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Eras-legends30px-Era-vreArticoloCompleto30px-Migliori

Prima

Ricerca per la Fonte di Rajivari

Durante

Guerra Fredda

Dopo

Crisi del Desolator

nome
Forge HD
Inizio

3643 BBY

Fine

3643 BBY

Luogo

Tython

Esiti
Battaglie maggiori
Combattenti

Ordine Jedi

Villaggio Kalikori

Comandanti
"I cosidetti Jedi su Tython moriranno. Questa è una promessa. Il vostro ordine è debole. Non avete fatto niente per fermare l'avanzata dell'Impero Sith"
Bengel Morr[src]

Verso la fine della Guerra Fredda tra la Repubblica Galattica e l'Impero Sith, i nativi del pianeta Tython, i Predoni Fleshmosserò guerra contro l'Ordine Jedi e i Pellegrini del Villaggio Kalikori. Sotto il comando del Jedi Oscuro Bengel Morr, i Predoni diventarono più audaci nei loro attacchi ai Jedi, i quali erano ritornati su Tython dopo il Sacco di Coruscant, alla fine della Grande Guerra Galattica. Morr, diventando pazzo per la distruzione del Tempio Jedi abbracciò il Lato Oscuro, preso un Umano di nome Callef come apprendista, e insieme complottarono la distruzione dell'Ordine Jedi.

Nel 3643 BBY mise in moto i suoi piani, mandando Callef e i Predoni ad attaccare l'Avamposto Gnarls. Tuttavia Callef fu fermato e sconfitto da un giovane Jedi, che poi sarebbe diventato Padawan del Maestro Orgus Din, l'ex maestro di Morr. Insieme al droide T7-01, il Padawan scoprirà, durante molte missione scolte sia per conto dei Jedi, che per i Pellegrini, che Morr era sopravvissuto al Sacco di Coruscant, e che ora meditava vendetta contro l'Ordine. Inoltre, dopo aver scoperto che Morr aveva riunito i Flesh in un esercito e aver avviato alcuni di loro verso le vie della Forza, il Padawan si muoverà per distruggere la Base comando dei Predoni Flesh, e per svolgere altre missioni, tutte volte a fermare Morr e il suo tentativo di distruggere l'Ordine.

Tuttavia, Din e il suo apprendista stati traditi dagli abitanti del villaggio Kalikori. Infatti fece un accordo con i Twi'lek, i quali, in cambio della protezione dei Predoni Flesh, avrebbero dovuto consegnare a Morr Orgus Din e il suo Padawan. Mentre Morr incontrò il suo mentore inconscio presso l'antica macchina nota come Forge, gli abitanti del villaggio hanno tentato di uccidere apprendista di Din e T7-O1 come parte dell' accordo, ma il Padawan riuscirà a fuggire, senza spargimento di sangue. Combattendo l'esercito dei Flesh, il Padawan arrivò davanti alla Forge. In un duello feroce, il giovane apprendista sconfisse lo squilibrato Morr e salvò Din dal suo ex allievo. Per il coraggio e le azioni del Padawan, Din ordinò al suo apprendista di costruire una spada laser e tornare al Tempio Jedi, dove Morr fu guarito della sua follia e l'apprendista elevato al rango di Cavaliere Jedi

