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Saw Gerrera
Informazioni biografiche
Pianeta madre

Onderon

Morto

0 BBY, Jedha

Descrizione fisica
Specie

Umano

Sesso

Maschio

Altezza

1,87 m

Colore capelli

Neri con linee arancioni

Colore occhi

Blu; più tardi verdi; infine marroni

Colore pelle

Scura

Cybernetica
  • Gambe cibernetiche
  • Respiratore per l'ossigeno
  • Polmoni di rinforzo
Informazioni cronologiche e politiche
Affiliazione/i

Saw Gerrera era un maschio Umano e membro di punta dei ribelli di Onderon che combatté contro la Confederazione dei Sistemi Indipendenti su Onderon durante le Guerre dei Cloni. Lui e sua sorella, Steela Gerrera, parteciparono alla Battaglia di Onderon per la liberazione del loro pianeta dalla minaccia separatista. Successivamente divenne un membro fondamentale per la lotta contro l'Impero Galattico e la formazione dell'Alleanza per la Restaurazione della Repubblica. Le sue strategie contro l'Impero lo dipingevano come un estremista, diventando molto noto sia nell'Impero che, successivamente, nella Nuova Repubblica.

Biografia

Vita iniziale e carriera

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Saw Gerrera (in piedi a destra) insieme ad alcuni ribelli di Onderon

Saw Gerrera era un maschio umano che nacque su Onderon durante gli ultimi anni della Repubblica Galattica. Cresciuto dentro le mura della capitale di Onderon, Iziz, con sua sorella, Steela Gerrera, Saw nutriva un profondo rispetto per il sovrano del suo pianeta, Ramsis Dendup. Nel 22 BBY, migliaia di sistemi si staccarono dalla Repubblica Galattica per riunirsi nella Confederazione dei Sistemi Indipendenti: nel giro di poco la situazione generale peggiorò e tra le due fazioni nacquero le Guerre dei Cloni. Re Ramsis, per cercare di tenere lontano dalla guerra il suo popolo, decise di non schierarsi nè a fianco della Confederazione nè della Repubblica.

Nel 20 BBY, nel bel mezzo delle Guerre dei Cloni, col benestare del capo della Confederazione, il Conte Dooku, l'esercito droide separatista invase Onderon e sottomise i suoi cittadini alla legge separatista. Come se non bastasse, re Ramsis perse il suo trono a favore di re Sanjay Rash, filo-confederato, che rispondeva direttamente al Conte Dooku. Re Rash dichiarò inoltre che chiunque cercasse di usurpare il trono sarebbe stato considerato come un terrorista. Così, profondamente preoccupati per le sorti del proprio pianeta, Saw e Steela Gerrera, una volta cacciati da Iziz per le loro idee anti-Rash, crearono un piccolo gruppo di rivoltosi che come loro volevano riportare sul trono il legittimo sovrano di Onderon e scacciare via una volta per tutte Rash e l'esercito droide.

Un combattente nelle Guerre dei Cloni

Un aiuto dai Jedi

Circa due anni più tardi, Saw si auto-proclamò leader dei ribelli di Onderon e, a causa dell'esilio da Iziz, stabilì la base del gruppo in un avamposto abbandonato nel Settore S-29, completamente circondato dalla giungla. Intorno a quel periodo, Lux Bonteri, figlio della defunta Mira Bonteri, ex senatrice di Onderon, entrò a far parte del gruppo. Essendo riusciti a recuperare abbastanza armi e munizioni, il gruppo iniziò ad ingaggiare schermaglie contro le forze occupanti: fu proprio in queste occasioni che i fratelli Gerrera e Bonteri capirono di non avere abbastanza armamenti nè esperienza sufficiente per poter riprendere la capitale Iziz e liberare Onderon dai separatisti. Così Saw e Bonteri inviarono una richiesta di aiuto all'Alto Consiglio Jedi. Per tutta risposta, i Jedi inviarono su Onderon Obi-Wan Kenobi, Ahsoka Tano, Anakin Skywalker e il capitano Rex, col compito di addestrare e supportare i ribelli, senza però combattere direttamente contro l'esercito droide, in quanto Onderon si era allineata legittimamente ai separatisti, al contrario di quello che affermava Saw.

