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Star Wars Episodio III: La vendetta dei Sith

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Il soggetto di questo articolo fa parte del brand "Legends".Il soggetto di questo articolo appare nella Era dell'Ascesa dell'Impero.Star Wars Episodio III: La vendetta dei Sith

Star wars episode three poster2.jpg
Star Wars Episodio III:
La vendetta dei Sith
Star Wars Episode III: Revenge of the Sith
Crediti
Regista/i

George Lucas

Produttore/i

Rick McCallum

Sceneggiatore/i

George Lucas

Musiche di

John Williams

Informazioni di produzione
Distributore

20th Century Fox

Rilasciato

2005

Durata

144 minuti

Budget

113 000 000 $

Lingua

Inglese

Cronologia
Cronologia

19 BBY

Era

Era dell'Ascesa dell'Impero

Preceduto da

Star Wars Episodio II: L'attacco dei cloni

Seguito da

Star Wars Episodio IV: Una nuova speranza

Si tratta del sesto ed ultimo film in ordine di produzione, della saga di Guerre Stellari, ideata e scritta da George Lucas, e costituisce l'anello di congiunzione tra la nuova trilogia (episodi I, II e III) e la trilogia originale (episodi IV, V, VI), chiudendo la storia iniziata ventotto anni prima (pubblicato nel 2005).

Trama

"E la ribellione dei Jedi è stata domata. I Jedi rimasti verrano intercettati e sconfitti! Chi ha attentato alla mia vita mi ha lasciato sfigurato e deforme. Ma posso assicurarvi che la mia risoluzione non è mai stata più forte! Nell'intento di garantire la sicurezza e una durevole stabilità, la Repubblica verrà riorganizzata, trasformandosi nel primo Impero Galattico! Per una società più salda e più sicura!"
Darth Sidious[src]

Le Guerre dei Cloni, tra la Repubblica Galattica e la Confederazione dei Sistemi Indipendenti, a tre anni dal loro inizio, sono in pieno svolgimento: centinaia di mondi sono devastati dal conflitto e l'influenza del Lato Oscuro della Forza si è diffusa ovunque. Proprio quando le armate del CSI sembravano in difficoltà, il generale separatista Grievous ha colpito al cuore la Repubblica rapendo da Coruscant il Cancelliere Palpatine, che governa la Galassia da ormai tredici anni. I cavalieri Jedi organizzano immediatamente una missione di salvataggio, affidata ad Obi-Wan Kenobi e ad Anakin Skywalker: i due riescono ad infiltrarsi nella Invisible Hand la nave ammiraglia dei separatisti e a raggiungere il prigioniero Palpatine, affrontando peròil Conte Dooku. Dopo aver messo fuori gioco Obi-Wan, il signore dei sith si scaglia su Anakin, ma costui, tentato nuovamente dal Lato Oscuro, lo sconfigge e, spronato dagli incitamenti del Cancelliere, gli taglia la testa vendicandosi della gravissima ferita che il conte gli aveva recato all'inizio della guerra durante la battaglia di Geonosis. Dopo la morte di Dooku e la vittoria dell'esercito dei cloni nei cieli di Coruscant, il comando dei separatisti viene assunto da Grievous: l'Invisible Hand ha però subito gravi danni e sta per precipitare verso il pianeta; cosìil droide approfitta dello stato d'allarme e scappa attraverso i gusci di salvataggio, non lasciando via di scampo per gli altri. Anakin prende il controllo della nave e, con un brusco atterraggio d'emergenza, riesce a salvare sia Obi-Wan che il cancelliere. Il cavaliere jedi al ritorno dalla missione, incontra la senatrice Padmé Amidala che ha sposato in segreto all'inizio della guerra chei gli comunica di essere incinta.

Dopo la liberazione, la condotta di Palpatine desta viva preoccupazione nel Consiglio Jedi: i suoi poteri decisionali aumentano a dismisura, divenendo addirittura permanenti. È evidente che le pur straordinarie capacità di Palpatine di annebbiare le menti dei Jedi sono infine giunte a un limite ed è per questo che egli nomina il fidato amico Anakin quale suo personale rappresentante presso il Consiglio. Lo scetticismo del Consiglio nei confronti di Anakin, giudicato troppo giovane per farne parte, contribuirà ad allontanare il giovane Skywalker dai Jedi e a porlo sempre più sotto l'ala protettiva del Cancelliere. Tuttavia, il Consiglio sembra capire la situazione che si va delineando e la mossa dei Jedi, infatti, non si fa attendere: Obi-Wan, per ordine di Yoda, incarica Anakin di tenere sotto controllo il Cancelliere. Se questi non rinuncerà ai poteri d'emergenza alla fine della guerra civile, dovrà essere deposto dalla carica di statista.