Preludio

Si può far risalire l'origine della Rivolta dei Predoni Flesh  alla Grande Guerra Galattica, un lungo lunga guerra che ha visto come protagonisti la Repubblica Galattica e il rinato Impero Sith. La guerra finì nel 3653 BBY, quando l'Impero, con la scusa della Conferenza di Pace di Alderaan, sferrò un micidiale attacco contro la capitale Coruscant, il Sacco di Coruscant. Per forzare la Repubblica a firmare una pace, l'Impero tenne in ostaggio Coruscant, finchè non fu firmata il Trattato di Coruscant su Alderaan. All'inizio del Sacco, una squadra d'assalto Sith entrò nel Tempio Jedi, uccidendo tutte le guardie e alla fine distruggendo il tempio stesso con numerosi esplosivi.  Bengell Morr, un Nautolano, apprendista del Maestro Jedi Orgus Din, era presente quando i Sith attaccarono il tempio e riuscì a salvarsi nascondendosi tra le rovine. L'animo gentile di Morr andò in frantumi e si nascose per molto tempo nelle profondità di Coruscant, tanto da essere dato per morto, non essendo stato trovato infatti il corpo. Morr accusò l'Ordine Jedi di essere troppo debole di e di aver permesso ai Sith di vincere la guerra. Era convinto che per sconfiggere i Sith bisognasse distruggere l'Ordine e di rifondare dalle sue cenere uno nuovo. Passando al Lato Oscuro, Morr divenne un Jedi Oscuro e passò i successivi dieci anni a complottare la distruzione dell'Ordine. Durante questo periodo di tempo prese come apprendista un giovane Umano, Callef, allenandolo nelle vie del lato oscuro.

Reinsediamento su Tython

Dopo la firma del Trattato di Coruscant, la devastazione di Coruscant, la sconfitta della guerra causò l'odio da parte l'opinione pubblica nei confronti dei Jedi, e il Senato Galattico - cercando un caprio espiatorio - decise di ritardare la ricostruzione del Tempio Jedi. Capendo che la capitale non era più un posto sicuro, l'Ordine decise di trasferirsi sul pianeta Tython, scorperto l'anno precedente da Satele Shan. Lì stabilitono un nuovo Tempio Jedi e iniziarono a studiare le antiche rovine lasciate dai loro predecessori, l'Ordine Je'daii. Per completare la costruzione del Tempio, che iniziò tre anni dopo la distruzione di quello di Coruscant, vi furono impegnati tre anni. 

Un decennio dopo l'Ordine stava iniziando a riprendersi dalle devastanti perdite subite durante la guerra. Intanto sul pianeta si erano trasferiti un gruppo di Pellegrini Twi'lek, scappati dal loro pianeta natale, Ryloth a causa di persecuzioni religiose. Questi prima di stabilirsi su Tython, fecero una petizione che presentaro al Senato, chiedendo il permesso di stabilirsi sul pianeta. Sebbene il pianeta fosse per larga parte inesplorato, il Senato negò la loro chiesta. Nonostante il divieto i Pellegrini si stabilirono comunque sul pianeta e fondarono una comunità, il Villaggio Kalikori, vicino al Tempio Jedi e al Crinale Tythos. Capo di questo villaggio durante lo scatenarsi della rivolta era la Matriarca Sumari.

Nel 3643 BBY, Morr e Callef raggiunsero l'Ordine su Tython. Qui, stando nelle zone più inesplorate del
Kalikori2

Il Villaggio Kalikori fu teatro di numerosi attacchi da parte dei Predoni Flesh

pianeta, raggrupparono i nativi del pianeta, i Predoni Flesh, in un esercito. Inoltre trovo alcuni Flesh sensibili alla forza, che divennero suoi adepti e infine mise al comando dell'esercito il Gran Capo Keshk. Prima dell'arrivo di Morr, già i Flesh avevano portato, in modo disorganizzato, attacchi sia contri i Pellegrini che contro i Jedi, riuscendo a ricavarne anche qualche successo.

Le forze armate dei Flesh furono respinte facilmente dai Jedi, i quali persero solo un giovane Jedi inesperto, mentre per i Twi'lek andò molto peggio. Infatti loro non erano preparati a respingere attacchi di simili guerriere e subirono numerose perdite. Inoltre la decisione dei Jedi di non aiutare i Pellegrini, seguendo così le direttive del Senato, favorì un intenso risentimento da parte dei cittadini del villaggio. Le cose per i Pellegrini andarono peggiorando quando i Flesh iniziarono ad attaccare organizzati, sotto la guida di Morr, sempre più frequentemente.

