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Seconda Battaglia di Geonosis

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Il soggetto di questo articolo fa parte del brand "Legends".Il soggetto di questo articolo appare nella Era dell'Ascesa dell'Impero.

Seconda Battaglia di Geonosis
Seconda Battaglia di Geonosis.png
Luogo

Geonosis

Esiti
  • Vittoria della Repubblica Galattica
  • Morte della Regina geonisiana Karina la Grande
  • Cattura di Poggle il Minore
  • Distruzione delle fabbriche di droidi
Combattenti
Comandanti
  • Poggle il Minore
  • TX-21†
  • Karina la Grande†
Vittime
  • Molti cloni soldato
  • Varie navi da sbarco e forze di terra
  • Regina Karina la Grande
  • Molti Droidi da Battaglia e guerrieri geonosiani
  • Varie forze di terra
  • Tutti i Super carri
  • Numerosi caccia
La Seconda Battaglia di Geonosis fu uno scontro avvenuto nel 22 BBY tra la Repubblica Galattica e la CSI. Il motivo della battaglia fu la riattivazione delle fonderie di Geonosis, già usate prima della Battaglia di Geonosis e distrutte dopo di essa.

Preludio

Dopo che la Senatrice Amidala ebbe scoperto la riattivazione delle fonderie di droidi su Geonosis, la Repubblica decise di attaccare subito il pianeta per riportarlo sotto il proprio dominio. Contemporaneamente a queste scoperte il Generale Grievous aveva attaccato il pianeta Dorin per far da diversivo in modo da distogliere la Repubblica da Geonosis. Ma lo scontro non riuscì nello scopo e fu perso dai Separatisti.

I piani

Secondo il piano elaborato dai Generali della Repubblica l'attacco principale si sarebbe svolto con una tattica a tridente: ogni punta sarebbe stata formata da cannoniere LAAT che, una volta atterrata in un punto prestabilito (il "Point Rain"), sarebbero tornate in cielo. Le truppe di terra sarebbero avanzate fino ad oltrepassare gli scudi che proteggevano le fonderie di droidi e una volta lì avrebbero disattivato il generatore e distrutto la contraerea. A quel punto sarebbero arrivati i rinforzi per svolgere l'attacco vero e proprio.

L'esercito separatista aveva mantenuta segreta la creazione di una linea di Super carri protetti da un potente scudo deflettore e armati pesantemente; il droide tattico TX-21 aveva in mente di schierarli però solo in caso le forze della Repubblica si fossero fatte troppo vicine alle fonderie.

Il "Point Rain"

GeonosisDifficultLanding.jpg

LAAT/i nel cielo di Geonosis colpiti dai caccia e dall'artiglieria separatista

Appena la flotta della Repubblica arrivò su Geonosis vennero lanciate le cannoniere del "tridente": la prima capitanata da Obi-Wan Kenobi e il Comandante Cody, la seconda da Ki-Adi-Mundi e il Comandante Jet e la terza da Anakin SkywalkerAhsoka Tano e il Capitano Rex. Dei tre gruppi solo uno arrivo al "Point Rain", ossia quello di  Obi-Wan; gli altri due furono abbattuti dai caccia classe-Nentex e dai cannoni a protoni J-1.

Anakin, Ahsoka e le loro truppe, rimaste in poche e senza veicoli, finirono nelle vicinanze di un muro fortificato separatista, ricoperto di torrette e sul quale erano schierati droidi a decine. Il passaggio in quel punto non era previsto dai piani, e così lo scontro fu piuttosto arduo. I cloni però l'ebbero vinta grazie ai due Jedi che saltarono sul muro insieme al Capitano Rex e, una volta eliminati i droidi, lo distrussero buttandovi dentro dei detonatori termici. Le truppe della Repubblica così potettero avanzare verso il Point Rain.

Ki-Adi e i suoi soldati si ritrovarono invece in una zona priva di nemici ed avanzarono insieme ai loro AT-TE in mezzo al deserto fino a giungere ad una caverna. Al termine di questa avrebbero dovuto incontrare Ankin e le sue truppe. La cavità si rivelò piena di guerrieri geonosiani che vennero eliminati efficientemente dai cloni lanciafiamme. Al termine del breve scontro, come previsto, i gruppi di Skywalker e Mundi si congiunsero, puntando a raggiungere il Point Rain.

Presso il punto di ritrovo intanto il gruppo di Obi-Wan, il quale era rimasto ferito nello schianto della sua cannoniera ed era stato soccorso da Waxer e Boil, aveva formato un perimetro circolare con le cannoniere atterrate e i camminatori. L'esercito geonosiano e separatista infatti aveva preso di mira il gruppo, compiendo un possente attacco con l'uso di AAT e altri veicoli leggeri. Continuando a perdere uomini e camminatori il Comandante Cody aveva allora chiesto supporto aereo all'Ammiraglio Yularen, il quale dopo un po' riuscì ad inviare una squadriglia di BTL-B Ala-Y: i bombardieri sgombrarono quasi del tutto il campo da battaglia e contemporaneamente arrivarono in rinforzo le truppe di Skywalker e Mundi.

Una volta che furono stati rimessi in sesto i camminatori e sistemati i soldati, Anakin e Ahsoka con al seguito un gruppo di cloni oltrepassarono in corsa gli scudi deflettori delle fonderie e disattivarono i cannoni alloggiati a difesa delle strutture separatiste. Allora entrarono in scena gli AT-TE che distrussero per mezzo dei cannoni gli scudi deflettori e misero definitivamente fuori uso i cannoni. I rinforzi della Repubblica arrivarono subito e vennero evaucati i feriti, tra cui Obi-Wan e Ki-Adi-Mundi, che lo accompagnava. 

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