Fandom

Javapedia

Jango Fett

4 110pagine in
this wiki
Crea nuova pagina
Comment1 Condividi

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Il soggetto di questo articolo fa parte del brand "Legends".Il soggetto di questo articolo appare nella Era dell'Ascesa dell'Impero.

250px-Jango OP.jpg
Jango Fett
Informazioni biografiche
Pianeta madre

Concord Dawn

Nato/a

66 BBY, su Concord Dawn

Morto/a

22 BBY, su Geonosis

Descrizione fisica
Specie

Umano

Sesso

Maschio

Altezza

1,83 metri

Colore capelli

Neri

Colore occhi

Marroni

Informazioni cronologiche e politiche
Era/e

Era dell'Ascesa dell'Impero

Affiliazione/i

Jango Fett era un umano Mandaloriano maschio nato sul pianeta Concord Dawn. Entrò a far parte fin da subito dei Veri Mandaloriani.

Biografia

Gioventù

Jango rimase orfano sul pianeta di Concord Dawn quando la sua famiglia fu massacrata da una fazione mandaloriana chiamata Ronda della Morte. Jango era un ragazzo quando iniziò la guerra tra i Veri Mandaloriani, guidati da Jaster Mereel, e un gruppo di traditori, la Guardia della Morte, guidati da Vizsla. Jango fu adottato dal capo Jaster Mereel quando Jango aveva aiutato i Veri Mandaloriani a fuggire dalla fattoria della sua famiglia, dopo che la Guardia della Morte aveva dato fuoco ai campi. Jaster addestrò Jango per diventare un guerriero, prima di essere ucciso da Vizsla. Jango divenne il nuovo Mandalore e vendicò la morte del suo maestro. Qualche tempo dopo, mentre combattevano per reprimere una rivolte nel sistema Galidraan, i Mandaloriani si imbatterono nei Cavalieri Jedi che uccisero la maggior parte e consegnarono i sopravvisstuti al governatore di Galidraan. Jango divenne uno schiavo ma usò i due anni in prigione per riguadagnare le forze e pianificare una fuga. Fuggito si vendicò dei suoi imprigionatori, riprese possesso della sua armatura mandaloriana, distrusse la Guardia della Morte e si scontrò a duello con Vizsla che finì mangiato vivo da alcuni animali. Poi Jango partì per intraprendere una carriera di cacciatore di taglie.

Gli anni da cacciatore di taglie

Jango divenne presto famoso in tutta la galassia per i suoi successi, specialmente per i Jedi che uccise durante l'ultima guerra mandaloriana. Nonostante ciò si considerava un uomo semplice che cercava di guadagnarsi da vivere. Negli anni intorno alla Battaglia di Naboo Jango fu contattato da un uomo chiamato Darth Tyranus che gli chiese di uccidere il suo ex padawan, Komari Vosa, leader del Bando Gora, un gruppo che controllava alcuni pianeti sull'Orlo Esterno. Jango dovette scontrarsi con Montross, un traditore mandaloriano, su cui ebbe la meglio e completò il suo incarico, anche grazie all'aiuto di un nuovo alleato, una giovane cacciatrice di taglie chiamata Zam Wesell.

