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Jyn Erso

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JynErso.png
Jyn Erso
Informazioni biologiche
Pianeta madre

Vallt

Nato/a

22 BBY

Morto/a

0 BBY, Scarif

Descrizione fisica
Specie

Umano

Sesso

Femmina

Altezza

1,60 metri

Colore capelli

Marroni

Colore occhi

Verdi

Colore pelle

Chiara

Informazioni cronologiche e politiche
Affiliazione/i
"Il tuo comportamento, Jyn Erso, è continuamente imprevedibile"
―K-2SO a Jyn[src]
Jyn Erso conosciuta anche come Lianna Hallik, Tanith Pontha e Kestrel Dawn, era una femmina umana, soldato ed ex-criminale che si unì all'Alleanza per la Restaurazione della Repubblica e la servì come sergente durante la Guerra Civile Galattica. Nata nel 22 BBY presso una prigione separatista sul pianeta ghiacciato di Vallt, dove era stato imprigionato suo padre, Galen Erso, un'importante scienziato che poteva rivelarsi utile sia per la Repubblica che per la Confederazione. Salvata sei mesi dopo grazie all'intervento di un vecchio amico di suo padre, Orson Krennic, passò molto anni su Coruscant.

Alla fine delle Guerre dei Cloni, Jyn visse su Lokori, ma durante l'ascesa dell'Impero Galattico, la sua famiglia si dovette spostare su Coruscant. Dopo che scoprì che il progetto a cui stava lavorando suo padre sui cristalli Kyber era finalizzato ad alimentare una super-arma capace di distruggere interi pianeti, Galen, con l'aiuto del ribelle Saw Gerrera, portò la sua famiglia sullo sperduto pianeta di Lah'mu. Alcuni anni più tardi la famiglia Erso venne scoperta da Krennic il quale portò via Galen. Jyn invece venne recuperata da Gerrera che la arruolò nel suo movimento di resistenza. Quando Jyn però compì sedici anni, abbandonò il gruppo e visse per i successivi cinque anni da sola affinando alcune abilità come il combattimento corpo a corpo.

Nello 0 BBY Jyn venne catturata dall'Alleanza Ribelle e mandata in missione su Jedha, per mettersi in contatto con Saw Gerrera. All'inizio Jyn era restia ad aiutare l'Alleanza, ma dopo aver visto un ologramma nella base di Gerrera dove suo padre parlava di un punto debole della super-arma, la Morte Nera, decise di aiutare la ribellione. Così, per prima cosa si recò su Eadu cercando di liberare suo padre dall'Impero, ma egli venne ucciso da bombe sganciate dall'Alleanza sulla base imperiale. Conoscendo però che i piani della Morte Nera era archiviati sul pianeta Scarif, Jyn, insieme alla squadra Rogue One, si infiltrò nella base imperiale. Alla fine riuscì sia a recuperare i piani che a trasmetterli alla flotta ribelle, ma alla fine venne uccisa dall'esplosione prodotta dal laser della Morte Nera che colpì il pianeta.

Biografia

Vita iniziale

Le Guerre dei Cloni

Età dell'Impero

La vita su Coruscant

Con l'ascesa dell'Impero Galattico e la auto-nomina di Sheev Palpatine come Imperatore, Galen Erso, su suggerimento di Krennic, iniziò a lavorare ad un progetto che vedeva l'utilizzo di cristalli Kyber come fonte di energia per il laser di una nuova super-arma. Questo lavoro faceva si che Galen stesse lontano da casa per lunghi periodi di tempo. Per questo Jyn fu affidata per un certo periodo alle cure di una tata droide e guardava molti olo-programmi.

Dopo aver scoperto l'obbiettivo finale del suo lavoro e resosi conto di essere un padre assente per Jyn, Galen decise che era giunta l'ora di dare un taglio al rapporto con l'Impero e decise di scappare insieme alla famiglia in un mondo isolato. Così contattò Saw Gerrera, un vecchio combattente di Onderon, che lottò per la libertà del suo pianeta durante le Guerre dei Cloni. Alla fine Gerrera riuscì a far salire la famiglia Erso sulla propria nave e li portò sul remoto pianeta di Lah'mu.

