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Battaglia di Scarif

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Prima

Missione su Eadu

Dopo

Missione segreta su Tatooine

Battaglia di Scarif
Battaglia Scarif.jpg
Conflitto

Guerra Civile Galattica

Data

0 BBY

Luogo

Scarif

Esiti
Combattenti

Alleanza per la Restaurazione della Repubblica

Impero Galattico

Comandanti
Forze
Vittime
  • Numerosi soldati ribelli
  • Numerosi marinai ribelli
  • Numerosi X-Wing
  • 1 U-Wing
  • Molti Y-Wing
  • L'intera squadra Rogue Uno
  • Alcune navi della flotta ribelle
  • La base imperiale e il personale al suo interno
  • 3 AT-ACT
  • 1 squadra di Death Trooper
  • Numerosi Stormtrooper
  • Numerosi Caccia TIE e piloti
  • Orson Krennic
  • 2 Star Destroyer
    • Intimidator
    • Persecutor
  • 1 Porta Scudo
  • 1 Droide di sicurezza imperiale
"Non sanno che stiamo arrivando"
―Jyn Erso ai soldati del Rogue Uno[src]
La Battaglia di Scarif fu la prima grande battaglia della Guerra Civile Galattica, che scaturì l'inizio della guerra tra l'Impero Galattico e l'Alleanza per la Restaurazione della Repubblica. La guerra, preannunciata da anni di piccole schermaglie da parte dell'Alleanza contro obbiettivi imperiali, dopo cinque anni di scontri sanguinosi avrebbe portato alla vittoria dell'Alleanza, la quale sarebbe poi diventata la Nuova Repubblica. Prima della battaglia, l'intelligence dell'Alleanza aveva intercettato un messaggio secondo il quale lo scienziato imperiale Galen Erso aveva portato a termine una nuova stazione da battaglia capace di distruggere interi pianeti. Così l'Alleanza, dopo aver ritrovato la figlia di Galen, Jyn Erso, mandò la ragazza e il capitano Cassian Andor a scoprire maggiori informazioni. Alla fine i due riuscirono a scoprire nuove informazioni sulla Morte Nera: la più importante riguardava il fatto che la Morte Nera aveva un punto debole, messo apposta da Galen Erso, per permettere alla ribellione di distruggerla completamente.

Nonostante il rifiuto da parte del Consiglio dell'Alleanza di affrontare l'Impero in campo aperto, Jyn Erso riuscì a creare un piccolo gruppo di soldati ribelli, pronti a seguirla per poter rubare i piani della Morte Nera, piani che sarebbero poi serviti per capire come distruggerla. Una volta raggiunto Scarif, a bordo di una navetta imperiale rubata, Jyn e Cassian si infiltrarono dentro il complesso imperiale dentro cui vi erano i piani della Morte Nera. Per dare supporto alla squadra Rogue One, l'ammiraglio Raddus, si precipitò su Scarif con la flotta ribelle. Una volta arrivato lì, le navi ribelli cercarono di distruggere la Porta Scudo che proteggeva il pianeta e impediva il passaggio delle comunicazioni, e quindi impediva la trasmissione dei piani.

Una volta distrutto lo scudo, la squadra Rogue One riuscì a trasmettere i piani a una nave ribelle, prima di venire completamente distrutta dalle superiori forze imperiali. Contemporaneamente però, nel tentativo di impedire il passaggio delle comunicazioni, la Morte Nera sparò un colpo contro la base imperiale, distruggendola e con essa tutti coloro che erano al suo interno o nelle vicinanze. Purtroppo però arrivarono troppo tardi, e i piani avevano già raggiunto la nave dell'ammiraglio Raddus. Per questo la nave venne abbordata da Darth Vader, ma, anche in questo caso, l'Impero arrivò in ritardo: i piani raggiunsero la nave della Principessa Leia Organa, Tantive IV, ferma dentro la nave ammiraglia, la quale partì in tutta fretta, riuscendo così a sfuggire dalle grinfie di Vader. Successivamente i piani trasmessi da Scarif saranno fondamentali per la distruzione della Morte Nera durante la Battaglia di Yavin.

