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Darth Bane

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Il soggetto di questo articolo fa parte del brand "Legends".Il soggetto di questo articolo appare nella Era della Vecchia Repubblica.Il soggetto di questo articolo appare nella Era dell'Ascesa dell'Impero.

DarthBane.jpg
Dessel / Darth Bane
Info biografiche
Pianeta madre

Apatros[1]

Nato/a

1.026 BBY (991BrS), Apatros[1]

Descrizione fisica
Specie

Umano[2]

Sesso

Maschio[2]

Altezza

2 metri[3]

Colore capelli

Calvo[2]

Colore occhi

Gialli[1]

Info cronologiche e politiche
Era/e
Affiliazione/i
Maestri
Apprendisti

Darth Zannah[4]

"Io sono il Signore Oscuro che ridarà la gloria ai Sith. Mi chiameranno Darth Bane."
―Darth Bane[src]

Dessel, meglio noto con il nome Sith di Darth Bane, fu uno dei più importanti Signori Oscuri dei Sith della storia galattica. Dopo aver servito come soldato nell’armata Sith, cambiò nome e si addestrò all’Accademia Sith di Korriban, dove dimostrò rapidamente di essere l’apprendista più potente.

In seguito contribuì a portare alla distruzione del vecchio ordine dei Sith, la Fratellanza dell'Oscurità, che sapeva essere governata da deboli stolti che impedivano ai Sith di raggiungere il loro vero potenziale. Bane fu uno dei pochi esseri sensibili alla Forza ad essere sopravvissuto all’Ultima Battaglia di Ruusan che significò la fine delle millenarie Nuove Guerre Sith. Dopo la loro distruzione, Bane riorganizzò i Sith in un nuovo Ordine enunciando la Regola dei Due, precetto che limitava il numero dei Sith ed eliminava i conflitti interni che avevano, per tanto tempo, afflitto il vecchio ordine.

La Regola dei Due di Bane avrebbe in seguito permesso l’ascesa di Darth Sidious che, secoli dopo, trionfò finalmente sui Jedi e causò la caduta della Repubblica Galattica. A partire dal 130 ABY, la Regola dei Due venne abolita e rimpiazzata con la Regola dell'Uno.

Biografia

Vita iniziale

"Hurst diceva sempre che tu non eri buono. Esso sapeva che in te c'era qualcosa di sbagliato"
―Gerd[src]

Nato su Apatros nel 1.026 BBY da un minatore abusivo di nome Hurst, l’alto e magrissimo Dessel, Des in breve, veniva spesso trattato male dal padre e dagli altri minatori. Il suo ricordo più remoto era suo padre che lo picchiava—Hurst incolpava spesso suo figlio per la morte della moglie, deceduta durante il parto. Inoltre aveva preso ad incolparlo anche della miserabile vita che conduceva su Apatros, e lo considerava la disgrazia (bane) della sua esistenza—tanto che, al colmo delle sue sbornie, lo chiamava "Bane". Questo soprannome gli era stato affibbiato da Hurst e dai suoi amici minatori, e Dessel, ne era ferito più che da qualsiasi percossa inflittagli dal padre. Nel 1.013 BBY, all’età di tredici anni, Dessel iniziò a lavorare nelle miniere di cortosis del suo pianeta.[1]

Di fronte a tali avversità, Dessel fu spesso costretto a difendersi da solo. Imparò ad ignorare gli scherni, le minacce e gli insulti da parte suo padre e degli altri minatori e, crescendo, divenne un adolescente forte e muscoloso, poiché lavorava nelle profondità delle miniere di cortosis. Anche a quell’età, percepiva la chiamata della Forza e del suo lato oscuro e, dopo un ultimo e particolarmente brutale pestaggio ad opera di suo padre, Dessel usò inconsapevolmente il suo potere per ucciderlo, visualizzando una gigantesca mano che schiacciava il malvagio cuore di suo padre, desiderando letteralmente che morisse. Dessel non avrebbe compreso di aver giocato una parte nel decesso di Hurst, fino a diversi anni dopo quando scoprì essere stato il suo utilizzo della Forza a permettergli di ucciderlo.[1]