La scoperta del nascondiglio

Galen Erso: "Jyn, quello che faccio, lo faccio per proteggerti. Dimmi che lo capisci"
Jyn Erso: "Lo capisco"
―Galen e Jyn Erso[src]
JynKyber.png

La piccola Jyn riceve un cristallo Kyber da sua madre

Nei successivi quattro anni la famiglia Erso visse in una fattoria su Lah'mu, nella speranza di non essere scoperti dall'Impero. Qualora però fossero stati scoperti, Galen aveva ideato un piano secondo cui Jyn sarebbe dovuta scappare dalla fattoria e rifugiarsi all'interno di un rifugio costruito dentro una roccia. Un piano che si rivelò efficace: nel 13 BBY la fattoria ricevette la visita dal direttore Krennic in persona accompagnato da fidati Death Trooper. Dopo aver contattato Gerrera, Galen, prima di incontrare Krennic, diede un solenne addio a Jyn, la quale poi venne portata fuori dalla casa da sua madre Lyra. Una volta fuori, prima di indirizzare la figlia al suo nascondiglio, Lyra regalò a Jyn una collana con attaccato un cristallo Kyber. Dopo di che Lyra decise di raggiungere il marito e di affrontare Krennic. Jyn però non andò subito al rifugio ma, grazie all'erba alta, riuscì a vedere il luogo d'incontro tra i suoi genitori e l'ufficiale imperiale e anche l'uccisione di sua madre Lyra ad opera di un Death Trooper, dopo che questa sparò a Krennic, colpendolo alla spalla. Dopo di che Jyn scappò via e si rifugiò all'interno del rifugio.

Dopo aver trascorso un po 'di tempo nel rifugio sotterraneo, Jyn sentì dei passi avvicinarsi alla roccia. Quando il portellone venne aperto, vide Gerrera lì in piedi, che le diceva di venire fuori. Per i successivi otto anni, Jyn divenne un soldato su Onderon, lavorando per gli insorti di Gerrera, le cui azioni furono considerate da molti come immorali. Un giorno però Gerrera abbandonò Jyn, credendo che il suo legame con Galen potesse metterla in pericolo in mezzo ai suoi ribelli. Per i successivi cinque anni, Jyn cercò di sopravvivere, utilizzando diversi pseudonimi per nascondere la sua identità, come Liana Hallik, Tanith Ponta e Kestrel Dawn. Il suo stile di vita spesso la mise in contrasto con l'Impero, anche se il motivo della sua violenza non era di natura politica.

Salvataggio e cattura da parte dell'Alleanza

"Congratulazioni. Sei stata salvata. Per favore non resistere"
―K-2SO a Jyn Erso[src]
Nel 0 BBY, Jyn fu imprigionato presso un campo di lavoro sul pianeta Wobani, dove era stata precedentemente condannata a venti anni. Un giorno, mentre veniva trasportata in un luogo del pianeta insieme ad altri prigionieri, il suo convoglio fu attaccato dalla Squadriglia Bravo dell'Alleanza per la Restaurazione della Repubblica. Dopo aver identificato Jyn, il sergente Ruescott Melshi la liberò dalle manette ma venne subito assalito da Jyn, la quale, dopo aver messo al tappeto altri due soldati ribelli uscì dal convoglio ma venne subito atterrata da un droide di sicurezza imperiale riprogrammato, K-2SO.

Dopo essere stata trasportata su Yavin 4, Jyn incontrò il generale Davits Draven e una dei fondatori dell'Alleanza, Mon Mothma. Dopo aver letto la sua fedina penale, Draven introdusse a Jyn il funzionario dell'intelligence ribelle, capitano Cassian Andor, che le chiese quando era stata l'ultima che aveva avuto contatti con suo padre e Saw Gerrera. Confusa, irritata e solo disposta a dare risposte vaghe, Jyn chiese maggiori spiegazioni. Il trio allora le rivelò che vi era un pilota imperiale disertore che, a suo dire, era stato inviato da Galen Erso, per passare informazioni di vitale importanza all'Alleanza. A causa della sua storia passata con Saw Gerrera, Draven e Mothma le chiesero di incontrarsi con lui su Jedha per acquisire il messaggio nella speranza di individuare e liberare Galen. Ciò che Jyn non sapeva era che ad Andor era stato ordinato di uccidere Galer non appena ne avesse avuta occasione. Così Jyn, Andor e K-2SO partirono in direzione di Jedha a bordo di un U-Wing.

La missione su Jedha

Una volta arrivati su Jedha, Cassian e Jyn si recarono a Jedha City, la città sacra, mentre K-2SO sarebbe rimasto sulla navette per ogni evenienza. Una volta entrati in città, Jyn incontrò Chirrut Imwe, un umano cieco che abitava a Jedha essendo un Guardiano dei Whills. Successivamente Cassian le spiegò che i Whills erano i custodi dei cristalli Kyber, ma che con l'arrivo dell'Impero avevano perso il loro ruolo tanto importante negli anni precedenti. Vagando per le strade della città, i due si imbatterono in uno scontro a fuoco trai i ribelli di Gerrera e le forze imperiali. Alla fine dello scontro, breve ma intenso, i ribelli ebbero la meglio e, oltre a recuperare un carico di Kyber che gli imperiali stavano trasportando, catturarono Jyn, Cassian ma anche Chirrut e il suo compare, Baze Malbus.

