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Star Wars TPM Questo articolo fa parte del Progetto La Minaccia Fantasma.

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Saa'kak
Saak'ak
Info produzione
Costruttore

Hoersch-Kessel Drive, Inc.

Modello

Nave da trasporto LH-3210 classe Lucrehulk modificata

Classe

Nave ammiraglia

Specifiche tecniche
Lunghezza

3.170 metri (diametro)

Massima velocità (atmosferica)

500 KPH

Motore/i
Iperguida

Classe 2

Scafo

Placcature in duracciaio

Armamento

42 postazioni turbolaser

Veicoli
Equipaggio

2500

Sistemi di comunicazione
Altri sistemi
Uso
Ruolo/i
Era/e

Era dell'ascesa dell'Impero

Presente in battaglie/eventi

Invasione di Naboo

Affiliazione

Federazione dei Mercanti

Membri dell'equipaggio
Comandante/i

Capitano Daultay Dofine

La Saak'ak, o Profiteer in Basic, era la nave ammiraglia del blocco commerciale della Federazione dei Mercanti nell'orbita del pianeta Naboo. In questo periodo fu comandata da Daultay Dofine. La nave iniziò la propria carriera come un Mercantile classe Lucrehulk prima di venire modificata per diventare una corazzata. La Saak'ak mantenne la propria forma esteriore consistente in un corpo principale costituito da due bracci di carico a forma di mezzaluna con una sfera di comando collegata ai blocchi del motore. Durante il blocco di Naboo la Saak'ak fu visitata da due Cavalieri Jedi, ambasciatori del Cancelliere Supremo della Repubblica Galattica. Darth Sidious, informato dal vicerè Nute Gunray della loro presenza, ne ordinò la distruzione, e il Neimoidiano obbedì prontamente. I Jedi sfuggirono al tossico gas diossido e cercarono di farsi strada verso il ponte tagliando con le spade laser le porte anti-esplosione, ma dovettero fuggire dalla nave dopo un agguato dei droidi distruttori. Quando l'occupazione venne ultimata, parte dell'equipaggio della Saak'ak (almeno il capitano Dofine e la pilota Tey How) si trasferì sulla Nave Controllo Droidi classe Lucrehulk Vuutun Palaa.

Caratteristiche

Qui-Gonn e Obi-Wan scampati all'attentato

Jinn e Kenobi sfuggiti dalla sala conferenze piena di gas tossico.