I primi scontri 

Uno degli attacchi dei Flesh massacrò una pattuglia di Pellegrini, tra cui vi era Poronth Ghon (la cui morte verrà scoperta da un Padawan su richiesta del figlio di Poronth, Tazonthe). Poi una cittadina, Bahlea, visto che suo marito era morto nell'esaudire la richiesta per mano dei Flesh, chiese ad un giovane Jedi di recuperare dei denti del Gatto Manka, indispensabili per la fabbricazione di una medicina per curate la figlia, Rusa. Vederiat Ayon, una dei guaritori, apprese da un soldato ferito che i Flesh possedevano un elisir che dava a loro una furia primordiale. Così chiese ad un Jedi di portare questo elisir nel villaggio, in modo da essere utilizzato dai Pellegrini per combattere i Flesh, dopo aver appreso la loro posizione dal capitano Odumis Mer. Parlando con Mer, egli chiese al Jedi di non portare al villaggio l'elisir, ma di distruggerlo. Così dopo aver distrutto l'elisir, Ayon, capendo che la mente di Mer era confusa a causa degli incontri con i Flesh, sollevò dall'incarico Mer e mise al suo posto Bashenn.

Fashk

Fashk entrò a far parte dell'Ordine Jedi nonostante l'indole violenta della sua specie.

Gli scontri tra i nativi e i Jedi divennero sempre più frequenti, come ad esempio i continui tentativi di distruggere l'Avamposto Gnarls. Un gruppo di Padawan - Avitla, Mennaus e Jerridan- subirono un'imboscata da parte dei Flesh, nella cua Jerridan fu ferito. Poichè questi Padawan non ritornarono più indietro, il Maestro Jedi Relnex mandò un Jedi a salvare i Padawan, riuscendoci. In generale comunque i Flesh continuarono per lungo tempo ad attaccare e rapire giovani Jedi, richiudendoli in gabbie disseminate per tutta la regione. Un altro Jedi scoprì un Cucciolo di Predone Flesh non-identificato e lo affidò alle cure del maestro Quilb, specializzato nel prendersi cura degli orfani.

Attraverso gli sforzi di alcuni Jedi, l'Ordine scoprì molte cose sulla cultura dei Predoni, reclutando anche alcuni di loro nell'Ordine stesso. I Maestri Kalisa Gehnso e Meeb Wix chiesero ad un altro Jedi di indagare sui simboli religiosi dei Predoni, l'Idolo di Ossa, l'Idolo Flesh e l'Idolo di Salvezza, per capire cosa causasse l'aggressività dei Flesh. Inoltre una Twi'lek di nome Trea Kobbeth chiese ad un altro Jedi di cercare suo figlio, Viyo Kobbeth, disperso nel crinale Tythos. Il Jedi scoprì alla fine che il figlio si trovava con Fashk, un Flesh sensibile alla Forza, che voleva diventare Jedi. Viyo serviva a Fashk come traduttore, visto che Fashk parlava poco il Basic. Feshk verrà accolto da Strayen, il Maestro Jedi che si occupava delle nuove reclute di Tython. Strayen cercò di temperare l'indole aggressiva di Fashk, mostrandogli le vie del Lato Chiaro, visto che senza un addestramento Jedi, il Flesh sarebbe senz'altro passato al Lato Oscuro.

Le tensioni aumentano

Durante i mesi che precedettero l'assalto di Morr, un piccolo conflitto per la Fonte di Rajivari, un deposito in cui vi risiedeva la conoscenza degli antichi Jedi. Uno degli abitanti Twi'lek, Nalen Naloch, fu sedotto al Lato Oscuro a causa degli insegnamenti di Rejivari, un Jedi caduto durante le Guerre della Forge. Furioso per il fatto che l'Ordine Jedi si fosse rifiutato di aiutare i Pellegrini del Villaggio Kalikori contro i Predoni Flesh, Raloch, scoperta la Fonte  e i suoi poteri, cercò di distruggere la Forge. La Forge era un dispositivo costruito dai Je'daii per costruire le proprie spade laser, ed ora era riutilizzato per lo stesso scopo dai Padawan dei Jedi. Raloch fu fermato, tuttavia, dall'apprendista del Maestro Jedi Yuon Par in un duello, e fu curato con successo della sua follia. Raloch fu addestrato come Jedi dall'Ordine, nel tentativo di migliorare le relazioni con il villaggio Kalikori, ma il villaggio nutriva ancora un profondo risentimento a causa del continuo rifiuto di aiuti da parte dei Jedi.

