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Qui-Gon Jinn

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Qui-Gon Jinn
Qui-Gon Jinn
Pianeta madre

Sconosciuto

Nato

92 BBY

Morto

32 BBY, Naboo

Specie

Umano

Sesso

Maschio

Altezza

1,93 metri

Affiliazione/i

Ordine Jedi

Maestri
Apprendisti
"Tieni sempre a mente: dalla tua concentrazione viene la tua realtà"
―Qui-Gon Jinn[src]

Qui-Gon Jinn era un cavaliere Jedi non convenzionale, padawan del Conte Dooku e maestro di Obi-Wan Kenobi.

Qui-Gon provocava spesso problemi nel Consiglio Jedi. Per tutta la sua vita ha voluto aiutare coloro che neccessitavano del suo aiuto. Malgrado la sua opposizione al consiglio, è stato considerato da molti Jedi come molto saggio e intelligente.

Qui-Gon ha servito la Repubblica Galattica, l'Ordine Jedi e la Forza per tutta la sua vita, partecipando alle azioni durante l'invasione di Naboo. Era lui che ha scoperto il prescelto della Profezia (Anakin Skywalker) su Tatooine durante questa invasione. Era inoltre Qui-Gon che inizialmente doveva essere il maestro di Anakin Skywalker ed ha anche contribuito nella presunta morte Claver Vert.

Anche dopo la sua morte (ucciso da Darth Maul) ha avuto un ruolo importante sul futuro dei Jedi.

Biografia Modifica

Vita inizialeModifica

Nato almeno un centinaio d'anni prima della Battaglia di Yavin, Qui-Gon Jinn era stato portato su Coruscant per essere addestrato nelle vie della Forza. A 10 anni d'età, Qui-Gon partecipò nel torneo Exhibition Day dove gli studenti dovevano dare il meglio di sé nel combattimento. Fu qui che Dooku vide il giovane Qui-Gon e riconobbe la sua abilità nell'uso della spada laser, e decise tempo dopo, quando Jinn raggiunse 13 anni d'età, di prenderlo come allievo personale. Assieme, Dooku e Qui-Gon svolsero molte missioni attraverso la Galassia.

Il primo allievoModifica

Tempo dopo Qui-Gon raggiunse il grado di Cavaliere Jedi. Quando il Consiglio Jedi gli suggerì di prendere un proprio allievo da addestrare, lui rifiutò, dicendo di non essere ancora pronto per un compito così gravoso, e spese dieci anni in missioni solitarie. Durante una missione su Telos Qui-Gon scoprì un giovane, Xanatos, la cui presenza nella Forza era potente. Jinn portò il ragazzo al tempio Jedi per addestrarlo anche se era più vecchio rispetto all'età consentita per l'addestramento. Mentre Xanatos veniva addestrato al tempio, Qui-Gon prese un altro padawan di nome Feemor, il cui addestramento era quasi completo. Dopo averlo guidato con successo al grado di Cavaliere, Qui-Gon Jinn venne promosso al grado di Maestro, e in breve Xanatos diventò il suo nuovo padawan.

Per 12 anni Qui-Gon e Xanatos rimasero Maestro e Allievo, lavorando assieme nelle missioni. Molti Maestri, incluso Yoda, avevano espresso i propri dubbi riguardo al ragazzo, e decisero di far compiere a Xanatos un ultimo test prima di assegnargli il grado di Cavaliere. Qui-Gon e Xanatos vennero mandati a Telos, il suo pianeta natale, dove il padre del ragazzo, Crion, era diventato un tiranno, governando il pianeta con un pugno pesante. Xanatos venne convinto dal padre ad unirsi alla sua causa, tentato dal potere e dalla ricchezza. Con il pianeta in preda alla guerra civile Crion venne affrontato da Qui-Gon, che lo uccise. Xanatos giurò vendetta contro il suo ex-Maestro per la morte del padre e fuggì.

Ritornando al tempio, Qui-Gon si sentì colpevole del fallimento di Xanatos, e rinunciò a prendere un altro padawan per il resto della vita. Nel periodo successivo Qui-Gon tornò a svolgere le proprie missioni da solo, anche se occasionalmente prendeva con sé qualche compagno per certi compiti.

Un nuovo allievoModifica

Anni dopo la fuga di Xanatos, Yoda incoraggiò Qui-Gon nel prendere un nuovo allievo. Jinn decise di osservare un torneo tra un gruppetto di studenti del tempio. Tra i duellanti vi erano Bruck Chun e Obi-Wan Kenobi. Qui-Gon notò l'abilità di Kenobi, che era molto superiore a quella dei coetanei, ma rimase fermo nel suo intento di non prendere un nuovo Padawan; dovette poi lasciare l'arena per ordine del Supremo Cancelliere per svolgere una missione su Bandomeer.

Sulla nave da trasporto verso Bandomeer, Qui-Gon si ritrovò assieme a Kenobi che, avendo raggiunto i tredici anni senza essere scelto come Padawan da un Maestro, era stato anch'esso mandato a Bandomeer per cominciare la sua vita come membro del Corpo Agricolturale. Qui-Gon ricevette una lettera firmata da Xanatos e scoprì che Bandomeer non aveva bisogno di aiuto, ma era una trappola organizzata da Xanatos stesso, che era diventato capo di una associazione criminale, la Offworld Corporation.