La Saak'ak iniziò la sua vita come una nave da trasporto LH-3210 classe Lucrehulk, prima di essere convertita in una corazzata, anche se mantenne il suo aspetto esteriore di una nave commerciale a forma di mezzaluna. Il nome della nave, in Basic Galattico Standard, era Profiteer. La nave era dotata di una pesante blindatura in duracciaio, di Quadricannoni turbolaser e di un sistema di comunicazione militare che rivelava i nemici incauti una volta che fossero stati a distanza di tiro. La Saak'ak inoltre era dotata di un dispositivo di occultamento. I 42 cannoni turbolaser del vascello erano montati su supporti girevoli perchè rimanessero nascosti fino al momento in cui fosse stato necessario usarli. Le forze armate erano tenute alloggiate negli hangar interni, insieme alle loro munizioni. Esse includevano 50 mezzi da sbarco C-9979, 6250 Carri Armati d'Assalto, 550 Trasporti Multi-Truppe e 1500 Trasporti Truppe d'Attacco. Nelle zone più esterne degli hangar venivano installate delle barricate elettrificate per supportare la flotta di 1500 caccia stellari droidi classe Vulture. Dei raggi traenti guidavano le navette più piccole nell'hangar principale. Erano disponibili anche degli hangar più piccoli all'interno delle pareti interne dei bracci di carico. Altri hangar sigillati sotto quelli principali contenevano i materiali pericolosi. L'artiglio d'attracco primario sulla mezzaluna esterna era rinforzato onde evitare il distaccamento in caso di battaglia o per prevenire altre situazioni pericolose. Una massiccia accelerazione compensatrice assicurava la sfera centrale sulla poppa della nave e le strutture del ponte qui installate prevedevano dello spazio vitale per l'equipaggio, e la stessa sfera era dotata di un suo gruppo di reattori. Il ponte era in una torre sulla cima della sfera. I motori a bordo di una nave classe Lucrehulk come la Saak'ak consistevano in tre motori protonici primari della Rendili StarDrive e quattro motori protonici secondari, e la nave stessa misurava 3170 metri di diametro. La sfera non era altro che una nave nucleo staccabile. Il timoniere della nave era seduto alla postazione di navigazione e controllava la nave attraverso gli occhiali che fornivano dati in tempo reale e i pannelli manuali. I droidi pilota erano assegnati ad un piano incassato del computer di navigazione. Un visore per le comunicazioni era situato su un lato del ponte. Il ponte poteva essere sigillato da due porte anti-esplosione. La Saak'ak era dotata anche di 50 sale conferenze nella sfera di comando. I Neimoidiani regolavano le sale a loro vantaggio quando si tratta di clienti- le unità delle sedie erano azionate a distanza dai "deficit di concentrazione", e lungo le pareti erano installati degli emettitori di gas venefico, in caso di ospiti scomodi. La Federazione dei Mercanti aveva sostituito gran parte dell'equipaggio con dei droidi lavoratori come i droidi lavoratori serie PK e i droidi caricatori. La Saak'ak conteneva anche degli oloproiettori per le comunicazioni in tempo reale.

Storia

"A questo punto credo che la fase dei negoziati sia finita."
―Kenobi a Jinn dopo la fuga della sala conferenze.[src]
MTT pronti all'invasione

MTT in fase di caricamento truppe per l'invasione di Naboo.

Come Nave da battaglia classe Lucrehulk, la Saak'ak, nota come Profiteer in Basic, era comandata dal capitano Daultay Dofine e dai suoi ufficiali delle comunicazioni Tey How e Sil Unch. Nel 33 BBY erano a bordo della Saak'ak quando Darth Sidious contattò il Viceré della Federazione dei Mercanti Nute Gunray e il capitano Dofine suggerendogli il blocco commerciale del pianeta Naboo in risposta alla Risoluzione del Senato BR-0371 (inerente la tassazione delle zone di libero scambio) e all'assassinio del Direttorio della Federazione dei Mercanti su Eriadu. Sei mesi più tardi, a bordo Saak'ak, il Viceré Gunray e il Responsabile degli Insediamenti Rune Haako lanciarono l'Invasione di Naboo nel 32 BBY. A bordo della nave, in quel periodo, era imbarcata la Squadriglia DFS.

Il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn e il suo Padawan, Obi-Wan Kenobi, sbarcarono nell'hangar della Saak'ak come ambasciatori, poco dopo la controversia, inviati dal Cancelliere Supremo Finis Valorum per discutere del blocco (benchè in quel periodo tecnicamente, a causa delle manovre di Sidious e del suo maestro, Darth Plagueis, per metterlo nei guai, gli fosse stato tolto il diritto di ricorrere a tale aiuto). Una volta a bordo furono accolti da TC-14, un droide protocollare serie TC. Purtroppo, quando il Vicerè capì la Repubblica aveva mandato degli Jedi come negoziatori, ordinò l'immediata eliminazione dei loro ospiti sotto gli ordini di Darth Sidious utilizzando il letale gas Diossido. Per fortuna, anche se la loro nave Radiant VII venne distrutta dalla squadra di artiglieri di Jull Dremon, i due Jedi sfuggirono, avendo i droidi di sicurezza OOM guidati da OWO-1 dimostrato di non potere competere con il potere della Forza.