Dopo la morte di Hurst i suoi amici tentarono di continuare con le loro molestie a Dessel, ma il giovane minatore ormai aveva una tale fiducia in se stesso da potersela cavare da solo. Pertanto, dopo che ebbe distribuito dozzine di botte nell’arco di un mese, arrivando al punto di spezzare la mandibola a un uomo, i vecchi amici di suo padre decisero che sarebbe stato meglio se lo avessero lasciato in pace.[1]

La goccia che fa traboccare il vaso venne un giorno in cui Dessel lavorava per un doppio turno, e che coincideva con il quinto anniversario della morte di Hurst. Uno degli amici di suo padre, un uomo di nome Gerd, decise che avrebbe fatto stare il giovane Dessel al suo posto. In piena ubriachezza, Gerd attaccò Dessel e lo incolpò della morte di Hurst. Dopo che ebbero lottato senza che nessuno dei due avesse la meglio sull'altro, Gerd prese ad insultarlo chiamandolo Bane e facendolo uscire dai gangheri. Bloccatolo in una posizione che lo rendeva vulnerabile, Gerd tentò di cavare un occhio al suo avversario con un dito, ma Dessel, grazie a una premonizione giunta dal lato oscuro della Forza, girò la testa e tranciò il dito del minatore con i denti.[1]

Tale scontro portò alla sospensione di Des dal suo lavoro di minatore ma, per sua fortuna, quello stesso giorno arrivò un cargo della Repubblica per caricare la fornitura di cortosis. Grazie alla sospensione arrivò al casinò della taverna di Groshik prima degli altri minatori, e si servì delle sue abilità al gioco per ripulire l’equipaggio della nave in una partita di sabacc. Eliminati con successo tutti gli altri giocatori, Dessel giocò la sua ultima mano contro un giovane sottotenente, ed entrambi chiusero con una Combinazione dell’Idiota, la più rara possibile. Nella mano finale, in cui colui che avesse ricevuto la carta più alta avrebbe vinto, entrambi i giocatori ebbero un nove. In un ultimo round, il decisivo, Dessel ricevette un altro nove, battendo l’otto del sottotenente, facendo sabacc e vincendo il piatto da diecimila crediti.[1]

Il suo successo, insieme ai commenti sprezzanti che aveva pronunciato nei confronti della Repubblica durante la partita, indussero il sottotenente e i suoi amici dell’equipaggio ad assalire Dessel all’uscita della taverna. Facilmente dominato dal minatore nel combattimento corpo a corpo, il sottotenente attaccò Dessel con una vibrolama. Tuttavia, il lato oscuro della Forza controllato dal suo subconscio gli permise di localizzare l’arma e di rivoltarla contro il militare uccidendolo. Fuori combattimento, gli altri soldati della Repubblica andarono ad avvertire i loro superiori. Dessel fu costretto a rivolgersi ad uno dei suoi pochi amici, il barista Neimoidiano Groshik. Questi utilizzò le sue conoscenze per salvare Dessel dall’essere catturato e imprigionato dalle Forze della Repubblica, organizzando la sua espulsione clandestina dal pianeta, perché si arruolasse nell’Armata Sith.[1]

Le Nuove Guerre Sith

"Now you get to see firsthand how the Brotherhood of Darkness deals with mutinous soldiers!"
―Ulabore[src]