Mentre Obi-Wan si dirige verso Utapau, dove i cloni hanno localizzato il rifugio personale di Grievous, e Yoda si reca su Kashyyyk per combattere al fianco dei suoi amici wookie, il fascino di Palpatine inizia ad esercitare un'influenza sempre più forte su Anakin. L'idea di tradire un amico e un benefattore come il Cancelliere appare al giovane Jedi come vile e meschina. Palpatine percepisce il conflitto che dilania l'anima di Skywalker e al tempo stesso la forte paura di perdere Padmé, come, anni prima, aveva perduto l'amata madre Shmi. Decide quindi di agire per portare a sé Anakin Skywalker, colui che, secondo la Profezia, avrebbe dovuto riportare l'equilibrio nella Forza.

L'occasione è una serata all'Opera Galattica, organizzata per celebrare la vittoria nella battaglia di Coruscant. Il diabolico Sith spiega ad Anakin come lo scopo sia dei Jedi sia dei Sith sia quello di raggiungere un sempre maggior potere: quello che stanno facendo i Jedi chiedendogli di spiarlo sarebbe infatti l'ultima mossa di un complesso piano volto a rimuoverlo dalla poltrona di Cancelliere al fine di prendere il potere sulla Repubblica. Per attrarlo verso il Lato Oscuro decide quindi di raccontargli la storia del Sith Darth Plagueis che, ossessionato dalle possibilità di arrivare all'immortalità, infine vi riuscì arrivando a conoscere alcuni dei più profondi e oscuri segreti del Lato Oscuro della Forza, imparando a salvare la vita delle persone cui teneva. La rivelazione finale arriva più tardi, quando Anakin si reca nello studio del Cancelliere per riferirgli dell'avvenuta uccisione di Grievous a opera di Obi-Wan; il Cancelliere getta allora la maschera, egli è l'Oscuro Signore dei Sith che tutti cercavano.

Fortemente confuso, Anakin va dal maestro Mace Windu, e gli comunica la clamorosa scoperta. Windu organizza una squadra di Jedi per arrestare Palpatine ma impedisce ad Anakin di unirsi a loro. Quest'ultimo, chiuso nella Sala del Consiglio, percepisce un messaggio telepatico dell'Oscuro Signore e, pur di non perdere l'amata Padmé, corre all'ufficio del Cancelliere per impedire che questi venga ucciso. I Jedi tentano di arrestare Palpatine ma Fisto, Kolar e Tiin vengono uccisi in breve mentre Windu riesce a resistere ai potenti attacchi del Sith e a stenderlo vicino alla finestra. Anakin, che ha ormai raggiunto l'ufficio, è ancora fortemente indeciso su chi salvare, ma interviene a favore di Palpatine, credendo che i Jedi volessero di fatto prendere il potere, e causa così la morte di Windu.

Rimasto sfigurato in seguito alla lotta, che ha lasciato il suo volto coperto di rughe, Palpatine inizia il giovane al Lato Oscuro, ribattezzandolo Darth fener, e lo manda insieme ai soldati cloni al tempio jedi con l'incarico di uccidere ogni singolo cavaliere. Anakin ha ormai fatto la sua scelta: giura fedeltà al Signore Oscuro. Soltanto unendosi a lui avrebbe potuto salvare Padmé. Su Utapau, Obi-Wan, una volta ucciso Grievous, viene a sua volta aggredito quasi fatalmente dai cloni, che per ordine di Palpatine hanno iniziato a massacrare i Jedi per tutta la galassia, a seguito dell'Ordine 66, già pronto ad essere applicato da molto tempo.