Quando sfuggirono all'agguato, attraversarono il corridoio e Kenobi si tuffò in uno stanzino di servizio per lavorare sui comandi di apertura della porta alla fine del corridoio. Procedendo attraverso il corridoio successivo, Kenobi aprì le porte a modo suo. I due poi cercarono di irrompere sulla plancia della nave, ma vennero bloccati da due droidi cacciatorpedinieri. Essi fuggirono dentro gli ampi pozzi di ventilazione della nave. Kenobi non riuscì ad attraversare una presa d'aria e successivamente vide la Radiant VII esplodere. Kenobi proseguì nelle viscere della nave e si difese da alcuni droidi manutenzione della Federazione dei Mercanti e utilizzarono un pannello di controllo per aprire una porta, che a sua volta attraverarono per utilizzare un altro pulsante per aprire un'ennesima porta lì vicino. Continuarono ad avanzare ulteriormente nella presa d'aria, e caddero attraverso la grata in un corridoio. Kenobi entrò in una stanza generatori dove si liberò dell'ennesimo gruppetto di droidi da battaglia. Lì incontrò un controllore Neimoidiano che gli riferì che doveva distruggere un generatore di corrente per aprire la porta dell'hangar, azione che il giovane Jedi compie prima di proseguire attraverso l'hangar. Nel corridoio affronta tre droidi Vulture. Dopo lo scontro si reincontrò con Jinn, il quale gli ordinò di attraversare senza farsi notare su un mezzo da sbarco separato. Kenobi procedette lungo le passerelle superiori, difendendosi dai droidi di stanza lì e colpì gli interruttori di manovra sul mezzo da sbarco prescelto per poi entrare.

Dopo la fuga dalla sala riunioni i Jedi combatterono attraverso molti altri corridoi, passando anche attraverso un centro di comando. Viaggiarono lungo un nastro trasportatore e, compiendo dei gran salti, arrivarono in un grande stanzone, dove dovettero scontrarsi con un Droide Caricatore. Dopo averlo bersagliato di colpi di spada laser, facendogli cadere le braccia e colpendolo ripetutamente all'occhio centrale, il droide subì un malfunzionamento che lo porta a schiantarsi contro il muro, aprendo un passaggio ai due Jedi. Questi proseguirono per le profondità della nave passando per una camera bersagliata da scariche elettrostatiche e un corridoio pieno di elettronodi. Saltarono sopra una serie di grandi pistoni meccanici e passarono nel corridoio seguente. Finalmente giunsero sulle passerelle superiori dell'hangar principale, ma dovettero scontrarsi con un altro Vulture. Dopo avergli rivolto contro i suoi stessi colpi, i Jedi distrussero le serrande di spinta, costringendolo a passare in modalità camminatore. Il caccia stellare continuò a sparargli contro, per poi cadere preda delle proprie esplosioni deviate, permettendo ai Jedi di continuare la loro missione all'interno della Saak'ak.

Ponte della Saa'kak

Nute Gunray sul ponte della Saak'ak.

I due Jedi si fecero strada attraverso il fiore all'occhiello della flotta neimoidiana per raggiungere il ponte della nave per scoprire perché il viceré li voleva morti. Lasciata la sala conferenze, passarono per i corridoi e l'hangar, dove dovettero resistere al fuoco della torretta lì presente. Nascondendosi tra le macerie della Radiant VII, Jinn ordinò a Kenobi di coprirlo mentre disabilitava la torretta. Con la torretta ormai fuori uso, i due Jedi continuarono ad avanzare fino al ponte. Tre caccia stellari droidi incominciarono a bersagliare i Jedi dall'altro lato dell'hangar. Questi fuggirono in una stiva e attraversarono una fabbrica di droidi da battaglia. Nella fabbrica dovettero affrontare altri due caccia stellari droidi e dei droidi bomba. Nel corridoio seguente rimasero intrappolati da dei campi di forza. Jinn ordinò a Kenobi di saltare nei pozzi di ventilazione. I due combatterono attraverso i condotti, cavalcando le correnti ascensionali in due punti, per poi arrivare su una passerella da cui osservarono la flotta di invasione nell'hangar. Arrivarono ad una piattaforma di osservazione prima di dirigersi verso il ponte. Kenobi coprì Jinn mentre il secondo usa la spada laser per squarciare le porte anti-esplosione. Kenobi invece distrusse l'ennesimo nugolo di droidi da battaglia e droidi bomba.