Dopo essere stato espulso illegalmente da Apatros, Dessel si unì alla Fratellanza dell'Oscurità come soldato di fanteria, e ascese al grado di sergente all’interno di un’unità Sith nota come Gloom Walkers. Il suo utilizzo della Forza ne fece un eccellente soldato e comandante, che fu in grado di salvare diverse volte i membri della sua unità da morte certa. Nel corso della Battaglia di Kashyyyk utilizzò i suoi poteri per localizzare i nemici e spostarsi all’interno delle foreste di wroshyr del pianeta, guadagnandosi, da parte dei Gloom Walkers, una fiducia maggiore di quella conferita al loro comandante, Ulabore. Anche se quest’ultimo ebbe il merito per la vittoria della sua unità, ogni soldato della squadra sapeva che il vero responsabile del successo era Dessel. I Gloom Walkers presto divennero una delle più famose unità di fanteria Sith e vennero incaricati delle missioni più importanti e critiche. Tuttavia, le cose cambiarono per Dessel quando i Gloom Walkers ricevettero un ordine riguardo la Battaglia di Phaseera che Ulabore sapeva essere un errore tattico, ma che decise di seguire comunque poiché aveva paura di affrontare il Lord Sith che lo aveva emesso. Dessel si ammutinò e diede un pugno in faccia a Ulabore mandandolo al tappeto privo di sensi, e procedette al comando della squadra in battaglia. Accecato da una granata luminosa, Dessel poté ancora "vedere" dove si trovavano i soldati della Repubblica—riuscì ad uccidere ogni soldato con un fucile di precisione nell’arco di pochi secondi. Anche se all’epoca ancora non lo sapeva, aveva inconsciamente usato la Forza. Dopo la battaglia, Dessel scoprì che Ulabore aveva informato il Lord Sith Kopecz delle sue azioni. Aspettandosi di essere giudicato dalla corte marziale, Dessel venne salvato dal suo destino proprio da quel Signore Oscuro, il quale si offrì di portarlo su Korriban dove si sarebbe potuto iscrivere all’Accademia Sith—Dessel accettò l’offerta di Kopecz.[1]

Essendogli stata offerta l’opportunità di crearsi una nuova identità, Dessel ripensò alle crudeltà di suo padre e decise di assumere un nuovo nome, un nome che avrebbe significato la sua nuova vita —Bane.[1]

L’addestramento su Korriban

"Io penso che lui potrebbe essere colui che stiamo cercando. Lui potrebbe essere il Sith'ari."
―Kopecz[src]

Bane giunse all’Accademia ed iniziò immediatamente a studiare le vie dei Sith sotto diversi maestri, come Qordis e il maestro di spada Kas'im. Di sua iniziativa, inoltre, studiò frequentemente gli archivi dell’Accademia che contenevano documenti sul lato oscuro e sulla storia dei Sith, cose che venivano disincentivate da quei Masetri Sith che evidenziavano la loro differenza, piuttosto che la loro continuità con i loro predecessori. Nonostante avesse scoperto in ritardo i suoi poteri della Forza, Bane iniziò a sorpassare la maggior parte degli altri studenti che erano stati addestrati fin dalla nascita.[1]

Darth Bane.jpg

Darth Bane.

Tuttavia, Bane cominciò ad abbandonare gli archivi che aveva studiato all’inizio dell'addestramento per concentrarsi sugli esercizi fisici e mentali. Dopo un lungo apprendistato, quando si sentì pronto, Bane sfidò a duello uno studente Makurth di nome Fohargh, che precedentemente lo aveva battuto. Dopo averlo sconfitto in duello con la spada laser, Fohargh iniziò a deriderlo caricandolo di rabbia. Bane scatenò la sua ira, uccidendo il suo avversario con un’onda di Forza oscura (andando contro gli insegnamenti di Kas'im), guadagnandosi l’attenzione di Sirak, favorito di Lord Qordis nonché uno dei più prominenti studenti dell’accademia.[1]

A seguito di quell’avvenimento le cose iniziarono a volgere al peggio, quando Bane, riflettendo sul suo utilizzo del lato oscuro per uccidere Fohargh, si rese conto di essere stato, in effetti, il responsabile della morte di suo padre anni prima. Tale rivelazione portò Bane a dubitare della sua abilità, e cominciò a perdere la connessione con il lato oscuro. Resosi conto che se non avesse agito sarebbe caduto nell’ombra degli altri studenti, sfidò avventatamente Sirak, che lo sconfisse facilmente in combattimento e lo percosse selvaggiamente. In seguito, durante il suo ristabilimento, Bane avrebbe voluto che Sirak lo avesse ucciso.[1]

In seguito alla sua sconfitta, Qordis gli negò il diritto all’addestramento insieme agli altri studenti, e venne abbandonato ad apprendere ciò che poteva dagli archivi che si era precedentemente lasciato alle spalle. Fu allora che, studiandoli, imparò di più sulla storia dei Signori dei Sith, specialmente sul Signore Oscuro, Darth Revan. Bane cominciò a chiedersi quale strada avesse intrapreso la Fratellanza dell'Oscurità, e gli parve particolarmente interessante cercare di scoprire il motivo per cui nessuno degli attuali Signori dei Sith avesse assunto il titolo di Darth.[1]