L'alleanza con Darth Tyranusuca

Jango fu sorpreso quando vide Darth Tyranus arrivare su Bogden, il pianeta dove aveva rintracciato e ucciso Komari Vosa, perché dimostrava che Darth Tyranus sapeva già dove si trovasse il suo ex padawan e infatti Jango scoprì che la missione di assassinio era stata in realtà solo un test per stabilire quale fosse il miglior cacciatore di taglie della galassia. A questo punto Tyranus offrì a Jango una gran somma di denaro per un incarico insolito: avrebbe dovuto rendersi disponibile agli scienziati del pianeta Kamino affinché realizzassero una armata di suoi cloni, futuri soldati della Repubblica. Jango accettò ma poi chiese ai clonatori che gli dessero un clone su cui non avessero applicato i processi di crescita rapida e di alterazione della personalità, così che Jango lo potesse crescere come un figlio e tramandargli gli insegnamenti che aveva ricevuto. Gli fu concesso e chiamò il clone Boba Fett. Jango non si ritirò dal lavoro di cacciatore di taglie ma cominciò ad accettare meno lavori e mentre cresceva Boba su Kamino collaborava con i Kaminoiani nella realizzazione di programmi di addestramento per i cloni. Anche le loro armature furono basate su quella usata da Jango. Poco prima dell'inizio della Guerra dei Cloni Jango accettò l'incarico di entrare in possesso di una statuetta per un cliente sconosciuto. Poco dopo aver completato il lavoro Jango scoprì che la statuetta poteva causare una reazione a catena nella forza e che sarebbe stata usata dal suo cliente per distruggere Coruscant. Jango lasciò Kamino e su Coruscant lavorò insieme a Zam Wesell, ormai suo partner lavorativo, e Yarael Poof, membro del consiglio Jedi, per fermare il suo cliente che si rivelò essere Ashaar Khorda, un ex generale. Poof rimase ucciso ma il piano di Khorda fu fermato. Qualche tempo dopo Jango ebbe l'incarico di assassinare la senatrice Padmé Amidala. Jango incaricò dell'omicidio Zam Wesell che però fallì e fu ucciso da Jango stesso dopo che era caduto nelle mani di Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker, così che non potesse rivelare loro nulla. Tuttavia Obi-Wan usò il dardo usato da Jango per rintracciarlo su Kamino. Qui il Jedi venne a sapere dell'esistenza dell'esercito di cloni, di cui i Jedi non sapevano niente. Poi il Jedi incontrò Jango che non rivelò che il suo cliente era il Conte Dooku, leader dei separatisti. Quando tuttavia poco dopo Obi-Wan tentò di riinterrogare Jango questi provò ad ucciderlo ma poi scappò senza riuscirci, ignorando che il Jedi aveva piazzato un segnalatore sulla sua nave, la Slave I. Tuttavia quando Obi-Wan tentò di fermare Jango nello spazio questi lo attaccò e credette di ucciderlo, ma il Jedi si era salvato e lo seguì su Geonosis, dove era in corso un incontro dei separatisti. Il Jedi fu poi catturato e condannato a morte insieme ad Anakin Skywalker e Padmé Amidala, anch'essi catturati sul pianeta, ma intanto il Consiglio jedi era stato informato.

La battaglia di Geonosis

Infatti l'esecuzione fu interrotta dall'arrivo di 212 Jedi dell'Ordine guidati dal Maestro Mace Windu e seguì un grande scontro tra Jedi e le armate di droidi dei separatisti. Durante lo scontro Jango si mise in protezione del Conte Dooku, uccidendo il Maestro Jedi Coleman Trebor, e quando Dooku se ne andò scese nell'arena dove si teneva l'esecuzione per combattere. Ingaggiò uno scontro con Mace Windu ma l'intervento di un Reek gli guastò i razzi propulsori e il lanciafiamme con cui era prima riuscito a tenere a bada il Maestro Jedi. Rimase con solo le sue due Westar-34 pistole laser, i cui colpi furono deviati facilmente dal Jedi che gli tagliò la testa con un colpo di spada laser. Poco dopo la sua morte l'armata di suoi stessi cloni, guidata da Yoda, arrivò a salvare i jedi che lo avevano ucciso. In seguito, quando Boba Fett tornò a bordo dello Slave I, ritrovò una registrazione olografica di Jango che, prevedendo la sua fine, gli aveva preparato una nuova tuta da battaglia dal colore verde. La carriera di un nuovo grande cacciatore di taglie era iniziata.

Curiosità

  • Il casco di Jango fu usato nell'episodio 21 della seconda serie di The Clone Wars da Boba Fett come trappola per uccidere Mace Windu ed Anakin Skywalker. Non si sa se esso fu il casco originale od una copia.

Comparse

Comparse non canoniche

Inoltre su Fandom

Wiki a caso