I due Jedi furono però interrotti dall'arrivo di due Droideka serie P, P-59 e P-60. I due Jedi utilizzarono la velocità della Forza per fuggire nei pozzi di ventilazione e dirigersi verso l'hangar, dove scoprirono che la Federazione si stava preparando per l'invasione. Jinn decise che avrebbero dovuto scendere sulla superficie di Naboo imbarcandosi clandestinamente ognuno su un mezzo da sbarco. Quando Kenobi salì sul suo mezzo corse non pochi rischi di essere scoperto.

Poco dopo la loro fuga, Gunray, Haako, Dofine, Unch e Come si trasferirono sulla Nave Controllo Droidi classe Lucrehulk Vuutun Palaa da cui gestire l'esercito di droidi da battaglia.

Dopo che il Viceré Gunray conquistò il Palazzo Reale di Theed il blocco nell'orbita di disperse (non prima di aver inutilmente tentato di fermare la nave personale della regina di fuggire verso Coruscant), lasciando solo la Vuutun Palaa a coordinare le forze di occupazione e controllare le armate dei droidi su Naboo. Quella nave andò distrutta nella Battaglia Spaziale di Naboo da Anakin Skywalker, causando la disattivazione di ogni droide da battaglia sulla superficie, compreso OOM-9, il comandante dell'armata droide.

Curiosità

La Saak'ak compare per la prima volta nel 1999 con l'uscita di Star Wars Episodio I: La Minaccia Fantasma e i suoi derivati.

La prima missione di Star Wars Episode I: The Phantom Menace, Trade Federation Battleship, uscito nel 1999, ha luogo sulla nave. I giocatori assumono il ruolo di Kenobi. La missione inizia nella sala conferenze e si estende all'attacco nel corridoio, seguita da loro fuga attraverso le viscere della nave e su un mezzo da sbarco. A bordo della corazzata il giocatore può interagire con TC-14 e con altri personaggi; anche se ci si può parlare allo stesso tempo si può uccidere questi personaggi, perchè la loro interazione non ha alcun effetto sui risultati della missione. Il gioco contraddice il filmato che mostra la Radiant VII esplodere dopo la fuga della sala conferenze, mentre nel film accade poco prima dell'immissione del gas venefico.

La Saak'ak serve anche come scenario nella missione Trade Federation Battleship nel videogioco Star Wars: Episode I Jedi Power Battles, uscito nel 2000. I giocatori assumono il ruolo di uno Jedi, o due se sono in modalità cooperativa. Il giocatore fugge dalla sala conferenze e intraprende diversi combattimenti procedento per la corazzata, duellando persino contro un caccia stellare droide.

In Star Wars: Obi-Wan, uscito nel 2001, viene mostrato come Kenobi viaggia attraverso la Saak'ak durante la missione Tradimento. Il gioco si contrappone al film con Jinn e Obi-Wan che scoprono l'esercito per d'invasione della Federazione prima di tentare di entrare nel ponte.

Le precedenti tre partite si contraddicono a vicenda e anche il film, in una certa misura. Sono tutte incentrate sulla fuga dei Jedi dalla sala riunioni fino a sfuggire nelle paludi. Questo articolo comprende tutti e tre i percorsi e le note contraddizioni specifiche ove applicabile.

Quando si arriva a Nute Gunray nel libro di riferimento del 2002 The New Essential Guide to Characters, viene erroneamente dichiarato che la Saak'ak è stato distrutta durante la battaglia spaziale (e, viste le somiglianze tra questa nave e la Palaa, è facile per chi non è ben informato confondere le due Lucrehulk).

Comparse

Fonti

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