Una volta giunti nel covo di Gerrera, Cassian e i due guardiani furono imprigionati, mentre Jyn fu portata al cospetto del vecchio amico dei suoi genitori. Una volta incontrati, dopo aver ricordato il passato (in particolare l'abbandono di Jyn), Saw mostrò alla ragazza la registrazione di suo padre, in cui Galen rivelava la falla nella Morte Nera.

Contemporaneamente a questi fatti, il direttore Krennic, al cospetto del Gran Moff Tarkin, volendo mettersi in luce e riparare alla fuga di informazioni riguardanti la Morte Nera, volle mostrare la potenza distruttrice della Morte Nera, distruggendo Jedha City.

Così un laser colpì la città sacra radendola al suolo e facendo esplodere anche parte della crosta terrestre. Così i ribelli di Saw scapparono dal loro rifugio e così fece Cassian, il quale aprì la porta della cella e dopo aver detto ai due guardiani di recuperare il pilota imperiale disertore, Bodhi Rook, imprigionato nella cella vicina, si precipitò da Jyn per portala via. La ragazza, nonostante lo shock per aver rivisto suo padre dopo parecchi anni, si lasciò portare via, mentre Gerrera, stanco per aver passato la vita a fuggire, decise di rimanere nel suo covo accettando il suo destino. Una volta fuori, K-2SO raggiunse Cassian e Jyn a bordo dell'U-Wing, nel quale salirono anche Bodhi Rook, Chirrut e Baze. Una volta fuori pericolo, il gruppo si diresse verso Eadu, luogo in cui era stabiliti il complesso imperiale in cui lavorava Galen Erso. Ovviamente per Cassian gli ordini erano rimasti immutati, mentre per Jyn era l'occasione di rivedere finalmente il suo amato padre.

L'incontro su Eadu

Una volta giunti su Eadu, K-2SO, Cassian fecero fatica a seguire le indicazioni di Rook circa la posizione della struttura imperiale a causa delle avverse condizioni sia meteorologiche che geologiche. Infatti, infastiditi dall'incessante pioggia, la loro navetta urtò una parete rocciosa e si schianto in fondo ad un precipizio. Dopo aver contato i danni Cassia e Rook uscirono all'aperto per dare un'occhiata al complesso imperiale. In realtà l'obbiettivo di Cassian era quello di uccidere Galen, e per questo rifiutò di essere accompagnato da Jyn. Questa però, notando la preoccupazione nei suoi compagni e una volta informata da K-2SO che il fucile di Cassian era in modalità cecchino, decise di uscire dalla navetta nel disperato tentativo di salvare suo padre. Poco dopo anche Chirrut, seguito da un più riluttante Baze seguirono la ragazza.

Intanto Krennic, determinato a scoprire il traditore tra gli ingegneri imperiali, giunse su Eadu e chiamò a rapporto gli ingegneri imperiali, tra cui Galen. Una volta che questo uscì fuori, Cassian prese la mira ma poi non sparò, ma si accorse che Jyn, in un modo o nell'altro, era riuscita a raggiungere la piattaforma d'atterraggio della struttura. E fu proprio in quel momento che uno stormo di X-Wing e Y-Wing giunse su Eadu con l'obbiettivo di distruggere il complesso imperiale e di uccidere Galen. Sia Galen che Jyn che Krennic si ritrovarono nel bel mezzo del bombardamento. Krennic riuscì ad uscirne vivo e scortato dai suoi Death Trooper si rifugiò nella sua navette e scappò da Eadu, mentre Jyn, una volta rinsavita, si precipitò da suo padre, il quale, al contrario degli altri due, riuscì solo a dire due parole alla figlia prima di morire.

Alla fine Cassian, giunto anche lui sulla piattaforma, portò via quasi di peso Jyn, mentre Chirrut e Baze coprirono la loro fuga. Alla fine tutti salirono sulla nuova navetta rubata da K-2SO e da Rook, e fuggirono da Eadu, diretti verso Yavin 4. Durante il viaggio Jyn parlò faccia a faccia con Cassian, una volta realizzato che lui voleva uccidere suo padre. Cassian dal canto suo si infuriò e le disse che non tutti avevano la possibilità di decidere le proprie scelte e che comunque, nonostante ne avesse avuto la possibilità, non lo aveva ucciso.

