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Il duello
| Ambush | |
|---|---|
| Titolo originale: | Ambush |
| Serie televisiva: | Star Wars: The Clone Wars |
| Stagione: | prima |
| Episodio: | 1 |
| Regia: | Dave Bullock |
| Sceneggaiatura: | Steve Melching |
| Paese: | USA |
| Durata: | 22 minuti |
| Messa in onda: | 8 Ottobre 2008(lingua originale); 13 Febbraio 2009 (lingua italiana) |
| Cronologia: | 20 BBY |
| Epoca: | Ascesa dell'impero |
| Episodio successivo: | Rising Malevolence |
- "I grandi condottieri ispirano la grandezza negli altri"
- ―Morale[cfr]
Ambush (in italiano probabilmente Imboscata) è l'episodio iniziale dalla serie tv Star Wars: The Clone Wars, facente parte della prima stagione della serie. Nel primo episodio, veniamo proiettati durante le Guerre dei Cloni. Esso narra della Missione su Rugosa, compiuta da Yoda nel corso delle guerre. Yoda si reca su Rugosa, luna di Toydaria, il pianeta natale di Watto, per convincere il re Katuunko a unirsi alla causa Repubblica offrendo il suo appoggio in cambio della protezione dei Jedi. Sulla sua strada, però, trova una flotta separatista e l'assassina Asajj Ventress, incaricata di impedire l'incontro con ogni mezzo, cominciando da quelli più cortesi e subdoli. La fiducia dei toydariani nei Jedi deve essere minata se i nemici della Repubblica vogliono conquistare il sistema stellare alla loro causa.
Indice |
Titolo di apertura
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Trama
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La nave di Yoda viene attaccata brutalmente da possenti incrociatori, ma questo non impedisce al grande maestro di tentare ugualmente l'atterraggio. Tutti i gusci di salvataggio vengono espulsi, molti sono abbattuti, ma quello di Yoda e dei tre soldati clone che sono con lui giunge a destinazione intatto L'ologramma del conte Dooku, con falsa deferenza, tenta di convincere il re Katuunko che i Separatisti possiedono cento volte più droidi di quanti siano i cloni della Repubblica; ma il leader toydariano, saggio e prudente, replica che a quanto sa un singolo Jedi vale cento droidi. La grandezza e il numero sono argomenti che non fanno presa sui saggi. Sulla superficie di Rugosa ad attendere Yoda e i suoi tre cloni sopravvissuti è una nuova trappola: una divisione di forze al comando di Ventress è pronta a impedire al Jedi di raggiungere il re; ma ora Katuunko sa che Yoda è arrivato e che non ha paura di affrontare le forze separatiste per dare prova del suo valore e dell'efficacia della protezione della Repubblica, anche se il monarca non pretende alcuna prova e alcuna sfida. Yoda conduce i suoi uomini per un sentiero nascosto; ma non così remoto da sfuggire del tutto al nemico. Mantiene calmi i cloni finché essi sono fuori dalla portata del fuoco separatista; e quando gli stupidi droidi da battaglia conducono i loro carri per una via troppo stretta se la ride di loro: la grandezza non è tutto, specie se si è più grandi nella mente! Quando lo scontro è inevitabile, Yoda ridicolizza con il suo immenso potere e la sua straordinaria velocità gli impacciati automi, che non fanno neppure in tempo a vederlo. Al sopraggiungere di forze più potenti, come i temibili super droidi da battaglia, Yoda, anziché gettarsi ancora nella mischia, spegne la spada tra lo stupore dei soldati e, meditando nella Forza, dà prova di cosa significhi essere un maestro Jedi, rivolgendo uno dei droidi contro gli altri e usandolo come arma. Intanto, però, Asajj Ventress tenta di far credere a re Katuunko che la marcia di Yoda è stata fermata: è il diretto interessato a smentire di avere problemi con aria sorniona. In realtà le cose non sono così facili per il gruppo: uno dei tre cloni è stato azzoppato nello scontro e occorre riposarsi in un villaggio. Alla luce di una lampada artificiale, in una grotta, ai cloni esausti e a corto di munizioni, convinti di essere ormai sconfitti, Yoda impartisce una lezione di fede nella Forza: essi non sono Jedi, è vero, tuttavia la Forza scorre anche in loro in quanto creature viventi. Sotto i loro caschi i loro visi potranno essere identici, ma ognuno di loro lascia nella Forza una traccia unica e personale. Per ciascuno di loro il maestro ha consigli speciali: la fiducia in sé, il fatto che non siano le armi a vincere le battaglie ma la Forza, la necessità di non gettarsi incautamente nella