Fu proprio in quel periodo che arrivò una Jedi disertrice di nome Githany che Bane vide come una possibilità di riprendere il suo posto tra gli altri studenti. Githany, in cambio, lo vide come uno strumento da utilizzare contro Sirak, il suo unico vero rivale all’Accademia. Chiedendo a Githany che gli insegnasse segretamente le tecniche della Forza che apprese dai maestri, iniziò anche a prendere lezioni private di combattimento con la spada laser da Kas'im—nessuno dei due maestri era a conoscenza dell’altro, cosa che assicurava a Bane un vantaggio su entrambi. Bane e Githany presto iniziarono a rendersi conto di provare dei sentimenti l’uno per l’altra, anche se non volevano ammetterlo.[1]

Nel corso dell’addestramento, Bane imparò dagli archivi dell’Accademia più di quanto avesse inizialmente creduto possibile, e continuò ad affinare la sua conoscenza della Forza grazie agli insegnamenti degli antichi Sith. In una delle loro sessioni d’insegnamento segrete, Githany rimase stupita non solo dalla velocità con cui Bane imparò a controllare il fulmine della Forza, ma anche dal fatto che, in poche ore, fu in grado di scatenare una tempesta, cosa che nessuno degli altri studenti, inclusa ella stessa, riusciva a fare. Anche Kas'im notò quanto Bane fosse giunto lontano nelle sue abilità con la spada laser, e credeva che presto avrebbe potuto superare Sirak.[1]

Bane entrò ancora una volta nel ring di combattimento in cima all’Accademia, ma questa volta sconfisse e umiliò facilmente Sirak, anche se si trattenne dall’ucciderlo, cosa portò Githany a credere che fosse debole. Questo la indusse ad addestrare Sirak invece di Bane, per poi assalire quest'ultimo negli archivi. In seguito a quella vittoria, Kas'im mostrò a Bane la spada laser con elsa curva che era appartenuta al suo maestro, un Lord Sith di nome Na'daz che salvò l’attuale maestro di spada dalla schiavitù su Ryloth. Kas'im inoltre rivelò di aver ucciso il suo mentore in un test d’abilità personale e di aver preso la sua arma come ricordo di ciò che Na’daz gli aveva insegnato—tale rivelazione lasciò una traccia indelebile in Bane.[1]

Ancora una volta sotto lo sguardo fisso dei Maestri dell’Accademia, Qordis convocò Bane nei suoi appartamenti e rivelò al suo apprendista di essere a conoscenza del fatto che per un certo tempo aveva preso lezioni da Githany. Il Maestro a quel punto disse a Bane che doveva smettere immediatamente di studiare gli archivi. Per sfidare Qordis e la Fratellanza, il giovane apprendista lasciò l’Accademia diretto alla Valle dei Signori Oscuri, in cerca di risposte dalle antiche tombe dei defunti Signori dei Sith.[1]

Bane giunse alla conclusione che la Fratellanza aveva qualcosa di errato, e che il loro leader, Lord Kaan, poneva il più grande bene dell’ordine sopra quello del lato oscuro nell’insieme. Molti tra i Signori Oscuri erano deboli, e per quanto riguardava Bane questo li rendeva indegni del titolo che portavano. Inoltre apprese che lo stesso Kaan aveva vietato a qualunque Sith di assumere il titolo di Darth, siccome intendeva evitare i conflitti interni e la gelosia che avevano quasi distrutto i Sith migliaia di anni prima.[1]

Dopo due infruttuose settimane trascorse nella valle, Bane ritornò a mani vuote, sentendosi inebetito e quasi morto per la stanchezza e la fame. Arrivò giusto in tempo per apprendere che, per ordine di Lord Kaan, gli studenti dell’Accademia erano stati promossi al grado di Signore Oscuro dei Sith ed inviati su Ruusan per combattere le imminenti battaglie contro l’Armata della Luce. Promosso insieme agli altri, Bane quasi cadde vittima di una trappola negli archivi tesa da Sirak con la partecipazione di Githany, la notte del suo ritorno. Visti i suoi poteri, Githany cambiò schieramento e uccise gli alleati di Sirak, osservando come Bane massacrò il suo indifeso rivale.[1]