Il ritorno su Yavin

Una volta tornati alla base dell'Alleanza, Jyn partecipò al Consiglio dell'Alleanza dove condivise le informazioni circa la Morte Nera e della falla nella stazione da battaglia. Proponendo un attacco alla base militare imperiale su Scarif, per recuperare i piani della Morte Nera, il Consiglio si spacco in due: una parte si dichiarò favorevole ad attaccare la base di Scarif per recuperare i piani della stazione da battaglia, mentre l'altra fu avversa a questa proposta, ritenendo le forze ribelli troppo esigue per tale missione. Così, seppur a malincuore, Mon Mothma dichiarò che senza l'appoggio completo del Consiglio nessuna azione militare può venire intrapresa. Delusa e affranta, Jyn abbandonò la riunione. Fuori raggiunse Chirrut e Baze, i quali le fecero notare come il suo discorso sulla speranza, da sempre moto propulsore della ribellione e unica motivazione per l'attacco su Scarif, avesse colpito nei cuori di molti soldati, decisi più che mai a recarsi su Scarif a rubare i piani della Morte Nera: tra questi vi erano anche Rook, K-2SO e Cassian.

Così, senza dir nulla a nessuno, un gruppo di ribelli salirono a bordo della navetta rubata ad Eadu e partì alla volta di Scarif. Prima di partire, Rook, come risposta ad una chiamata da parte del controllo ribelle, soprannominò il gruppo col nome "Rogue One".

Infiltrati su Scarif

Blue Glass Arrow.svg.png Vedi anche: Battaglia di Scarif

Una volta atterrati, nonostante le basse probabilità di successo, su Scarif, la navetta contenente i ribelli atterrò in superficie nella piazzola 9. Una volta atterrati, la navetta subì un giro di ispezione da parte di un tecnico imperiale e di un ufficiale, accompagnati da due assaltatori. Saliti, i quattro imperiali furono catturati e spogliati delle loro divise: Jyn prese l'uniforme del tecnico, mentre Cassian quella dell'ufficiale, e, insieme a K-2SO, scesero dalla navetta ed entrarono all'interno della struttura. Una volta dentro, i tre catturarono un droide imperiale dello stesso modello di K-2SO in modo da trasferire al droide ribelle la mappa dell'edificio, per localizzare il luogo dove si trovava la banca dati imperiale. Quando K-2SO la trovò, informò gli altri due che vi erano troppi assaltatori in circolazione. Così Cassian ordinò a Melshi, anche lui nella squadra Rogue One, di far esplodere gli esplosivi piazzati precedentemente dagli altri ribelli nelle varie piazzole.

Scarif infiltration.png

Cassian Andor, Jyn Erso e K-2SO infiltrati dentro la base imperiale

Una volta dentro la banca dati, K-2SO si piazzò nel terminale nel tentativo di trovare il file tanto ricercato, mentre Cassian e Jyn si precipitarono dentro la camera blindata della banca. Quando però appresero che l'Impero aveva chiuso l'unico varco d'accesso al pianeta a causa dell'incursione della flotta ribelle nei cieli di Scarif, i tre capirono che l'unico modo per condividere i piani della Morte Nera con la flotta ribella era trasmetterli tramite l'antenna in cima alla struttura imperiale. Intanto però K-2SO venne raggiunto da un gruppo di assaltatori che dopo un breve ma intenso scontro a fuoco riuscirono a uccidere. Poco prima però di disattivarsi, il droide era riuscito a trasmettere a Jyn la lista e a isolarli dentro il caveau. Jyn quindi continuò la ricerca del droide finchè non trovò il file "Stellina", che Jyn riconobbe in quanto era il nomignolo che suo padre era solito attribuirle durante la sua infanzia. Una volta localizzato il film, la coppia, spogliatasi delle uniformi imperiali, si preparò a scalare la "torre" che conteneva i vari dati imperiali, in quanto in quel momento venne a mancare l'energia a causa della battaglia. Jyn riuscì a raggiungere i file per prima e ad estrarli, ma proprio in quel momento giunse Krennic insieme a due Death Trooper: dopo un breve scontro a fuoco, Cassian riuscì a colpire le due guardie, ma venne a sua volta colpito apparentemente a morte da Krennic, e cadde qualche metro più in basso su una piccola piattaforma. Jyn intanto, arrampicandosi dalla parte opposta rispetto a Krennic, riuscì a raggiungere la cima della torre.
Banca dati.png