La rivolta

Un oscuro incontro

Nel 3643 BBY, i Predoni Flesh catturarono T7-01, uno dei venti droidi da ricognizione mandati dall'Ordine Jedi e lo piazzarono con un bullone di restrizione nelle Cavità Superiori, un sistema di grotte nei Crinale Tythos. Intorno a quel periodo Bengel Morr decise di attuare i suoi piani: ordinò al suo apprendista di prendere un gruppo di Flesh e di invadere i Gnarls tramite una grotta appena scoperta che collegava i Gnarls con il crinale Tythos. T7 assistette alla riunione e registrò segretamente tutto, visto che i Flesh non sapeva che il droide era ancora attivo.

A questo punto l'esercito di Morr stabilì numerosi campi su quasi tutta Tython e aveva inviato i Flesh sensibili alla Forza a studiare gli Holocroni che si trovavano tra le varie rovine che punteggiavano il pianeta. La Base comando dei Predoni Flesh era situata nel crinale Tythos protetto da un Generatore di Scudi, situato vicino ad una montagna. In quella base Morr diramava tutti gli ordini all'Esercito dei Predoni Flesh. Avevano stabilito anche una piccola base vicino alle rovine dell'antica città di Kaleth, dove i Flesh stavano imparando gli insegnamenti di un Holocrone. Visto che le rovine della città contenevano gli insegnamenti dell'antico ordine Je'daii, i Jedi la esploravano cautamente: per i Flesh quindi era un posto ideale per passare relativamente inosservati.

Proprio mentre Callef portava le sue truppe nei Gnarls tramite la Grotta Gnarls, un Padawan atterrò su Tython per superare le prove per diventare Cavaliere Jedi. Arrivato il Padawan doveva essere mandato dal maestro Derrin Weller. Purtroppo però Derrin e le sue forze era occupate a respingere l'attacco dei Flesh. Un Padawan  Bith, Unaw Aharo, riferì, di nascosto, che i Flesh provenivano da una grotta. 

Allarmato, Weller mandò i Jedi presenti nell'Avamposto Gnarls, per difendere l'avamposto dagli indigeni. Visto che i Jedi della base erano in pochi, Wellere mandò l'apprendista, visto che era molto abile nel combattimento. Nel corso della lotta Weller fu ferito, e prima di prendere una navetta per il centro medico del Tempio Jedi, contattò l'apprendista, il quale si trovava già nei Gnarls. Il Maestro Jedi disse all'apprendista di sigillare la caverna da cui provenivano i Flesh, dal momento che gli altri Jedi erano già occupati a combattere i nativi.

Un gruppo di Flesh Raiders aveva scoperto Aharo non molto tempo dopo l'aver contattato Weller, e gli indigeni ferirono il Bith prima di catturarlo e portarlo nelle caverne da Callef. Il Jedi Oscuro incominciò a interrogare Aharo, mentre l'altro apprendista si trovava nella grotta e combatteva all'interno numerosi Flesh. Arrivò a destinazione proprio mentr Callef si stava preparando a giustiziare il suo prigioniero, e il tentativo del giovane Jedi di fermare Callef scatenò un duello tra i due. Nonostante l'esperienza del Jedi Oscuro nell'uso della spada laser, Callef fu sconfitto e ucciso nella lotta.

Durante il viaggio verso il Tempio, Weller informò i Maestri dell'attacco all'avamposto: così il Jedi Orgus Din andò ad aiutare l'apprendista a sigillare la grotta. Din arrivò proprio mentre l'apprendista diede il colpo di grazie a Callef, e constatò con sollievo che sia l'apprendista che Aharo erano sani e salvi. Così Din sigillò una volta per tutte al grotta e mentre inviava Aharo al centro medico, ordinò all'apprendista di recarsi al Tempio Jedi.