Dopo il combattimento, tuttavia, Bane non partì per Ruusan con il resto dei Sith. Invece, condannò i loro insegnamenti e la Fratellanza di Kaan e si autoproclamò Darth Bane prima di rubare l’astronave privata di Lord Qordis, la Valcyn. Bane fece rotta per Lehon, dove sperava di trovare vere conoscenze sul lato oscuro.[1]

Lehon e l’Holocron di Darth Revan

"Il lato oscuro è forte qui. Molto più forte di quanto sia mai stato su Korriban. Qui noi troveremo la potenza per distruggere i Jedi—non nella Fratellanza di Kaan!"
―Darth Bane[src]

Bane atterrò su Lehon e si mise immediatamente alla ricerca del Tempio degli Antichi. Lungo la strada riuscì a domare un rancor selvaggio per usarlo come cavalcatura. Su Lehon stabilì una connessione con il lato oscuro molto maggiore di quella avuta su Korriban, e ciò servì solo a rafforzare in lui la convinzione che l’allora estinta specie dei Rakata fosse stata la prima a controllare il lato oscuro, eoni prima dell’ascesa dei Sith su Korriban.[1]

Giunto al Tempio, trovò l’holocron di Darth Revan. Imparando sempre di più sugli antichi Sith, Bane giunse alla conclusione che Kaan e la sua Fratellanza sarebbero dovuti essere distrutti, ed iniziò a escogitare un piano per assicurare la sopravvivenza dell’Ordine. Con gli insegnamenti di Darth Revan, pianificò di distruggere la Fratellanza e, dai suoi resti, di creare un nuovo e più potente Ordine che avrebbe infine distrutto i Jedi.[1]

Kaan, impaurito da Bane e dalle sue intenzioni, incaricò Kas'im di uccidere il suo ex allievo. Dopo un acceso duello con la spada laser, Bane ebbe la meglio, e costrinse Kas'im in un angolo, apparentemente indifeso. Tuttavia, l’astuto vecchio Sith aveva ancora un asso nella manica. Il Twi'lek disgiunse la sua spada laser a doppia lama, ricavandone due lame separate. Durante l’addestramento Kas'im aveva sempre deriso i combattimenti con due spade laser, in modo tale che Bane non avesse alcuna esperienza contro un simile avversario. Anche se Bane, solo pochi attimi prima, era stato sicuro della vittoria, la sua inesperienza gli portò un grande svantaggio, e perse rapidamente il suo impeto. Bane venne spinto giù da una rampa di scale mentre Kas'im avanzava, pronto a sferrare il colpo di grazia. Furioso con se stesso e con il suo ex maestro, Bane scatenò la propria ira in un’ondata di energia oscura. Kas'im riuscì appena a crearsi uno scudo di Forza per proteggersi, ma la rabbia di Bane era così grande che quello scoppio di energia distrusse il Tempio, le cui pareti e soffitto si abbatterono sul suo vecchio mentore.[1]

Bane inviò una nave messaggero su Ruusan, per informare Kaan della morte di Kas'im e dell’arma che aveva causato la sua definitiva scomparsa; le istruzioni dell’esecuzione del rituale Sith per creare una thought bomb, uno dei segreti più importanti che aveva appreso dall’holocron di Revan.[5]

Rischio di morte su Ambria

"Io sono Darth Bane, Signore Oscuro dei Sith. Io sopravviverò. Ad ogni costo."
―Darth Bane[src]
Bane Ambria.jpg

Darth Bane su Ambria.