Saw steela.png

Saw Gerrera con sua sorella Steela

Una volta raggiunta la base ribelle, il capitano Rex, con la supervisione dei Jedi, iniziò l'addestramento dei soldati iniziando con la disattivazione di un AAT. Durante l'addestramento, Saw e Bonteri si addestrarono insieme, ma ben presto si ostacolarono a vicenda, soprattutto Bonteri, il quale erano meno agile di Saw, in virtù del fatto che entrambi volevano far colpo si Steela (Bonteri non era informato del fatto che Saw e Steela fossero fratelli). Successivamente i ribelli impararono a disattivare un Droideka tramite il lancio di una granata ad impulsi capace di attraversare lo scudo deflettore dei droidi solo se lanciata a bassissima velocità: in questo caso, al contrario di quanto accaduto con il carro droide, Bonteri si dimostrò molto più capace di Gerrera. Successivamente Steela brillò durante l'esercitazione da cecchino, ma durante la prova, notò del movimento nella foresta: un droide sonda separatista aveva in precedenza scovato il covo ribelle e fu così mandato un battaglione droide nel tentativo di distruggere una volta per tutte la minaccia ribelle. I ribelli però misero a frutto le ore di addestramento, collaborando tra loro, e, grazie all'intuito di Steela, che aveva liberato degli animali da un recinto (tra cui alcuni Tee-muss), i quali poi sarebbero scappati travolgendo molto droidi. Alla fine rimase solamente un carro armato droide che venne disattivato dalla coppia Bonteri-Saw, grazie ad un ottimo gioco di squadra e ad una rinnovata fiducia reciproca.

In lotta contro la Confederazione

Poco dopo l'attacco subito alla loro base, i ribelli, camuffati da cacciatori e mercanti, riuscirono ad ingannare le pattuglie droidi e ad infiltrarsi ad Iziz. Una volta dentro, essi si divisero nel tentavi di reclutare nuove reclute. Col passare del tempo molti Onderoniani si unirono al gruppo di resistenza che aveva stabilito come punto di ritrovo l'interno di una casa della città. Una volta organizzati, i ribelli, guidati da Steela, Saw e Bonteri iniziarono a tendere imboscate alle pattuglie droidi nelle vie della città, riuscendo anche a portarne a termine perfino cinque in un unico giorno, anche in zone particolarmente frequentate, come il Mercato di Malgan. Purtroppo però alcuni attacchi, soprattutto quando vi era di mezzo Saw, fecero spaventare parecchio la popolazione locale, nonostante le vittime civile fossero nulle. Infatti Kenobi e Tano fecero presente la cosa a Saw, in quale invece riteneva che il turbamento dei cittadini derivasse dalla duratura presenza dei droidi. Steela e Bonteri poi aggiunsero che bisognava mostrare ai cittadini che il gruppo era perfettamente in grado di scacciare i Separatisti da Onderon una volta per tutte. Steela inoltre riteneva che la chiave del successo fosse la conquista dei cuori di ciascun cittadino. Così pianificarono l'attacco al generatore di energia della città, per dimostrare ai cittadini di Iziz che erano in grado di cacciare dal pianeta i Separatisti. Prima però dell'attacco, come pattuito, Skywalker, Kenobi e Rex ritornarono su Coruscant, non facendo mancare ai ribelli fondi e supporto militare, facendo rimanere con loro Ahsoka Tano.