Le prime missioni

Al Tempio Din fu sorpreso quando il Consiglio gli diede l'apprendista come Padawan (l'ultimo Padawan di Din, avuto un decennio prima, era Bengel Morr). Credendo che era stata la Forza a farli incontrare, Din come prima missione mandò l'apprendista a porre un primo contatto con il Villaggio Kalikori per poi chiedere agli abitanti del villaggio, i Pellegrini, cosa sapessero riguardo i recenti attacchi dei Predoni Flesh. Tuttavia la Matriarca Sumari rinfacciò il fatto che i Jedi si fossero interessati a loro solo quando iniziarono a venir presi pure loro di mira dai Flesh. Così disse all'apprendista che l'avrebbe aiutato solo se in cambio avesse aiutato il villaggio. Durante l'incotro però Sumari, essendosi ammalata recentemente si ritirò lasciando l'apprendista con sua figlia Ranna Tao'Ven e il Capo Scout Moorint. I due ripresero quello che stava dicendo la matriarca: in cambio delle informazioni sulle attività Flesh, il Padawan avrebbe dovuto recuperare un deposito d'armi che possedeva un gruppo di Flesh stanziatisi li vicino.

Avventuratosi nel Crinale Tythos, l'apprendista combattè contrò i Flesh che investavano quell'area ed arrivò ad una grotta delle Cavità Superiori. Dopo aver sconfitto un Signore della Guerra, l'apprendista prese da questo una chiave con la quale aprì il depositò e rubò le armi. Durante l'incursione dell'apprendista, i Flesh attaccarono i Pellegrini uccidendo una cittadina prima di venire respinti. Comunque, tra le varie armi, l'apprendista trovò anche T7-01, il quale riconobbe subito l'immagine del Jedi. Tolto il bullone, il droide mostro il filmato dell'incontro tra Morr e Callef: purtroppo però era visibile solo Callef, essendo l'altro incappucciato e chiamato semplicemente "maestro".

Tornato al villaggio con le armi, i rifornimenti e T7, l'apprendista venne a sapere dell'attacco soltanto quando, giunto da Ranna e Moorint, un Twi'lek, Saylew, scoppiò di rabbia, essendo stata uccisa nell'attacco sua moglie. Appena giunto il Maestro Din, l'apprendista gli mostrò il filmato di T7: Din subito riconobbe la voce della persona incapucciata con il suo ex allievo Morr. Così ordinò al Padawan di andare da Ranna e Moorint, mentre lui si dedicava al filmato. Così, mantenendo fede all'impegno, i due Twi'lek condivisero le infomarzione sui Flesh, dicendo che negli ultimi mesi si erano radunati in grande numero e molti di loro erano stati avvistati presso le rovine di Kaleth.

Mentre Din tornò al Tempio, l'apprendista si diresse verso le rovine di Kaleth, dove erano stati avvistati i Flesh. Non passò molto tempo prima che l'apprendista potè confermare i rapporti di Moorint: i Flesh utilizzavano un santuario come base, mentre alcuni studiavano degli Holocroni dati da Morr. Così il Padawan, allarmato per il fatto che alcuni di loro erano sensibili alla Forza, combattè contro di loro e recuperò l'Holocrone dai loro corpi. Mostrando l'Holocrone alla Maestra Bela Wiwiiks e alla sua Padawan Kira Carsen, mandati come rinforzi direttamente da Coruscant, all'apprendista fu ordinato di installare dei dispositivi di sicurezza nella zona, in modo da tener traccia della attività dei Flesh.

Guerra Estrema

Durante la missione dell'apprendista, Sumari morì a causa della malattia e sua figlia Ranna divenne la nuova matriarca. Una volta tornato al villaggio, incontro Tao'Ven e Din, il quale rivelò ai due ciò che aveva appena scoperto dalla registrazione: la persona incauppucciata era Bengel Morr e raccomandò il suo apprendista di non ingaggiare battaglia con lui, essendo il Jedi Oscuro molto potente e pericoloso. Tao'Ven e Moorint inoltre annunciarono che aveva appena scoperto vicina ad una montagna la base di comando dei Flesh, protetta però da un Generatore di Scudi. Mentre Din e gli altri maestri si preparavano ad attaccare il campo, l'apprendista di Din attaccò la montagna su cui si trovava il generatore di scudi. 