mischia, perché è più importante sopravvivere. Il nemico torna alla carica e Yoda aiuta i pochi cloni smarriti a sentirsi importanti: sono solo tre? Bastano per considerarsi superiori di numero ai droidi. È lui ad affrontare tutta la colonna dei mezzi d'assalto; e lo fa, ancora una volta, seguendo una logica assurda per il nemico. Si siede a meditare, assorto nella sua sintonia profonda con la Forza, davanti alle armi puntate. I droidi confessano candidamente a Ventress di aver trovato Yoda: è seduto davanti a loro. Prima che l'inferno si scateni il Maestro è già in mezzo agli avversari a fare a pezzi automi e carri. Anche i cloni danno il loro contributo abbattendo il fianco di una formazione rocciosa con l'ultimo colpo rimasto. Yoda trova persino il tempo per tornare ad ammirare le bellezze naturali della luna di Rugosa soffermandosi a "parlare" con farfalle aliene. A qualche chilometro di distanza il saggio e ironico re Katuunko fa osservare che il fumo che vede è un po' troppo per una resa. No, un Jedi non vale cento droidi, ne vale almeno mille. Dooku incassa il rifiuto del sovrano auspicando di avere miglior fortuna col suo successore; e ordina a Ventress di ucciderlo. Mentre l'assassina vibra le sue due spade contro il re toydariano, Yoda, finalmente giunto a destinazione, la blocca e la umilia. L'aspirante Sith copre la propria fuga come già fece il suo maestro a Geonosis, cioè facendo crollare rocce sugli avversari: mentre Yoda protegge i presenti la sua solar sailor riesce a fuggire verso lo spazio. Un ultimo scambio a distanza tra Yoda e Dooku sottolinea la codardia di chi percorre la via del Lato Oscuro della Forza. Re Katuunko non vuole avviare alcuna trattativa, non più: chiama Yoda amico e offre alla Repubblica Galattica la sua fedeltà incondizionata.
Voci
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- Corey Burton è il Conte Dooku
- Brian George è il re Katuunko
Personaggi
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Yoda
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La prima puntata della serie, è affidata a un personaggio molto amato dal pubblico come Yoda. Sono sottolineate, le sue caratteristiche peculiari tra cui la calma, la spiritualità e la grande potenza. Il maestro, nonostante i suoi novecento anni, è ancora capace di meravigliarsi per la sorprendente varietà della natura dell'Universo, come su Rugosa. Inoltre, medità sull'unicità di ogni creatura, compresi i cloni e sulla loro importanza nella Forza. Inoltre lascia spazio a qualche risatina da vecchietto compiaciuto e dispettoso, come siamo stati abituati a vederlo durante i film della vecchia trilogia.
Re Katuunko
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Il re toydoriano, sembra avere una totale fiducia nei Jedi e nella repubblica, nonstante la netta superiorità numerica dei Separatisti. Ha una grande ammirazione per Yoda, e vedendolo in azione, si rende conto di come la forza di una singolo Jedi equivalga a quella di mille droidi.
Droidi separatisti
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Ai droidi, vengono assegnati quei siparietti comici, già affidati loro nel prequel della saga. I drodi, sono esempi di vacua stupidità.
Cloni
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I cloni, a differenza dei droidi rappresentano una vacuità più profonda, anch'essi programmati, uguali e senza personalità, tristi e privi di fiuducia in se stessi. La loro condizione viene elevata ndalla sapienza del maestro Yoda, con la sua riflessione sull'unicità delle creature.
Asajj Ventress
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La giovane apprendista Sith, ha il ruolo di antagonista. E' spregiudicata, e forse non si rende conto dell' effettiva potenza del suo avversario Jedi. Cerca di convincere Katuunko a unirsi a loro, sfruttando la propria superiorità numerica rispetto alla repubblica. E' una fedele ambasciatrice del Conte Dooku, e non esita a tentare di uccidere Katuunko, come le viene ordinato. Umiliata da Yoda dopo aver sfoderato le sue spade laser, come il maestro, riesce a fuggire, solo coprendo la sua fuga mettendo in pericolo altri.
Dietro le Quinte
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- Durante la Terza Stagione di Star Wars: The Clone Wars, è stato trasmesso un prequel a questo episodio e alla trilogia di Ryloth della Prima Stagione intitolato Supply Lines.