In una seduta speciale del Senato, Palpatine accusa i Jedi di alto tradimento: secondo la sua ricostruzione uno di loro, Dooku, ha guidato la guerra civile appena terminata, e un altro, Windu, ha cercato di ucciderlo. Pertanto, essi dovranno pagare con la morte il prezzo del loro tradimento, giustificando così la diramazione dell'Ordine 66; in realtà è l'apice di una catena di eventi pianificata e orchestrata alla perfezione da Darth Sidious stesso in decine di anni. Nella stessa circostanza, proclama la nascita del primo Impero Galattico

Obi-Wan e Yoda riescono però a sfuggire ai soldati e, aiutati dal senatore Bail Organa, si recano al Tempio Jedi, per disattivare un messaggio trappola che invita i cavalieri superstiti a recarsi su Coruscant. Qui i due Jedi, guardando alcune registrazioni, osservano con orrore gli omicidi di Anakin, che non ha esitato a uccidere persino i piccoli youngling. Yoda decide dunque di andare personalmente ad affrontare l'Imperatore Palpatine, mentre Obi-Wan sarebbe andato contro ad Anakin.

Yoda si scontra così con Darth Sidious. I due si sfidano nel mezzo del Senato galattico, in quel momento vuoto, distruggendo ognuna delle piattaforme nelle quali sedevano i senatori. Quello che un tempo era un simbolo di libertà e democrazia è ormai solo un ammasso di rovine. Il Sith ha la meglio e Yoda si vede costretto a scappare. Sul pianeta Mustafar, intanto, Anakin, sempre più corrotto dal Lato Oscuro, uccide tutti i leader separatisti, ponendo di fatto fine alla Guerra dei Cloni. Poco dopo, viene raggiunto dalla sconvolta Padmé (la quale ha scoperto che il marito è passato al Lato Oscuro tramite Obi-Wan), che parla con lui, ma quando Anakin vede Obi-Wan sulla passerella dell'astronave, credendo che la moglie l'avesse portato con sé per ucciderlo, in preda all'ira cerca di strangolarla con i poteri della Forza. Allora Obi-Wan, vedendo il suo allievo tentare di uccidere Padmé, ingaggia con lui un feroce duello al cui termine Anakin perde le gambe e il braccio sinistro, per poi bruciare a contatto con la lava incandescente che scorre sul pianeta, venendo carbonizzato.

Salvato per miracolo dall'Imperatore Darth Sidious, Anakin viene operato d'urgenza, e nel suo corpo vengono impiantate protesi cibernetiche ad alta tecnologia ed una armatura completa di elmo capace di sostituire gli organi danneggiati del giovane. Stravolto più nell'anima che nel corpo, Anakin muta definitivamente il suo aspetto in Dart Fener.

Padmé viene portata da Obi-Wan nell'ospedale dell'asteroide Polis Massa, dove mette al mondo due gemelli, dei quali sceglie i nomi: Luke e Leila. Padmé infine muore, sopraffatta dal dolore che suo marito sia diventato un assassino al servizio dei sith, facendo così avverare la profezia di Anakin secondo cui Padmé sarebbe morta dopo il parto, senza sapere che proprio il suo pasaggio al lato oscuro nel tentativo di trovare una cura al suo male aveva generato nella sua amata il tormento che l'aveva condotta alla morte. Durante il suo funerale, Obi-Wan Kenobi e Yoda provvedono a metterle una panciera finta, per far credere che i bambini siano morti con lei.

Il senatore Organa, Yoda e Obi-Wan si riuniscono sull'astronave Tantive IV e decidono sul da farsi riguardo i gemelli. I due piccoli, per volere di Yoda, vengono separati e condotti in luoghi dove i due Sith non percepiranno la loro esistenza. Yoda si esilierà su Dagobah in quanto ha fallito la sua missione e Obi-Wan porterà il piccolo Luke su Tatooine, dai suoi zii Owen e Beru Lars, mentre si allenerà per mettersi in contatto con il suo defunto maestro Qui-Gon Jinn e imparare a diventare un tutt'uno con la Forza. Leila verrà invece affidata al Senatore Organa e alla moglie Breha, che da tempo desiderava una figlia, su Alderaan.

Alla fine il senatore Organa ordina al capitano Raymus Antilles di trovare un lavoro sulla Tantive a C-3PO e a R2-D2, i droidi degli Skywalker, e di cancellare la memoria di C-3PO.

Cast

Link esterni

Film di Star Wars
Episodio I:
La minaccia fantasma
Episodio II:
L'attacco dei cloni
Episodio III:
La vendetta dei Sith
Episodio IV:
Una nuova speranza
Episodio V:
L'Impero colpisce ancora
Episodio VI:
Il ritorno dello Jedi
Episodio VII:
Il risveglio della Forza
Episodio VIII Episodio IX

Inoltre su Fandom

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