Preludio

"Se l'Impero ha questo tipo di potenza, che possibilità abbiamo?"
―Tynnra Pamlo[src]
A seguito della Missione su Eadu, Jyn Erso e il capitano Cassian Andor parteciparono ad un incontro del governo ribelle. Lì Jyn condivise tutte le informazioni sulla Morte Nera che le aveva trasmesso suo padre e del fatto che ci fosse un punto vulnerabile. Molti membri del consiglio però, spaventati dall'incredibile forza distruttrice della Morte Nera si domandavano cosa avrebbero mai potuto fare con le esigue forze ribelli e se veramente potevano crede a Jyn, che, oltre ad essere la figlia di uno dei più importanti scienziati imperiali, fino a poco tempo prima era una criminale. Non potendo credere a ciò che sentiva e dopo aver saputo da Mon Mothma che senza il piano appoggio del consiglio, la missione per il recupero dei piani non sarebbe stata svolta, Jyn abbandonò la riunione, avvilita e delusa. Fuori però incontrò Andor e un piccolo gruppetto di soldati ribelli, che volevano compiere la missione, nonostante la bocciatura da parte del consiglio. Così la squadra, rinominata poco dopo come Rogue Uno, partì a bordo della navetta imperiale rubata su Eadu e partirono alla volta di Scarif.

Una volta lì, Bodhi Rook, inviò i codici di identificazione al quartier generale imperiale, il quale permise alla navetta di attraversare la Porta Scudo che proteggeva l'intero pianeta e di atterrare nei pressi del Complesso di Sicurezza Imperiale.

La battaglia

Attacco a sorpresa

"Dieci uomini devono sembrare cento"
―Cassian Andor ai soldati del Rogue Uno[src]
Avendo dalla loro parte l'effetto sorpresa, Cassian Andor e Jyn Erso divisero gli uomini in diverse squadre e diedero a loro il compito di distrarre le forze imperiale, permettendo a Cassian e a Jyn di infiltrarsi nell'edificio. La battaglia iniziò quando i soldati ribelle fecero attivare degli esplosivi che avevano precedentemente piazzato sulle diverse piattaforme d'atterraggio intorno alla base di Scarif. Il piano ebbe successo e la maggior parte delle truppe imperiali si precipitarono fuori dalla struttura. Ciò quindi permise a Jyn e Cassian, travestiti con le uniformi del tecnico Kent Deezling e del tenente Colin Hakelia (due imperiali che erano salito a bordo della navetta ribelle per una ispezione poco dopo il loro atterraggio su Scarif) di infiltrarsi dentro la base senza troppi problemi, insieme al droide imperiale riprogrammato K-2SO.

Attacco allo scudo planetario

"Attenzione. A tutto il personale di volo: a rapporto dai propri comandanti, subito. A tutto il personale di volo: a rapporto dai propri comandanti, subito. Siamo stati dirottati su Scarif. I piloti saranno aggiornati in viaggio dai capi squadriglia. Che la Forza sia con voi!"
―Comunicazione di servizio all'interno della base ribelle di Yavin 4 circa l'invio della flotta ribelle su Scarif[src]
X Wing heading toward the sheild gate.jpg

Il Generale Merrick mentre attraversa lo scudo planetario

Poco dopo, il resto della flotta dell'Alleanza giunse su Scarif per sostenere la squadra Rogue Uno. Lì la flotta cercò di inviare il maggior numero di caccia stellari prima che la Porta Scudo del pianeta venisse chiusa, impedendo così a qualsiasi altra nave di accorrere in aiuto alle forze di terra. 9 X-Wing, e un singolo U-Wing riuscirono ad attraversare lo scudo prima della sua chiusura, mentre altri 6 gli altri X-Ali tentarono di accedere dentro lo scudo, ma non fecero in tempo: due si schiantarono contro lo scudo, mentre gli altri si disintegrarono nello spazio. Dopo che la Squadriglia Blu aveva attraversato lo scudo, la Squadriglia Rossa tentò un attacco diversivo sul portale, utilizzando 10 X-Wing per attaccare le torrette di difesa, otto dei quali vennero però colpiti dal fuoco nemico. Questa tattica però attirò l'attenzione di diverse torrette di difesa, creando un'apertura per la Squadriglia Oro, la quale iniziò il bombardamento intorno alle stesse torrette difensive. Di contro però, l'Impero inviò numerosissimi Caccia TIE contro i caccia ribelli. Non vedendo ulteriori progressi nell'attacco allo scudo, l'ammiraglio Raddus, che era a capo della flotta ribelle, ordinò di ingaggiare gli Star Destroyer in orbita.

Infiltrati dentro la base

Scarif infiltration.png

Cassian Andor, Jyn Erso e K-2SO infiltrati dentro la base imperiale

Una volta dentro la base, Jyn, Cassian e K-2SO si precipitarono nella banca dati della base. Lì, una volta ucciso un tecnico imperiale, K-2SO, si mise alla ricerca del file contenente i piani della Morte Nera, mentre gli altri due entrarono nel caveau della banca dati. Notato il tecnico morto, numerosi Stormtrooper si recarono da K-2SO: nonostante le numerosi perdite causate dal droide, dopo l'ennesimo assalto gli assaltatori imperiali riuscirono ad ucciderlo. K-2SO però, poco prima di spegnersi per sempre, riuscì a segnalare il file contente i piani e a bloccare la porta del caveau, in modo da tenere lontani i soldati imperiali dai suoi due compagni.