Combattendo contro numerosi Predoni, l'apprendista raggiunse il generatore e lo disattivò. Contemporaneamente un gruppo di Flesh attaccò il villaggio Kalikori, rimpendone le difese, e piazzo delle mine tossiche sui campi coltivati. Una volta disattivato lo scudo, Morr contattò l'apprendista, manifestandogli il suo dispiacere per il fatto che l'apprendista gli stesse mettendo i bastoni tra le ruote, e giurò che avrebbe distrutto l'Ordine Jedi, rendendo così vani gli sforzi dell'appendista. Preoccupato per le minaccie di Morr, l'apprendista tornò al villaggio Kalikori, trovandolo però in stato di guerra: gli abitanti erano impossibilitati a scacciare i nativi, così l'apprendista andò nei campo coltivati, uccise i nativi e distrusse le mine tossiche. Con questa azione di coraggio, l'apprendista guadagnò la piena fiducia della matriarca, cosa che avrebbe avuto forti ripercursioni in futuro.

Poco dopo i Maestri fecero il loro attacco contro il centro di comando dei Predoni: un Jedi Selkath di nome Laotah rivelò tramite impianti cibernetici, che aveva installato nel suo corpo quando era Padawan, una forte attività di Flesh vicino alle rovine di Kaleth. Così decise di indagare per proprio conto. Tuttavia Laotah non era preparato a fronteggiare i Flesh sensibili alla Forza all'interno del Forsaken Den: così fu rapidamente sopraffatto e ferito a morte. Prima che i Flesh si ritirassero, uno di loro rubò dal cadavere di Laotah la sua spada laser.

Durante il loro raid, i Maestri Jedi scoprirono che gli accampamenti dei Flesh erano disseminati per tutto il pianeta. Così si organizzarono in modo da distruggerli tutti. Din ritornò al Kalikori e inviò il suo apprendista in una missione per distruggere una base nel Forsaken Den, nei pressi di Kaleth, contando sulla grande esperienza che l'apprendista si era fatto durante i vari scontri con i nativi. 

Mentre Din combatteva in un campo, in una montagna vicina, l'apprendista si ritrovò a combattere contro dei droidi da battaglia (i resti di una guerra combattuta in tempo antichi, che ancora custodivano la città di Kaleth e attaccavano tutti i visitatori stranieri). Dopo di che, entrò nel Forsaken Den dove trovò Laotah morto. Venendo a sapere cosa fosse accaduto al defunto maestro e promettendo che avrebbe recuperato la sua spada laser, l'apprendista combattè contro tutti i Flesh e riuscì a uccidere quello che aveva rubato la spada laser di Laotah. 

Fine dei Giochi

Mentre i Maestri Jedi attaccarono i vari accampamenti dei Flesh, Morr ebbe un nuovo obbiettivo: catturare il suo ex maestro. A tal fine, Morr si diresse verso il villaggio Kalikori, poco dopo che Din e il suo apprendista partirono. Lì Morr incontrò Moorint e alcuni altri abitanti del villaggio, esclusa Tao'Ven, e propose loro un patto: abbandonare Din in cambio della protezione contro i Predoni. Vedendolo come un modo per salvare loro stessi dai continui attacchi e, allo stesso tempo, per vendicarsi dei Jedi, i Twi'lek accettarono e informarono Tao'Ven. Questa, pur non essendo daccordo con questo patto, lo accettò ponendo però una condizione: la vita dell'apprendista di Din sarebbe stata risparmiata. Morr a sua volta accettò la condizione: così gli abitanti mandarono una falsa richiesta di soccorso a Din.