Da allora, Kaan credette che la vittoria militare su Ruusan fosse certa; con il Maestro Jedi Pernicar morto, non c’era nulla a smorzare il rancore che i Lord Jedi Hoth e Farfalla provavano l’uno per l’altra; inoltre il blocco orbitale sostenuto dall’armata Sith impedì a Farfalla e ai suoi rinforzi di atterrare per unirsi alla battaglia.[1]

Kaan ricevette un messaggio da un Bane apparentemente tormentato da un senso di colpa che voleva riunirsi alla Fratellanza. Tuttavia, Githany era convinta che la Fratellanza non avesse più bisogno di Bane e si offrì di ucciderlo. Kaan accettò ed ella venne mandata da Bane. Ciò che Kaan non aveva condiviso con Githany era il piccolo pacchetto inviato da Bane come offerta di pace, un pezzo di pergamena con scritto il rituale per la thought bomb.[1]

Bane scelse l’arido mondo di Ambria per incontrare l’inviato di Kaan. Il Lago Natth, un corpo di acqua nera e velenosa, era diventato l’ipocentro dell’energia del lato oscuro sul pianeta, e Bane si accampò sulle sue rive. Mentre Bane attendeva Githany si pose una domanda alla quale non poteva ancora rispondere; una volta liberata la galassia dalla Fratellanza, dove avrebbe potuto trovare un apprendista degno della conoscenza che aveva da impartirgli? Quando Githany arrivò si scambiarono un bacio appassionato, ma Bane sentì il veleno sulle sue labbra e si rese conto che Kaan l’aveva mandata su Ambria per ucciderlo; tuttavia riuscì a mantenere segreta la sua scoperta. Vedendo che Githany aveva trovato la fonte della potenza nel lato oscuro, Bane le chiese se poteva diventare la sua apprendista. Tuttavia, si rese conto che ella credeva così fortemente in Kaan e nella Fratellanza per accettare i suoi insegnamenti, e la mandò via, fiducioso nel fatto che il suo veleno non avrebbe avuto effetto su di lui.[1]

Era ormai quasi troppo tardi quando Bane capì la duplicità di Githany; ella aveva utilizzato un veleno più leggero per coprire una tossina di gran lunga più potente, il synox, che veniva usato da svariati assassini attraverso tutta la galassia. Indebolito dal veleno, Bane non riusciva a curarsi e attraversò uno dei campi di battaglia ubicati su Ambria, tentando di nutrirsi della sofferenza di coloro che vi erano morti, per aumentare la sua forza e risanarsi. Tuttavia, il lato oscuro era troppo debole sul pianeta, e anche il Lago Natth non era più di alcuna utilità, essendo il potere oscuro stato imprigionato nei suoi freddi e neri meandri[1] dall’antico Maestro Jedi Thon.[6]

Entrando in stato di incoscienza, Bane cadde al suolo, vicino alla morte. Un ragazzo di nome Mikki, insieme al padre e ai fratelli, alla ricerca di materiali di recupero nel campo di battaglia, si imbatté nella spada laser di Bane. Vedendo una possibilità di salvezza, Bane si appellò alla Forza per controllare la spada laser, uccidendo i ragazzi uno a uno. Così facendo, si nutrì dell’orrore e dell’angoscia del loro padre, cosa che gli conferì una forza temporanea tale da fargli guadagnare tempo per trovare una cura durevole. Il padre a quel punto implorò pietà, ma Bane lo assassinò, sostenendo che il forte non chiede misericordia.[1]

Bane infine riuscì a combattere gli effetti del veleno abbastanza a lungo da trovare aiuto. Imbattutosi in un guaritore sensibile alla Forza di nome Caleb, Bane rimase dapprima perplesso dal suo rifiuto di aiutarlo. Caleb non temeva il potere di Bane, e non era spaventato da qualunque dolore avesse potuto infliggergli. Bane rispose minacciando la figlia, costringendo il guaritore a cedere e a fornirgli le cure richieste. Una volta guarito, Bane decise di non uccidere né Caleb né sua figlia, reputando che le sue doti di guaritore sarebbero potute tornare utili in futuro. Lasciando Ambria, Bane fu più determinato che mai a spazzare via Kaan e i suoi seguaci.[1]

Ruusan: la distruzione dei Sith

"La Fratellanza deve essere distrutta. I Sith devono essere distrutti e riformati."
―Darth Bane[src]