L'assalto degli AT-ACT

Baze Malbus AT-ACT.png

Baze Malbus spara un razzo contro un AT-ACT

Nonostante il resto della squadra Rogue Uno riuscisse a tenere testa ai soldati imperiali, Chirrut Imwe improvvisamente percepì l'arrivo di qualcosa di grande e pericoloso e subito avviso Baze Malbus. Quest'ultimo si girò e vide un AT-ACT avvicinarsi verso di loro: prontamente Malbus gli lanciò un razzo e lo colpì vicino alla testa, senza però causare alcun tipo di danno. Così, vista l'invulnerabilità della macchina da guerra imperiale, i soldati ribelli iniziarono a fuggire, cercando di evitare sia il fuoco degli assaltatori che quello dell'AT-ACT, Mente questi raggiunsero una spiaggia, i caccia ribelli che erano riusciti a superare lo scudo colpirono l'AT-ACT e riuscirono ad abbatterlo, salvando i compagni a terra.

I rinforzi

"Per Jedha!"
―L'urlo di battaglia di un soldato ribelle[src]
Rinforzi Scarif.png

Alcuni soldati ribelli sotto il fuoco nemico

A causa dell'arrivo della Squadriglia Blu, numerosi Caccia TIE vennero fatti decollare per difendere la struttura. Il Capo Blu della Squadriglia, Antoc Merrick, ingaggiò numerosi caccia nemici, abbattendone un grande numero. Intanto un U-Wing fece scendere sulla spiaggia alcuni soldati di rinforzo alla squadra Rogue Uno, che continuava a tenere occupata la guarnigione imperiale, permettendo così a Jyn e Cassian di agire indisturbati.

L'avvio del comunicatore principale

Successivamente, Rook venne incaricato di aprire il scudo planetario in modo che i piani potessero essere trasmessi alla flotta dell'Alleanza. Bodhi chiese a Chirrut Îmwe e a Baze Malbus di attivare il comunicatore principale per le comunicazioni su Scarif. I due riuscirono a portare a termine il compito, ma morirono in azione, riuscendo però prima a distruggere un intera squadra di Death Trooper. Rook riuscì così a contattare la flotta ribelle e chiese di distruggere il portale in modo tale da permettere il passaggio dell'informazione contente i piani della Morte Nera. Poco dopo però, una granata termica venne gettata da un soldato imperiale all'interno della navetta in cui si trovava, uccidendolo. Dopo aver ricevuto la trasmissione di Rook, l'ammiraglio Raddus ideò un piano per distruggere lo scudo.

Lo scontro con Krennic

Banca dati.png

Jyn e Cassian dentro la banca dati

All'interno della torre di Scarif, Orson Krennic, insieme a due Death Trooper, aprì una porta di sicurezza per il deposito degli archivi e incominciò uno scontro a fuoco con Andor ed Erso. Andor riuscì a uccidere i due soldati, ma venne colpito da Krennic e perse i sensi. Erso continuò la sua ascesa verso il tetto della base, dove si trovava terminale delle comunicazioni. Dopo aver ri-orientato la parabola Erso stava per inviare le comunicazione alla flotta, quando apparve Krennic. Mentre il direttore era di fronte a lei, dichiarando l'inevitabile la vittoria dell'Impero, Andor, dopo aver ripreso conoscenza, arrivò sul tetto e colpì, non mortalmente, Krennic, poco prima che questo sparasse a Jyn.

L'abbattimento dello scudo

Intanto nell'orbita di Scarif, il Capo Oro insieme a quattro dei suoi compagni di squadra, lanciarono molti siluri a ioni contro uno Star Destroyer,disabilitandolo. Notando l'incrociatore senza energia, l'ammiraglio Raddus contattò una corvetta Hammerhead, il Lightmaker, e spiegò il suo piano di abbattere lo scudo.

ScudoDistrutto.jpg

Il Lightmarker mentre spinge uno Star Destroyer contro lo scudo planetario

Il Lightmaker, comandato da Kado Oquoné, evacuò tutto il personale non essenziale, lasciando solamente l'equipaggio ridotto. Dopo di che Oquoné diede l'ordine di speronare il Destroyer disabilitato e di spingerlo contro un altro Destroyer. Dopo la collisione, i due incrociatori imperiali precipitarono verso il pianeta e si imbatterono contro il portale, danneggiandolo gravemente. Con lo scudo così disattivato, Erso e Andor furono in grado alla fine di trasmettere i piani della Morte Nera alla flotta ribelle.