Quando l'apprendista contattò Din riguardo la richiesta di soccorso, Din gli disse di rispondere alla richiesta e di andare al villaggio con lui, essendo i due i Jedi più vicini rispetto agli altri, che erano in diverse parti del pianeta a combattere i Flesh. Arrivato prima al villaggio, Din fu colpìto e svenne a causa delle guardie del corpo che avevano accompagnato Morr al villaggio. Prima di andarsene il Jedi Oscuro Nautoliano disse alla matriarca Tao'Ven che la sua destinazione era un posto chiamato "Forge".

Arrivato poco dopo l'uscita di Morr, l'apprensta interrogò subito Tao'Ven chiedendo il perchè del segnale e dove fosse il suo Maestro. La matriarca mentì dicendo che non sapeva di quale segnale parlasse e che non aveva visto nel villaggio il Maestro Din. Infatti T7, appena ritornato al villaggio dopo una missione di scouting, confermò quanto detto dalla matriarca, non trovando nel villaggio alcuna traccia di Din. Tuttavia in quel momento, Morr contattò alcuni Pellegrini poichè voleva cambiare i termini del patto: egli avrebbe protetto il villaggio in cambio della morte dell'apprendista di Din. Preoccupati per la loro incolumità, i cittadini si rivolsero nella casa della matriarca per informarla del cambio del patto, e vendono il Padawan, lo addormentarono e poi disattivarono T7 con un blaster a ioni.

Dopo aver consegnato il messaggio, Morr e i suoi servi Flesh continuarono il loro viaggio tra il crinale Tythos in direzzione della Forge. Le rovine della Forge erano controllate dall'esercito dei Predoni, così Morr e il Gran Capo Keshk ordinarono all'esercito di preparsi per l'attacco all'Ordine Jedi.

Quando alcuni cittadini - Moorint, Eseni e Saylew-  cercarono di uccidere l'apprendista incosciente, ma Tao'Ven si oppose e li pregò di fermarsi. Svegliatosi velocemente, l'apprendista scoprì così il tradimento degli abitanti del villaggio, e prima che le cose peggiorassero, con un trucco Jedi, convinse i tre a lasciarlo in pace. Usciti questi tre dalla casa della matriarco, Tao'Ven implorò perdono al Padawan e gli disse che Morr aveva portato il Maestro Din presso la Forge. Così il Padawan partì alla volta della Forge insieme a T7, il quale intanto riceveva tutte le informazioni sulla Forge, mandate dall'archvio dati del Tempio Jedi.

Durante il viaggio, l'apprendista venne a sapere che nessun Jedi era disponibile per aiutarlo nell'impresa. Utilizzando un percorso alternativo, la coppia viaggiò lungo il Sentiero Elarian e utilizzò un tunnel situato dietro la cascata del Fiume Tythos raggiungere le rovine presso la Forge. Lì alcuni Predoni Flesh riprogrammarono vecchi droidi da guerra che entrarono a far parte del loro esercito. Nonostante il loro grande numero, il Padawan e T7 riuscirono con successo a sconfiggerli e arrivarono ad un tunnel dietro le rovine. 

Usciti dal tunnel, uscirono su un canyon che portava alla Forge. Lì la coppia combattò con successo una dozzina di Flesh sensibili alla Forza e attraversarono un ponte di roccia che portava direttamente ai piedi della Forge. Davanti alla macchina, i due trovarono Morr e due sue guardie del corpo davanti al corpo privo di sensi di Din. Dopo aver sconfitto, con l'aiuto di T7, le due guardie del corpo, l'apprendista iniziò a duellare con Morr.

Nonostante la sua maggiore esperienza, Morr, come prima il suo apprendista Callef, non riuscì ad essere all'altezza dell'apprendista e fu sconfitto. Credendo che fosse stata la Forza a condurlo alla sconfitta, Morr propose all'apprendista di condividere tutto ciò che sapeva sul Lato Oscuro, preparando la galassia all'ascesa dell'apprendista: infatti il Nautoliano credeva fortemente che l'apprendista potesse distruggere i Sith.