Così al crepuscolo, Tano, Steela, Saw e Bonteri, si precipitarono a studiare l'area dove avrebbero agito: osservando col binocolo il generatore e avendo accesso, dopo che Saw staccò brutalmente la testa ad un droide, alle informazioni circa sulle pattuglie droidi di stanza al generatore, i ribelli agirono: dopo aver catturato in un imboscata un carro armato droide, essi si diressero al generatore di energia e iniziarono a fare piazza pulita dei droidi. Una volta aperto il cancello d'ingressi del generatore, per permettere ai droidi al suo interno di intervenire nello scontro, Saw, a guida del carro, sparò un paio di colpi che fece esplodere l'intero impianto. Ciò fece saltare la corrente in tutta la città, mettendo in crisi l'esercito droide, il quale aveva bisogno dell'energia per poter ricaricare i droidi. Alla fine della missione, via ologramma Kenobi e Skywalker si congratularono con i ribelli: Kenobi aggiunse che era arrivato il momento di scegliere un leader ufficiale: Credendosi leader de facto, Saw rimase molto deluso quando tutti i soldati proclamarono Steela loro vera leader.

Re Rash e le sue forze separatiste avevano veramente cominciato a sentire la pressione delle incursioni dei ribelli dentro le mura di Iziz, tanto da ricevere ulteriori rinforzi Separatisti, guidati dal generale Kalani. Più tardi, Saw si nascose in incognito in una strada della città e contribuì insieme a Steela e altri combattenti per la libertà a distruggere un convoglio dell'esercito confederato che consisteva di un trasporto truppe, un carro armato, e molti droidi da battaglia. Dopo aver avuto successo pure in questa imboscata, Steela tenne un discorso agli Onderonoiani che si erano radunati per ascoltare ciò che i combattenti per la libertà avevano da dire: lei rammentò al popolo che Rash aveva tradito il popolo di Onderon vendendo il mondo ai Separatisti e chiese a ciascun cittadini di prendere parte al gruppo per cacciare gli invasore e rimettere sul il legittimo re, Ramsis Dendup.

La benedizione del re

Più tardi Saw e gli altri ribelli appresero da Dono che re Dendup sarebbe stato condannato a morte in Piazza Yolahn il giorno successivo. Steela riteneva che tale decisione era stata prese per umiliare e scoraggiare la ribellione, mentre per Tano il martirio di Dendup sarebbe servito a incentivare ancora di più la ribellione. Saw, dal canto suo, ignorò completamente sia sua sorella che il Jedi, e decise di salvare da solo il re, prima che questo venisse giustiziato. Nonostante Steela fosse contraria, Saw si precipitò la palazzo reale, seguito da Dono, la quale lo avrebbe dovuto pedinare per conto di sua sorella.

Una volta giunto al palazzo, Saw scalò con un rampino le alte mura e un poco tempo riuscì a localizzare il re e a raggiungerlo. Una volta raggiunto re Dendup, profondamente turbato per la situazione, consigliò al giovane di desistere e di "non interferire con gli affari del trono", attribuendo a se stesso la causa dell'attuale situazione di Onderon, in quanto non era stato abbastanza forte da scegliere se allearsi con i Separatisti o con la Repubblica e lasciando che i primi decidessero al suo posto. Perplesso per la confessione del re, Saw lo informò del fatto che l'Ordine Jedi stava di nascosto aiutando la ribellione. Incoraggiato da tale notizia, Dendup decise di fuggire insieme al giovane, ma una volta che questo usò di nuovo il rampino per fuggire, l'allarme scattò e un scudo unidirezionale di materializzò sopra le loro teste, impedendo così la fuga. Alla fine, del tutto presi alla sprovvista, i due furono circondati da un gruppo di Droideka.

