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Battaglia di Yavin

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Clicca qui per la versione canonica dell'articolo.   In quest'articolo è presente la versione Legends del soggetto.  

Il soggetto di questo articolo fa parte del brand "Legends".Il soggetto di questo articolo appare nella Era della Ribellione.

Icona-consultabile.png Questo è un articolo consultabile della Javapedia.
Prima

Battaglia di Danuta

Dopo

Massacro di Talay, Battaglia di Hoth

Battaglia di Yavin
300px-800px-X-wing11.jpg
Luogo

Yavin, Yavin IV

Esiti

Vittoria Alleanza Ribelle e distruzione della Morte Nera

Combattenti

Impero Galattico

Alleanza Ribelle

Comandanti
Forze
Vittime
  • Morte Nera
  • Tutti coloro che si trovavano durante l'esplosione
  • Diversi caccia imperiali
  • Tutti gli X-Wing tranne 2
  • Tutti gli Y-Wing tranne 1

La battaglia di Yavin, è una dell battagli più importanti dell'intero universo di Star Wars, combattuta durante la Guerra Civile Galattica. Le fazioni rivali furono l'Impero Galattico e l'Alleanza Ribelle.

Eventi

Preludio

Durante la Battaglia di Danuta, Kyle Katarn rubò i piani della Morte Nera, assicurandosi la prima vittoria dei Ribelli. La battaglia fu decisa dopo che la ciurma ed i passeggeri del Millennium Falcon sembravano aver salvato la Principessa Leila Organa dalla Morte Nera, insieme a piani tattici dettagliati della stazione spaziale. Comunque, come Leila aveva sospettato, le era stato permesso di fuggire in modo da condurre l'Impero alla base Ribelle, che si scoprì essere sulla quarta luna di Yavin.

Studiando i piani, i Ribelli scoprirono che la stazione aveva una piccola entrata che conduceva al reattore principale, permettendo di colpirlo per distruggere tutto. Il problema era dato dalla dimensione della porta (solo due metri di larghezza) e dalla posizione troppo vicina alle potenti batterie Turbolaser. Questa stretta trincea andava navigata completamente per permettere ai Ribelli di bloccare il sistema di puntamento sulla piccola entrata. Il portello era schermato da raggi cosicché potevano essere usati solo missili a protoni. Era difficile sfruttare la piccola debolezza in queste condizioni.

Battaglia di Yavin

La Morte Nera arriva in poco tempo a Yavin, e si prepara ad usare la sua arma più potente per distruggere la base Ribelle. Una flotta di 30 X-wing ed Y-wing, incluso Luke Skywalker con il nome di "Rosso 5" decollano per attaccare la stazione. Metà dei componenti (gli squadroni Giallo e Blu) creano un diversivo attaccando obbiettivi di superficie ed hangar (particolare non visto nel film), mentre gli squadroni Oro e Rosso focalizzano l'assalto verso l'ormai famoso pozzetto. Nel film, un ufficiale della sicurezza li descrive così:

"Abbiamo contato 30 caccia ribelli, Lord Fener, ma sono così piccoli che sfuggono ai nostri Turbolaser"
―Ufficiale imperiale[src]

La Morte Nera tenta di usare le sue batterie per difendersi, ma le armi sono state studiate per colpire navi più grandi, non i piccoli ed agili starfighters. Il comandante della stazione, Grand Moff Tarkin, si ostina a considerare l'attacco come minimo e si rifiuta di dispiegare l'intera forza disponibile degli squadroni TIE. Darth Vader, rendendosi conto della forza dei Ribelli, ordina al suo squadrone personale di decollare. I TIE fighters attaccano le forze Ribelli in breve tempo. I Turbolaser vengono fermati, mentre le truppe di Dart Fener abbattono quasi tutti i combattenti nemici.