L'apprendista rifiutò l'offerta, e dopo avergli dato un pugno allo stomaco, lo colpì alla nuca, facendogli perdere i sensi. Dopo di che si precipitò verso il corpo del Maestro Din, riuscendo a fargli ritornare i sensi. Lodando i successi dell'apprendista e la sua scelta di risparmiare Morr, Din diede a lui i componenti necessari per produrre una spada laser e incaricò il suo allievo di utilizzare la Forge per forgiarla. Mentre Din prese con sè il suo ex Padawan, l'apprendista nella Forge creò la sua spada laser dalla lama blu. Involontariamente, mentre eseguiva la creazione, svegliò un Jurgoran dormiente nelle grotte sottostanti. Il Jurgoran si mise così in mezzo al sentiero che l'apprendists doveva percorrere per tornare al Tempio: così fu costretto a uccidere la creatura e tornò al Tempio sano e salvo.

Conseguenze

Il conflitto su Tython, sebbene sia stato piuttosto localizzato, ha avuto importanti conseguenze che avrebbero poi modificato il corso degli eventi della successiva Guerra Galattica. L'apprendista di Din, fu nominato Cavaliere Jedi dal Gran Maestro Satele Shan, per via del suo coraggio mostrato più di una volta. durante la rivolta. Dopo di che l'apprendista sarebbe diventato un tassello fondamentale per la guerra contro l'Impero Sith. Infatti, insieme a T7 o successivamente con Kira Carsen, andarono su Coruscant per fermare Darth Tarnis e la sua super-arma Pianeta Prigione, col la quale voleva colpire la capitale della Repubblica Galattica. Dopo la sua morte iniziò la Crisi del Desolator: il Desolator era una super-arma con cui Darth Angral, padre del defunto Darth Tarnis, voleva distruggere la Repubblica. Egli verrà poi fermato dello stesso apprendista dopo un feroce duello nell'orbita di Tython, all'interno della nave di Angral stesso. 

Il conflitto ebbe anche una forte influenza su Bengel Morr, il quale fu guarito dalla sua follia dai guaritori Jedi. Rimase su Tython per un bel pò, per ritornare sulle vie del Lato Chiaro e facendo ammenda delle sue azioni compiute durante la Rivolta. Morr rimase in contattò con l'apprendista, ringraziandolo per la sua redenzione e esprimendo il suo rammarico per la morte di Din nella Missione su Alderaan. Morr successivamente combatte nella Battaglia di Corellia, sotto il comando dell'apprendista - ora diventato un forte Cavaliere Jedi e soprannominato "Eroe di Tython"- il quale era divenato, su nomina di Satele Shan, comandante delle forze Jedi.

Con la perdita dei loro capo, Morr e Keshk, l'esercito dei Predoi Flesh fu sciolto. Senza l'influenza di Morr, i Predoni ritornarono alle loro antiche e primitive scorrerie. Questa volta però l'Ordine Jedi si impegnò attivamente nella difesa del villaggio Kalikori. La matriarca Tao'Ven si presentò a giudizio davanti ai Jedi, i quali però le permisero di restare comunque a guida del villaggio, vedendo in esso un modo per espiare le sue azioni. Mandò inoltre un messaggio di scuse all'apprendista, scusandosi per il suo tradimento e lo informò di come la collaborazione tra Kalikori e i Jedi fosse vantaggioso per entrambi, i quali iniziarono a vivere tranquilli.

Principali partecipanti

Ordine Jedi

Pellegrini

Predoni Flesh

Dietro le quinte

La Rivolta compare nel videogioco Star Wars: The Old Republic. Essa compare sin dall'inizio della classe "Cavaliere Jedi", con l'attacco all'avamposto Gnarls. 

L'articolo presuppone che il gioco sia completato al 100% e che il giocatore abbia sempre scelto il Lato Chiaro. Inoltre il sesso e il nome dell'apprendista sono sconosciuti. 

Infine se si sceglie il Lato Oscuro il giocatore può uccidere Morr, il quale ovviamente non ricomparirà nella battaglia di Corellia.

Comparse

Altre lingue

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