Stupito dal ritorno di Bane, Kaan accettò di seguire le sue istruzioni per sconfiggere i Jedi grazie al potere del lato oscuro. Prima della Sesta Battaglia di Ruusan, i Sith si raccolsero in meditazione—e Darth Bane scatenò un’onda distruttiva sugli ignari Jedi. Percependo l’oscurità soffocante nel cuore di Bane, tuttavia, Lord Kaan ruppe la cerchia, con l’intenzione di finire i Jedi grazie all’ausilio di tattiche più convenzionali. Lord Kopecz fu l’ultimo Sith ad andarsene, informando Bane che la sua lealtà verso il lato oscuro maggiore di quella verso la Fratellanza non sarebbe stata accettata da Kaan né dagli altri Signori dei Sith.[1]

Bane ritornò al punto di raccolta per continuare il suo piano di eliminazione dei Sith rimanenti. Giunto nell’accampamento deserto, Bane incontrò Qordis, che gli offrì la possibilità di aiutarlo a rovesciare Kaan e prendere il controllo della Fratellanza. Disgustato dal fatto che Qordis non capiva la necessità di distruggere la Fratellanza per garantire la sopravvivenza dei Sith, Bane usò il lato oscuro per strangolare a morte il suo ex maestro, e ordinò che la flotta Sith cessasse l’assedio e attaccasse i Jedi.[1]

Bane spada.jpg

Darth Bane mentre combatte su Ruusan.

Lord Hoth e il suo esercito incapparono in una paura quasi cieca dell’inferno della guerra che aveva seguito i loro guai. Quando emersero dalla foresta, si trovarono faccia a faccia con una gigantesca armata di Sith. Dal momento che la prima linea dei Jedi cadde sotto una pioggia di raffiche blaster, Hoth chiamò a raccolta le sue truppe e tentò di contrattaccare. Egli sapeva che la vera trappola doveva ancora scattare, poiché aveva notato che i Signori Oscuri non erano presenti alla battaglia. Proprio in quel momento, essi arrivarono a bordo dei loro caccia ed iniziarono a colpire i Jedi con cannoni pesanti, di modo che essi furono costretti ad indietreggiare. Hoth decise di effettuare un’ultima, degna resistenza. Nel momento in cui Kaan fu pronto ad uccidere il Lord Jedi con una raffica di cannonate, arrivò Farfalla con le sue cannoniere costringendo i Sith alla ritirata. Sul campo di battaglia, gli ultimi rimasugli dell’armata Sith vennero immobilizzati e costretti alla resa, nel frattempo Farfalla atterrò e fu colta da stupore quando Hoth la strinse in un grande abbraccio.[1] Bane ammise pubblicamente di aver ordinato alla flotta di Sith di attaccare i Jedi e rompere il loro blocco; nel loro confronto Bane fece credere a Kaan di stare manipolando la sua mente proprio come quest’ultimo aveva manipolato gli altri Lord Sith. Credendo che ora Bane lo avrebbe corrisposto, Kaan portò i Sith nelle grotte di Ruusan in cui intendeva attirare i Jedi e scatenare la thought bomb. Hoth e Farfalla scoprirono dove si nascondeva Kaan—ma non il perché—e radunarono le loro truppe per seguirlo.[1]

Fatto il punto della situazione, Kaan riunì i restanti Lord Sith e si prepare a scatenare la thought bomb sugli inseguitori Jedi. Sia Githany che Kopecz sospettarono che vi fosse una falla nel piano, ma se Kopecz fuggì dalla grotta, Githany venne costretta dal potere di Kaan a prendere parte al rituale. Dal momento in cui cominciò la cerimonia con gli altri Sith, riuscì a liberare la sua mente e si rese conto che c’era davvero qualcosa di terribilmente sbagliato, e fuggì. Le truppe Sith di guardia all’ingresso della caverna offrirono solo una resistenza pro forma e si arresero in massa ai Jedi. Kopecz, ferito e morente, spiegò a Farfalla il piano di Kaan dopo averla implorata di conferirgli una morte rapida e indolore. Quando giunse Hoth, Farfalla gli raccontò ciò che aveva scoperto. Hoth capì che non avrebbe mai lasciato Ruusan vivo e cercò dei volontari per intraprendere una missione di suicidio all’interno della grotta e affrontare Kaan, conscio del fatto che molti di loro sarebbero morti là dentro. Scelti esattamenti novantanove soldati per accompagnarlo, Hoth li guidò all’interno dei tunnel marciando verso morte certa.[1]

Zannah e Bane.JPG

Bane incontra Rain.

