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Prima Morte Nera

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La Stazione Orbitale da Battaglia DS-1, conosciuta più comunemente come Morte Nera o Prima Morte Nera era una stazione da battaglia imperiale dal diametro di 160 km progettata per mantenere l'ordine tramite la minaccia di distruzione planetaria.

Inizialmente venne progettata dai Separatisti e divenne in seguito un Planetoide da Battaglia di Spedizione sviluppato dall'Impero nel 19 BBY.

Indice

CaratteristicheModifica

"Guardate quant'è grosso quell'affare!"
Wedge Antilles[cfr]

La struttura base della stazione era una sfera di grandezza pari a quella di una luna, con numerosi attracchi lungo una larghissima trincea che percorreva il suo "equatore". La Morte Nera rappresentava l'incarnazione più totale della Dottrina di Tarkin.

In origine, il diametro sarebbe dovuto misurare 120 km, ma venne ampliato in seguito a una revisione. Durante la costruzione si supponeva che non sarebbe stato necessario un diametro maggiore di 500 km, ma alcuni sostenevano che sarebbe stato meglio che ne misurasse 900. Questa fu l'idea alla base della creazione della Seconda Morte Nera.

Entrambe le Morti Nere erano divise in due emisferi, ognuno suddiviso in dodici zone controllate da una plancia. Sull'emisfero nord si trovava l'arma principale della stazione: un superlaser. Quest'arma aveva un aspetto circolare concavo. Quando veniva attivata, otto raggi attivati da un cristallo tramite tubi acceleratori di particelle e amplificati grazie ad appositi anelli, si congiungevano al centro per formare un unico raggio sparato in linea retta. La potenza del raggio era preimpostata, si poteva passare da un colpo capace di distruggere un singolo vascello stellare ad uno in grado di distruggere all'istante un pianeta, protetto o meno che fosse. Il primo poteva essere sparato all'incirca ogni minuto, mentre l'ultimo solo una volta al giorno.

La Morte Nera contava 84 livelli interni, suddivisa a loro volta in 257 sottolivelli. Un numero variabile di sottolivelli vernivano poi piazzati sulla superficie per racchiudere quelli interni. Tra le strutture si potevano trovare, oltre a quelle necessarie per la battaglia, alcune di svago come ad esempio dei negozi e di manutenzione come gli schiacciatori di rifiuti. Lo scafo era costruito in acciaio quadanium.

Il sistema di iperguida (classe 4) era alimentato da 123 generatori individuali, legati a una matrice di navigazione e permetteva alla stazione di viaggiare per migliaia di anni luce nel giro di poche ore. I motori erano altamente radioattivi, pertanto gli ingegneri addetti ad essi erano costretti ad indossare sempre tute protettive. Wilhuff Tarkin sosteneva che camminare all'interno della Morte Nera era come farlo all'interno delle Caverne di Corips con tubi ed acciaio a sostituire gli elementi naturali.

Vicino al polo settentrionale, venne costruita una torre alta centinaia di metri, usata dall'Imperatore Galattico come alloggio personale. Il comando operativo si trovava sul ponte superiore, che comprendeva la sala conferenze.

L'equipaggio ammontava a circa 1,7 milioni, esclusi i droidi.

La Morte Nera possedeva un piccolo ma importante difetto: una centrale di scarico termico. Durante la costruzione, Teela Kaarz, architetto responsabile dell'area, riferì al capomastro Wookiee di non costruire la centrale, considerata inutile, ma prima che potesse ottenere l'emendamento per poter modificare il progetto, il Wookiee si ammalò e il suo rimpiazzo costruì la centrale. Essa misurava 2 metri in larghezza e si trovava all'interno di una delle trincee. Era schermata contro attacchi laser.

StoriaModifica

Arma separatistaModifica

"I Jedi non devono trovare i nostri progetti sull'Arma Definitiva. Se scoprissero cosa vogliamo costruire, siamo spacciati."
"Porterò i progetti con me a Coruscant. Saranno molto più al sicuro lì... con il mio Maestro."
Arciduca Poggle l'Inferiore e il Conte Dooku[cfr]

Il progetto tecnico iniziale fu creato nelle Industrie di Geonosis allo scopo di realizzare un stazione da battaglia sferica che potesse distruggere le forze della Repubblica Galattica ed i sistemi sotto il suo controllo.

Nel 22 BBY, Poggle l'Inferiore, leader di Geonosis, restituì i progetti al Conte Dooku, per evitare che cadessero nelle mani dei Jedi durante la Battaglia di Geonosis. Dooku li consegnò poi al suo Maestro Darth Sidious. In seguito questi piani si sarebbero fusi con le visioni di Wilhuff Tarkin e Raith Sienar di un Planetoide da Battaglia di Spedizione.

Nel 21 BBY, all'inizio della Guerra dei Cloni, Sidious ordinò ai costrutturi Geonosiani di iniziare la costruzione della stazione nell'orbita del loro pianeta natale. Furono centinaia di migliaia i Geonosiani al lavoro sulla stazione. Cinque mesi dopo l'inizio della guerra, Dooku considerò brevemente l'interruzione dei lavori in favore dell'Assassino di Pianeti, ma lasciò perdere dopo una dimostrazione fallita grazie al sabotaggio di Mace Windu. Alcuni tecnici di Geonosis vennero osservati mentre lavoravano sul design dell'arma su Zaadja, nel 20 BBY.

Nel 19 BBY, il Cancelliere Supremo Palpatine inviò la 501esima Legione in missione su Mygeeto per recuperare un cristallo energetico da utilizzare per il superlaser. Nelle ultime settimane di guerra, il Consiglio Separatista discusse su come prolungare la guerra, di modo che avessero il tempo di completare la stazione.

Costruzione imperialeModifica

Dopo la morte dei membri del Consiglio Separatista e la fine della Guerra dei Cloni nel 19 BBY, molte loro proprietà vennero prese dall'Impero, compresa la superarma. La sua costruzione continuava ora sotto la supervisione dell'Impero e i lavori proseguirono su Despayre. Wilhuff Tarkin fu incaricato di sviluppare il progetto: la sua immaginazione e creatività portarono alla nascita della Prima Morte Nera.

Per aiutare nella costruzione (e ottenere la fiducia dell'Imperatore), Darth Vader e Tarkin condussero un invasione su Kashyyyk, dove ridussero in schiavitù i Wookiee. Pagine da Cancellare

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