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La cattura di Saw Gerrera e di re Dendup

Saw venne così trasferito al centro di detenzione del palazzo reale dove fu interrogato da Kalani e da Rash, con la supervisione del generale Tandin della Milizia Reale di Onderon. Nonostante le dure torture a cui Saw venne sottoposto dallo spietato Kalani, Saw continuò a rimanere in silenzio. Alla fine, per evitare che le torture lo uccidessero, Tandin decise di interrompere l'interrogatorio e chiuse il prigioniero nel suo ufficio. Lì i due ebbero un accesa conversazione circa la situazione di Onderon e su quale fosse il legittimo re. All'accusa di essere un terrorista, Saw rispose che in realtà lui era un patriota, in quanto combatteva per riportare al trono il legittimo re, il quale, invece di scegliere se schierarsi dalla parte dei Separatisti o della Repubblica, aveva scelto di stare dalla parte del popolo, per poterlo tenere al sicuro, cosa che invece re Rash si era ben guardato dal fare, alleandosi con la Confederazione una volta salito sul trono. Tali parole fecero riflettere molto il generale, ma nulla cambiò. La mattina seguente, Saw e Dendup vennero condotti alla piazza per l'esecuzione, ma l'intervento repentino degli altri ribelli, aiutati successivamente dalle proteste dei cittadini anti-Rash e da un redento generale Tandin, fecero si che entrambi riuscissero a sfuggire da morte certa e a scappare dalla piazza.

La battaglia finale

Successivamente i ribelli si spostarono fuori da Iziz, temendo che i crescenti scontri potessero portare danni ai civili. Così si rifugiarono in un accampamento lontano dalla capitale, ma ben presto i ribelli vennero raggiunti dal grosso dell'esercito droide, rafforzato da quattro cannoniere droidi, chiamati da Kalani appositamente per distruggere i ribelli. E infatti nei primi momenti i ribelli subirono pesanti perdite per opera di queste cannoniere, le quale possedevano degli scudi deflettori che deviavano i colpi dei fucili ribelli, ma poi tutto cambiò: il pirata Hondo Ohnaka, su pressioni di Anakin Skywalker, consegnò ai ribelli un carico di lanciarazzi freschi di fabbrica. Grazie a questa armi, i ribelli, tra cui Saw, riuscirono a distruggere tutte le cannoniere e a vincere poi la battaglia finale. Ma a caro prezzo: quando Saw colpì col lanciarazzi l'ultima cannoniera questa si schiantò dentro l'accampamento ribelle. Steela e Bonteri riuscirono a schivare la cannoniera per un soffia, ma si ritrovarono sull'orlo di un precipizio. Sentendo il terreno cederle sotto i piedi, Steela spinse via Bonteri e, cadendo, riuscì a malapena ad aggrapparsi sul bordo del precipizio. Tano allora usò la forza per sollevarla e metterla a sicuro, ma la cannoniera droide, con le ultime energie rimaste sparò un colpo che ferì Tano e le fece perdere il contatto con Steela, la quale cadde inesorabilmente dal precipizio, morendo. Saw abbracciando il corpo senza vita di sua sorella, si addossò la colpa, ma Bonteri lo rincuorò, dicendogli che non era colpa di nessuno e che lei conosceva bene i rischi.

Nonostante la perdita di sua sorella e della loro leader, i ribelli vinsero la battaglia e la guerra. I Separatisti così decisero di non mandare nuove unità e di far ritirare tutte le forze schierate, uccidendo però prima re Rash. Alla fine Saw, Bonteri e Tano parteciparono al funerale solenne di Steela ad Iziz, presieduto da re Dendup in persona. Tano si scusò con Saw per non essere riuscita a salvare Steela, ma Saw la rassicurò affermando che sua sorella almeno si era sacrificata per la causa per cui combatteva: la pace su Onderon.

L'età dell'Impero

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Saw su Geonosis nel 2 BBY

A seguito della trasformazione della Repubblica Galattica nell'Impero Galattico, Saw iniziò a combattere contro l'esercito imperiale insieme ad un altro gruppo di ribelli conosciuti come i "partigiani". Tra i suoi membri vi era un mercenario Lasat che combatté contro un plotone imperiale, guidato dall'agente Kallus, giunto su Onderon col compito di portarvi la pace.

