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Executor

L'Executor è un gigantesco Super Star Destroyer commissionato dall'Impero Galattico per dimostrare l'infinita potenza dell' Imperatore ed è il primo e più potente di una serie di super incrociatori dello stesso modello (circa 20 prodotti). In seguito divenne l'ammiraglia del signore oscuro dei Sith Darth Fener. Incredibilmente grande e potente, poteva sbaragliare grandi flotte da solo, grazie ai 144 caccia stellari nei suoi hangar e alla quantità elevata di missili a concussione, cannoni a ioni, raggi traenti e potenti torrette di cannoni turbolaser. Il suo raggio traente, in particolare, era addirittura in grado di bloccare, anche se con difficoltà, perfino i pesanti incrociatori Mon Calamari da 1200 metri. Questa nave, lunga 19 km, appena varata era e rimase il più grande incrociatore mai esistito.

Più grande ed efficace di tutti gli altri Super Star Destroyer, il suo sucessore (più potente ma più corto) fu l'Eclipse.


SSD Executor scortata da alcuni Star Destroyer di classe Imperial I
AlexracAggiunto da Alexrac







Indice

Forma e design Modifica

Di forma tipicamente triangolare molto allungata, il design del mastodonte era abbastanza standard rispetto alle navi imperiali standard. La forma affusolata permetteva devastanti attacchi frontali con tutte le torrette, ma allo stesso tempo una buona risposta alle offensive laterali, garantendo così una supremazia sul campo di battaglia, ottenuta non solo con la sovrastante stazza e potenza della corazzata, ma anche con piccoli accorgimenti nella progettazione. Il punto meno protetto della nave era, ovviamente, il retro, sprovvisto di grandi quantità di torrette difensive. Per quanto riguardava l'apparato propulsivo di 9 grandi motori subluce, sebbene potentissimi, questi non garantivano comunque alla gigantesca nave la manovrabilità di un normale incrociatore e tantomeno alte velocità in battaglia. Gli scudi che la proteggevano erano assai resistenti e potevano essere messi a dura prova senza grossi problemi. L'Executor venne costruito segretamente nel Sistema di Scarl sotto la supervisione dello stesso Fener. Il gigantesco Super Star Destroyer disponeva inoltre di un ponte occultato, escluso dalla planimetria della nave per passare inosservato all'equipaggio. Su questo livello erano disponibili una sala di meditazione, un'officina dei droidi, degli alloggi per la notte e un ponte hangar segreto. Proprio in queste stanze, collegate da corridoi labirintici, visse e si addestrò per un certo periodo di tempo Galen Marek. Nel 3 BBY l'Executor, ancora in costruzione, ospitava la Rogue Shadow, nave da trasporto di Starkiller. Dopo il Bombardamento di Callos, il Capitano Juno Eclipse venne trasferita a bordo dell'Executor per prendersi cura, insieme a PROXY, della nave di Starkiller.

Dati tecnici
Lunghezza 19 km
Tipo Super Corazzata
Costruttore droidi costruttori imperiali
Anno 3 BBY
Armi 144 TIE

Battaglie Modifica

La prima missione di grande rilevanza per l'Executor avvenne nel 2 BBY con l'arresto dei capi ribelli su Corellia, condotti successivamente sulla prima Morte Nera. Nel 0 ABY era l'ammiraglia della flotta di Fener che era incaricata di sloggiare i ribelli da Yavin IV, agli ordini dell'Ammiraglio Amise Griff, che morì nella battaglia. Nel 3 ABY venne schierata durante la Battaglia di Hoth e si adoperò nell'inseguimento del Millennium Falcon fino alla conquista di Cloud City, nel sistema di Bespin. La sua ultima battaglia è stata la Battaglia di Endor. In quell'occasione l'Impero Galattico aveva posto in difesa una delle sue più grandi flottiglie da combattimento, volta a cancellare i rimasugli della flotta ribelle, riunita a Sullust per eliminare la seconda Morte Nera in un disperato attacco (il Generale imperiale Maarek Stele riuscì ad ispezionare la flotta ribelle a Sullust appena prima che partisse per Endor). Anche l'ammiraglia di Darth Fener fece parte di quel contingente, poiché considerata praticamente invincibile. Tuttavia la sorte della battaglia andò a favore dei ribelli, e quando gli scudi deflettori dell'immane corazzata furono distrutti e un pilota di A-Wing si sacrificò e si schiantò contro il ponte di comando, provocando la morte dell'Ammiraglio Piett, avvenne l'inevitabile distruzione della nave, che si schiantò sulla superficie della seconda Morte Nera.

Comandanti/Primi Ufficiali Modifica

L'Impero in guerra: L'esercito dei corrotti Modifica

Nel videogioco Star Wars: l'impero in Guerra: l'esercito dei corrotti, la nave sotto il comando di Darth Fener, poteva essere utilizzata nella conquista galattica.

Tremendamente devastante, occupava quasi tutto lo schermo in lunghezza e rappresentava un forza praticamente invalicabile. Occupa 0 di popolazione, ma con una patch (consigliata anche da me) scaricabile occupa 3 (molto più equilibrato). Numerossissime torrette, cannoni ionici, alcune paia di bocche di missili a concussione e protonici, un raggio traente, un hangar capace di gettare in battaglia squadre illimitate per un totale di 15 contemporaneamente, con l'unica scomodità che le squadre devono essere inviate con un frustrante sistema dell'abilità speciale non automatico. Una volta vagliato i vari piccoli problemi sarete a capo di una forza apparentemente inarrestabile.

Tuttavia la nave non dispone (nel videogioco) di cannoni anti caccia e per questo è particolarmente vulnerabile ai bombardieri e alle veloci navi Mon Calamari lanciamissili protonici.

Attenzione quindi: si tratta di un' arma davvero devastante, ma va usata con cautela e protetta a sufficienza dai caccia e bombardieri soprattutto a difficoltà alte.

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