La ricezione dei piani e l'arrivo di Vader

TantiveFuga.jpg

Il Tantive IV fugge da Scarif

Subito dopo la trasmissione dei piani, la Morte Nera comparve dall'iperspazio. Il Gran Moff Wilhuff Tarkin, al comando della stazione da battaglia, ignorò intenzionalmente la flotta ribelle, di cui si sarebbe occupato Darth Vader, il quale stava giungendo su Scarif a bordo del Devastator, e ordinò di sparare alla base imperiale sulla superficie (con l'ignizione di un solo reattore), in modo da distruggere completamente le forze ribelle ed evitare la fuga di ulteriore materiale sensibile imperiale. Il super-laser sparò e colpi la superficie di Scarif, a qualche chilometro di distanza dalla base. Successivamente un enorme ondata di fuoco distrusse completamente il complesso imperiale e chi vi era vicino o dentro (tra cui Erso e Andor). Una volta ricevuto il messaggio, la flotta ribelle cercò di scappare: due fregate, cinque corvette, otto trasporti e numerosi caccia riuscirono a compiere il salto nell'iperspazio, mentre altre navi vennero intercettate dal Devastator che giunse proprio in quel momento. Subito la nave di Vader distrusse un trasporto ribelle e colpì gravemente il Profundity, la nave ammiraglia di Raddus, mettendone fuori uso i motori. Subito Vader abbordò la nave ribelle, nel tentativo di recuperare i piani. Una volta dentro, il Signore dei Sith fece una carneficina dei soldati ribelli, ma questi riuscirono a portare i piani a bordo del Tantive IV, che si trovava dentro l'hangar della nave. La nave consolare poi lasciò il Profundity e riuscì a saltare nell'iperspazio.

Conseguenze

Raymus Antilles: "Altezza, la trasmissione che abbiamo ricevuto... Che cosa ci hanno inviato?"
Leia Organa: "Speranza"
―Il capitano Raymus Antilles e la Principessa Leia Organa, subito dopo aver ricevuto i piani ed essere sfuggiti dalla battaglia[src]
Devastatortantiveiv.jpg

Il Devastator raggiunge Tantive IV nell'orbita di Tatooine

Con i piani della Morte Nera a bordo, il Tantive IV venne intercettato e catturato dal Devastator di Vader nell'orbita del piccolo pianeta desertico di Tatooine. Non appena le forze imperiale penetrarono dentro la nave consolare, la Principessa Organa diede i piani al suo droide R2-D2, il quale, insieme a C-3PO, scapparono dalla nave a bordo di un guscio di salvataggio e atterrarono su Tatooine. Lì, vennero acquistati da Luke Skywalker. Successivamente, Skywalker, Han Solo, Obi-Wan Kenobi e Chewbacca, sempre assistiti dai due droidi, salvarono la Principessa Organa dalla Morte Nera e la portarono su Yavin 4, una piccola luna in cui era stata stabilita la base ribelle. Lì i piani vennero studiati a fondo e venne alla luce il punto debole della Morte Nera. Quest'ultima non tardò a raggiungere Yavin 4, pronta a disintegrarla e con essa l'intera ribellione. Per questo l'Alleanza inviò dei caccia nel disperato tentativo di sfruttare la debolezza per distruggere la Morte Nera. Proprio pochi istanti prima dello sparo del super-laser, Luke Skywalker sparò dei siluri contro la vulnerabilità della stazione da battaglia, distruggendola definitivamente e ponendo fine alla Battaglia di Yavin.

Dietro le quinte

"È un periodo di guerra civile. Navi spaziali Ribelli, colpendo da una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie Ribelli sono riuscite a rubare i piani segreti dell'arma decisiva dell'Impero, la MORTE NERA, una stazione spaziale corazzata di tale potenza da poter distruggere un intero pianeta."
―Parte dell'opening crawl de Una Nuova Speranza, con chiari riferimenti alla Battaglia di Scarif[src]
Gli eventi della battaglia di Scarif vennero per la prima volta descritti nell'opening crawl de "Una Nuova Speranza". Questo evento è centrale nel film Rogue One: A Star Wars Story, dove compare ufficialmente per la prima volta. Nel mondo Legends, la battaglia dove veniva rubati i piani della Morte Nera era la Battaglia di Toprawa.

Il finale della battaglia è, cronologicamente, attacco all'inizio de "Una Nuova Speranza", dove appunto troviamo la Principessa Leia, appena fuggita da Scarif, in rotta verso Tatooine, inseguita da Darth Vader.

Comparse

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