Nel 13 BBY, Saw venne incaricato da Lyra e Galen Erso di prendersi cura della loro figlia, Jyn. Infatti la coppia venne scovata dal direttore Krennic su Lah'mu, dove i due, ex collaboratori imperiali, erano fuggiti, e Lyra da una parte venne uccisa, mentre Galen fu costretto studiare i Cristalli Kyber dentro un laboratorio situato su Eadu. Col passare del tempo Saw insegnò alla giovane Jyn a diventare un abile soldato. Quando però la ragazza raggiunse i 16 anni, Saw iniziò a preoccuparsi per le, in particolare per le sue origini: infatti se si fosse venuto a sapere del fatto che Jyn era la figlia di uno dei più importanti scienziati imperiali, la vita della giovane ragazza sarebbe stata in pericolo. Così un giorno, Saw disse a Jyn di aspettarlo dentro un bunker, ma lui non fece mai ritorno, costringendo così Jyn a sopravvivere da sola. Dal punto di vista di Saw, questo significava proteggerla, mentre per Jyn ciò rappresentava un tradimento.

Nel 2 BBY Saw guidò una missione investigativa su Geonosis. Il suo gruppo inoltre divenne una delle tantissime cellule che alla fine formarono l'Alleanza per la Restaurazione della Repubblica.

L'incontro con Jyn

"Tu eri la figlia di un imperiale, un ufficiale scientifico! La gente cominciava a capirlo... Gente che voleva usarti! ...Come ostaggio. Non un giorno è passato senza che ti pensassi. Ma oggi non è un giorno come gli altri... E' una trappola, vero? "
―Saw Gerrera a Jyn Erso[src]
Entro lo 0 BBY, Saw interruppe ogni rapporto tra il suo gruppo e l'Alleanza Ribelle: le sue azioni contro l'Impero divennero talmente brutali da costringere Mon Mothma a rifiutare una formale alleanza con Gerrera e a etichettarlo come un "estremista". In quell'anno Saw perse entrambe le gambe, rimpiazzandole con un paio cibernetiche. Anche i suoi polmoni vennero danneggiati, tanto da costringere il ribelle a indossare un'armatura pressurizzata che fungesse da polmoni, con annessa una maschera per l'ossigeno supplementare.
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Saw durante l'ultimo incontro con Jyn Erso

Nello 0 BBY, poco prima della battaglia di Scarif, gli uomini di Saw catturarono su Jedha Bodhi Rook, un pilota imperiale che aveva recentemente disertato. Pensando che fosse una spia dell'Impero, Saw usò un Bor Gullet per leggere nella sua mente. In seguito egli lo cacciò in una cella. Più tardi, quando Cassian Andor, Jyn Erso, Chirrut Îmwe e Baze Malbus si presentarono nel suo covo, Saw volle vedere soltanto la ragazza. Lui la interrogò sul perché fosse lì. Gli disse che lei era stata mandata lì per recuperare il messaggio del padre portato da Bodhi per conto dell'Alleanza. Quando Saw le chiese da che parte stava nella guerra, Jyn gli raccontò di come l'aveva abbandonata all'età di sedici anni e che la guerra non significa niente per lei. Solo allora Saw le mostrò il messaggio del padre, in cui Galen rivelava che la Morte Nera, una nuova super-arma dell'Impero, aveva un piccolo punto debole che l'avrebbe fatta saltare in aria. Poco dopo, la stessa Morte Nera sparò alla Città Sacra, mettendo tutti i Partigiani in fuga. Saw però, stanco di una vita passata a nascondersi e a fuggire, decise di rimanere lì, andando incontro al proprio destino.

Dietro le quinte

La voce di Saw in Star Wars: The Clone Wars è stata doppiata da Andrew Kishino. Nel film Rogue One invece Saw viene interpretato da Forest Whitaker, il quale lo doppia anche nella serie Star Wars Rebels. Concepito da George Lucas per i suoi progetti di espansione dell'universo di Star Wars, prima della sua rivelazione Saw veniva chiamato dai membri dello staff di Lucasfilm "Castro". Il suo nome si deriva dal rivoluzionario marxista argentino Che Guevara.

Comparse

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