Durante la battaglia le perdite Ribelli sono consistenti, circa il novanta percento del totale. Il primo attacco al pozzetto viene portato da tre Y-wing, tra cui il leader Oro. Dart Fener, nel proprio Fighter, riesce ad abbatterli prima che sparino. Quando il primo tentativo non va a buon fine, il leader Rosso passa al secondo attacco, questa volta lasciando i suoi uomini molto dietro a lui per guadagnare tempo. Rosso 1 riesce a volare per l'intera trincea ed a sparare il proprio missile a protoni. Il colpo manca il bersaglio e produce solo lievi danni superficiali. Viene abbattuto dalla contraerea e si abbatte sulla superficie della Morte Nera. Non appena il suo attacco fallisce i piloti rimasti (tre X-wing capitanati da Luke Skywalker) si allineano per un secondo tentativo. Gli altri due piloti appartenenti al commando sono Biggs Darklighter e Wedge Antilles. Fener li insegue per abbatterli uno ad uno, distruggendo per primo Bigg, danneggiando la nave di Wedge costringendolo ad abbandonare il mezzo e lasciando così Luke scoperto. Al quartier generale Ribelle tutto sembra senza speranza; il tempo corre, mentre la Morte Nera si dispone per sparare; quasi tutti i piloti sono stati abbattuti e l'unico pilota in grado di tentare il colpaccio, Skywalker, ha stranamente disattivato il proprio sistema di puntamento automatico durante il volo. Skywalker, in ogni caso, viene consigliato dallo spirito del proprio mentore Obi-Wan Kenobi di usare la Forza per mettere a segno l'improbabile colpo.

Fener, sentendo la Forza di quest'ultimo pilota, si prepara ad ucciderlo. All'ultimo momento Ian Solo e Chewbecca, a bordo del Millennium Falcon, sorprendono Fener distruggendo uno dei suoi piloti e, nella confusione che segue, l'altro pilota Imperiale si scontra con Fener e lo fa sbandare. Con l'aiuto della Forza Luke centra il bersaglio perfettamente. La Morte Nera esplode pochi secondi prima che la propria arma possa far fuoco per distruggere Yavin IV. Tarkin e la maggior parte del proprio staff, compresi alcuni dei più pericolosi dirigenti Imperiali, muoiono nell'esplosione. L'Alleanza Ribelle ha ottenuto la seconda vittoria.

Molti ufficiali a bordo della Morte Nera sopravvivono, incluso l'allora Colonnello Maximilian Veers, Generale Tagge e Chief Bast, che aveva a suo tempo messo in guardia Tarkin dalla forza della flotta Ribelle. La salvezza di Bast è evidenziata dal fatto che viene visto in futuro mentre espone a Dart Fener l'assedio di Kashyyyk in The Star Wars Holiday Special, episodio cronologicamente ambientato subito dopo la Battaglia di Yavin.

Dopo la battaglia

Come risultato della battaglia, l'Alleanza Ribelle guadagna credibilità nel ruolo di rivale militare dell'Impero Galattico. Pochi mesi dopo l'Impero lancia piccoli raid contro la luna di Yavin, nel tentativo di distruggere il cuore della ribellione. Questi attacchi vengono portati da piccoli squadroni di TIE fighter lanciati da un piccolo avamposto vicino al sistema di Yavin. Spesso hanno compiti ricognitivi piuttosto che bellici. L'Alleanza deve di nuovo evacuare Yavin IV per fuggire alla flotta imperiale e, alla fine, si stabilisce su Hoth. L'ultimo assalto condotto dall'Impero è in grande stile e punta all'assedio del pianeta. Molti battaglioni vengono spediti sulla luna per catturare i Ribelli in fuga. Il generale Dodonna, capo della difesa di Yavin, viene catturato dalle forze Imperiali e, probabilmente, muore in battaglia.

L' Executor viene mandata a distruggere la flotta Ribelle. Lo squadrone di Distruttori Stellari comandati dall'Ammiraglio Griff escono dall'iperspazio e si scontrano con l'"Executor". Prima che la ciurma riprenda il controllo della nave gli ultimi Ribelli sono saltati nell'iperspazio.

Solo tre Ribelli sono sopravvissuti alla battaglia: Skywalker, Wedge Antilles e Keyan Farlander. (Alcuni credono che il reduce sia Horton Salm, e non Keyan Farlander, anche se dal romanzo Wraith Squadron Salm non viene più nominato). Anche il Millennium Falcon, nonostante non abbia partecipato attivamente, può essere considerato tra i sopravvissuti.

L'Impero vuole vendicarsi dell'onta, e lo farà soprattutto nel futuro Massacro di Talay e nella Battaglia di Hoth.

Dietro le quinte

Questa battaglia fu la scena cruciale del film del 1977 Star Wars Episodio IV: Una nuova speranza, e fu basata sulle scene del film di guerra britannico I guastatori delle dighe (The Dam Busters).

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