Jyn e Cassian dentro la banca dati

Raggiunta successivamente la cima della Cittadella, Jyn inserì i piani alla base della grande antenna, la quale però per funzionare doveva essere riallineata. Così Jyn percorse una lunga passerella per raggiungere un terminale da cui spostare l'antenna. Dopo che lo fece, ripercorse a ritroso la passerella ma venne intercettata da un caccia TIE che le sparò, facendole perdere l'equilibrio. Fortunatamente riuscì ad afferrare la ringhiera per non cadere a terra. Una volta rialzatasi e raggiunta l'antenna però Jyn s'imbatte in Krennic: l'imperiale, con blaster alla mano, le chiese chi fosse, e Jyn rispose affermando di essere la figlia di Galen Erso e gli comunicò che i ribelli stavano per scoprire il punto debole della Morte Nera. Prima che potesse rispondere Krennic, venne ferito gravemente da Cassian, giunto in quel momento in cima all'edificio. Così alla fine Jyn riuscì a trasmettere con successo i piani, prima di abbandonarsi ad un abbraccio con Cassian. Entrambi erano ignari del fatto che sia Rook che Chirrut che Baze erano già morti.

Morte ed eredità

"Tuo padre sarebbe fiero di te, Jyn."
―Le ultime parole di Cassian a Jyn[src]
Usciti dalla Cittadella, Jyn e Andor, giunti sulla spiaggia, videro che la Morte Nera avevano sparato un colpo a diversi chilometri di distanza dalla loro posizione. Come una palla di fuoco che si avvicinava, Jyn e Cassian si abbracciarono prima di venire inghiottito dal fuoco e divennero un tutt'uno con la Forza.

La determinazione e il coraggio di Jyn la resero una delle figure più importanti della guerra. Le sue azioni a Scarif permisero all'Alleanza Ribelle di sfruttare la debolezza della Morte Nera, grazie a Luke Skywalker, e di spianare la strada per la sconfitta finale dell'Impero nella battaglia di Jakku cinque anni più tardi.

Personalità e caratteristiche

"Sola dall'età di quindici anni. Avventata, aggressiva e indisciplinata"
―Mon Mothma riferendosi a Jyn Erso
Jyn Erso.png

Jyn Erso

Alta un metro e sessanta centimetri, Jyn Erso era un femmina umana con capelli corti e marroni, occhi verdi e pelle chiara. Sin da bambina presentava alcuni atteggiamenti da ribelle, ma nonostante ciò aveva chiaro cosa fosse giusto o sbagliato durante gli anni di vita trascorsi coi genitori su Lah'mu. Una volta entrata nella banda di Saw Gerrera, Jyn divenne un forte soldato, ma quando, a sedici anni, venne abbandonata da Gerrera, iniziò a badare a se stessa cercando di sopravvivere giorno per giorno. Non fu mai attratta dalla causa dell'Alleanza Ribelle, ma quando vide il messaggio di suo padre su Jedha, capì che bisognava liberare la galassia dall'oppressione dell'Impero e decise così di mettersi in campo per la causa ribelle.

Pur mostrandosi molto distaccata e aggressiva con gli estranei, come quando venne salvata su Wobani, Jyn portava un enorme peso nel cuore a causa della drammatica separazione da suo padre: tale peso emerse quando vide il messaggio di Galen. Nonostante tutto però Jyn mostrò di avere un animo premuroso quando durante lo scontro a Jedha City si precipitò a salvare una bimba in lacrime, rimasta sola in mezzo al fuoco incrociato dei soldati.

Il rapporto con Cassian Andor fu all'inizio molto travagliato, soprattutto quando lei capì che Cassian doveva uccidere suo padre. Ma alla fine entrambi decisero di disobbedire agli ordini di Mon Mothma recandosi di Scarif, e alla fine, accettarono il loro destino sedendosi sulla spiaggia fianco a fianco, mano nella mano. Con K-2SO invece il rapporto fu ancora più teso, ma alla fine anche K-2SO teneva molto a Jyn, tanto da sacrificare la sua stessa vita per aiutare lei e Cassian nella ricerca dei piani.

Dietro le quinte

Jyn erso, interpretata da Felicity Jones, è un personaggio creato e sviluppato per il film di Rogue One: A Star Wars Story. Il coinvolgimento della Jones fu annunciato il 12 marzo 2015, e il suo personaggio è stato confermato come un soldato ribelle alla Celebration di Anaheim. La prima foto del personaggio è stato rilasciato durante l'Expo 2015 D23. Il primo filmato del personaggio uscì nel primo teaser trailer di Rogue One sul 7 Aprile 2016. La scena riportata dal trailer in cui Jyn diceva "Questa è un ribellione, no? Mi ribello" venne tagliata nel film.

Comparse

Comparse non-canoniche

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