Hoth trovò Kaan, ma non riuscì ad impedirgli di scatenare la thought bomb. L’onda distruttiva uccise Hoth, Kaan, i Jedi nella grotta, Githany, e tutti i Lord Sith presenti. Diverse miglia più lontano, Farfalla e gli altri Jedi percepirono la morte di Hoth e misero insieme una squadra per finire tutti i Sith superstiti. Bane, anch’egli distante diverse miglia, apprese allora che il suo piano aveva funzionato —i Jedi non erano consapevoli della sua esistenza poiché credevano che tutti i Sith fossero stati spazzati via dalla thought bomb; così fu all’ombra dell’ignoranza dei Jedi che avrebbe ricostituito un nuovo Ordine dei Sith basato sui suoi propri ideali. Tuttavia, c’era una questione che continuava a preoccuparlo: come avrebbe potuto adempiere alla sua Regola dei Due? Aveva bisogno di trovare un apprendista al quale avrebbe potuto tramandare tutto ciò che aveva imparato.[1]

Dopo la fine della battaglia, una giovane ragazza di nome Rain, che in qualche modo era riuscita a sopravvivere al conflitto, venne destata dal suo compagno Bouncer, Laa. La sua serenità fu però presto interrotta quando due Jedi uccisero il Bouncer davanti a lei, avendo ricevuto l’ordine di eliminare quelle creature da Farfalla, la quale credeva che fossero impazzite a causa della thought bomb. Consumata dall’ira, usò la Forza per uccidere I due Jedi. Bane la trovò poco dopo e riconobbe di aver trovato in lei un’apprendista degna della sua conoscenza.[1]

Bane sopravvisse insieme a Rain—che rivelò il suo vero nome, Zannah—e i due s’imbatterono nel cugino di lei, Darovit, che tentò di combattere contro Bane. Zannah fece esplodere la mano di Darovit, e Bane le domandò perché lo avesse lasciato in vita; ella rispose che quella morte non sarebbe stata necessaria poiché non costituiva una vera minaccia per loro, sebbene fosse al corrente del fatto che i Sith. Bane cominciò ad insegnarle il lato oscuro, sapendo che un giorno sarebbe potuta diventare molto potente. Nell’accampamento Sith su Ruusan, Bane trovò un documento di Qordis che parlava della tomba di Freedon Nadd su Dxun, una delle lune di Onderon. Bane capì che laggiù avrebbe potuto trovare una maggiore conoscenza del lato oscuro, e come prova finale, disse a Zannah di cercare la sua strada lontano da Ruusan. Si sarebbero incontrati su Onderon, e allora, e solo allora, sarebbe stata degna di unirsi ai Sith.[4][7]

Apparizioni

Fonti

Vedi anche

Note e riferimenti

  1. 1,00 1,01 1,02 1,03 1,04 1,05 1,06 1,07 1,08 1,09 1,10 1,11 1,12 1,13 1,14 1,15 1,16 1,17 1,18 1,19 1,20 1,21 1,22 1,23 1,24 1,25 1,26 1,27 1,28 1,29 1,30 1,31 1,32 1,33 1,34 1,35 1,36 1,37 1,38 1,39 1,40 1,41 1,42 1,43 1,44 1,45 1,46 1,47 Darth Bane: Path of Destruction
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 The New Essential Guide to Characters
  3. In The New Essential Guide to Characters è specificato che l’altezza di Bane è 1.9 metri, anche se, in Darth Bane: Path of Destruction, è significativamente più alto—"Perfino due metri". In Darth Bane: Rule of Two, tuttavia, viene descritto come "alto due metri."
  4. 4,0 4,1 4,2 Darth Bane: Rule of Two
  5. In questo punto della vicenda vi è una contraddizione tra fonti canoniche. Vedi la sezione Dietro le quinte per maggiori dettagli.
  6. Le cronache dei Jedi: La saga di Nomi Sunrider
  7. The New Essential Chronology

Collegamenti esterni


Kaan Kopecz Qordis
Kas'im LaTor Seviss Vaa
Hezzoran Orilltha Shenayag
Kaox Krul Bane Githany

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Inoltre su Fandom

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