Qui-Gon mandò Obi-Wan a svolgere i suoi compiti come Agri-Corp, mentre decise di incontrare Xanatos, non come avversario, ma come diplomatico per raggiungere un accordo tra Bandomeer e i criminali. Xanatos aveva pianificato di sabotare l'incontro e cogliere l'occasione per uccidere Qui-Gon. Un'altra volta, con l'aiuto di Obi-Wan, i due tentarono di porre fine al regno di terrore di Xanatos. Qui-Gon duellò con il suo ex-allievo, che fu tuttavia in grado di scappare. Con la fine dell'organizzazione Offworld, Qui-Gon scoprì il vero potenziale di Obi-Wan e decise di prenderlo come proprio allievo padawan.

Anni dopo, Qui-Gon e il suo Padawan vennero inviati su Mandalore per porre fine alla guerra civile. Dopo un anno di scontri, salì al governo la Duchessa Satine, che avviò una campagna di smilitarizzazione del pianeta. I due Jedi poterono così finalmente fare ritorno a Coruscant.

Il blocco di NabooModifica

Nel 32 BBY (Episodio I), Qui-Gon e il suo Padawan Obi-Wan Kenobi vennero mandati sul pianeta Naboo per risolvere una pericolosa crisi. La Federazione dei Commerci, protestando di fronte a certe leggi riguardo il sistema delle tasse, aveva bloccato il pianeta tramite una flotta di navi da battaglia. Jinn e Kenobi erano stati mandati dal Cancelliere per raggiungere un accordo pacifico.

Su Naboo, Qui-Gon incontrò Jar Jar Binks, che lo condusse alla città subacquea di Otoh Gunga. Prese un mezzo di trasporto (un Bongo) per raggiungere la capitale Theed, dove lui e Obi-Wan salvarono la Regina e fuggirono da Naboo a bordo della nave reale. La nave però venne colpita e il gruppo dovette atterrare su Tatooine.

Su Tatooine, Qui-Gon cercò delle parti per riparare la nave a Mos Espa, dove incontrò il rottamaio Watto e il suo schiavo, il giovane Anakin Skywalker. Qui-Gon arrivò alla conclusione che Anakin potesse essere il Prescelto della Forza, secondo quanto riportava una antica leggenda Jedi. Qui-Gon riuscì a liberare Anakin e a prendere parti per riparare la nave. Mentre Qui-Gon e il ragazzo si stavano avvicinando alla nave, vennero attaccati dal Signore dei Sith Darth Maul. Qui-Gon duellò contro il selvaggio guerriero mentre la nave stava partendo, e riuscì a saltare sulla rampa della stessa in tempo.

Su Coruscant, Qui-Gon e Obi-Wan si mostrarono al Consiglio Jedi per riportare l'accaduto. Il Consiglio accettò (recalcitrando) di far svolgere una prova al giovane Anakin. Il test mostrò che era potente nella Forza, ma i saggi Maestri declinarono la possibilità di addestrarlo poiché era troppo vecchio. Qui-Gon provò a convincere il Consiglio a dare il rango di Cavaliere a Obi-Wan, per poter poi prendere il ragazzo sotto la sua tutela, ma i Maestri declinarono ancora una volta.

Durante la Battaglia di Naboo, Qui-Gon e Obi-Wan dovettero affrontare di nuovo Darth Maul. I due riuscirono a respingere il Sith per un certo periodo, ma Maul riuscì poi a sopraffare Jinn sferrando un potente calcio e in seguito trafiggendo il Jedi al petto con la spada laser a due lame rosse. Obi-Wan attaccò il Sith per vendicare la morte del Maestro riuscendo prima a tagliare la sua arma a due lame e in seguito a dividere in due lo Zabrak, il cui corpo cadde nel pozzo vicino. Qui-Gon Jinn rivolse le sue ultime parole all'allievo, facendogli promettere che avrebbe addestrato il ragazzo. Il corpo di Jinn venne poi cremato secondo le usanze Jedi.

Post-mortemModifica

Dopo la sua morte fisica per mano di Darth Maul su Naboo, Qui-Gon continuò ad avere un certo impatto sul futuro degli Jedi. Avendo imparato una tecnica della Forza (probabilmente sconosciuta agli Jedi, almeno in quel periodo) da uno sciamano Whill, che gli aveva permesso di mantenere la propria identità dopo essere diventato tutt'uno con la Forza, Qui-Gon tentò senza successo di impedire il massacro dei Sabbipodi di Tatooine, che avvenne per mano di Anakin Skywalker. Jinn aveva anche comunicato in qualche modo con Yoda.

Yoda comunicò con Qui-Gon tramite la Forza e imparò il segreto della "immortalità", dichiarandosi grato di diventare suo apprendista (Episodio III). L'abilità venne imparata tramite estrema compassione, il rigetto del sé stesso e dell'attaccamento personale, fino al punto in cui l'io fisico scompare, ma la coscienza rimane unita alla Forza. Yoda imparò la tecnica, e la tramandò ad Obi-Wan Kenobi, che si sarebbe poi addestrato di nuovo sotto la guida dello spirito di Qui-Gon Jinn, che gli diede la possibilità di aiutare Luke Skywalker quando sarebbe stato impossibile altrimenti.

CuriositàModifica

  • Qui-Gon Jinn é interpretato da Liam Neeson in La minaccia fantasma. Alcune scene con Qui-Gon sono state in seguito tagliate da La vendetta dei Sith.
  • Esiste della confusione riguardo il numero di allievi da lui addestrati. Tutte le fonti sono d'accordo sul fatto che abbia addestrato prima Xanatos e poi Obi-Wan Kenobi, ma esistono riferimenti a un padawan prima di Xanatos.
  • Una voce tra i fan di Guerre Stellari che si é sparsa riguarda il poncho grigio visto nella capanna di Kenobi in Una nuova speranza, che sembra essere lo stesso poncho indossato da Jinn durante la visita su Tatooine. Non é confermato che la scelta dei costumisti sia stata intenzionale.

ApparizioniModifica