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Eras-canon

Prima

Assedio di Naboo

Dopo

Massacro degli Jedi

Battaglia di Jakku
Battaglia di Jakku
Conflitto

Guerra Civile Galattica

Data

1 anno e 4 giorni dopo la Battaglia di Endor

Luogo

Jakku

Esiti

Vittoria della Nuova Repubblica

  • Il Capitano Ciena Ree presa sotto custodia dalla Nuova Repubblica
  • L'Inflictor si schianta al suolo per evitare che finisse nella mani della Nuova Repubblica
  • Il Ravenger, l'ultimo Super Star Destroyer della Flotta Imperiale, viene perduto
Combattenti

Nuova Repubblica

Impero Galattico

Comandanti
"Stiamo per affrontare un'importante battaglia contro i ribelli. Impegneremo gran parte della nostra flotta, e quella stramaledetta Ribellione dovrà fare lo stesso, se intende tenersi quel settore. Si prospetta come il più grande scontro dopo Endor."
―Grand Moff Randd[src]
La Battaglia di Jakku ebbe luogo poco più di un anno dopo la Battaglia di Endor e fu combattuta tra la Nuova Repubblica e l'Impero Galattico.

Preludio

"Questo è il pianeta desertico di Jakku. Anche se adesso è totalmente inutile, presto diventerà famoso per essere il pianeta su cui l'Impero ha sconfitto la Ribellione una volta per tutte."
―Grand Moff Randd, durante la pianificazione della Battaglia di Jakku[src]
Durante la Battaglia di Endor, l'Impero Galattico fu drammaticamente indebolito quando l'Alleanza per la Restaurazione della Repubblica riuscì a distruggere la Morte Nera II. Prima che fosse distrutta, Luke Skywalker, un Cavaliere Jedi, allotanò il padre, il Signore dei Sith Darth Vader, lontano dal Lato Oscuro della Forza. Vader stesso, poco prima di morire, uccise l'Imperatore Palpatine, mettendo fine al suo regime tirannico. I ribelli festeggiarono la loro vittoria su Endor, ritenendo ormai la guerra contro l'Impero vinta. Tuttavia, la ribellione, diventata ora un governo galattico conosciuto come la Nuova Repubblica, fu impegnata a combattere contro le rimanenti forze dell'Impero l'anno dopo la distruzione della stazione.

La battaglia

"La nostra vittoria a Endor è stata solo l'inizio. Ora, sopra l'arido pianeta di Jakku, ci opponiamo all'Impero Galattico."
―Un soldato ribelle[src]
La battaglia di Jakku ebbe luogo un anno e quattro giorni dopo la Battaglia di Endor tra le forze della Nuova Repubblica e dell'Impero Galattico. Poichè i ribelli miravano a catturare un settore importante per la vittoria finale della Guerra Civile Galattica e ricevendo informazioni dall'intelligence riguardo ad una fabbrica di armi imperiale sul Jakku, l'Impero prontamente rifiutò l'idea di una vittoria da parte dei ribelli e inviò gran parte della ormai esegua flotta militare per cercare di mantenere il controllo del pianeta, creando così una battaglia che avrebbe potuto cambiare le sorti della guerra. Visto che l'Impero aveva il controllo dei più importanti cantieri navali della galassia, le forze della Repubblica avevano in programma di catturare lo Star Destroyer Inflictor, mandando Thane Kyrell e altri ex-Imperiali a bordo della nave per disabilitare il sistema di Iperguida e di autodistruzione, puntando sulla loro conoscenza del funzionamento dello Star Destroyer.
Battaglia di Jakku-0

Uno Star Destroyer si schianta sul sulla superficie di Jakku

La battaglia, nonostante l'Impero fosse tatticamente in vantaggio dall'inizio, ben presto trasformata in una disfatta, con i soldati della Nuova Repubblica che assaltarono le posizioni imperiali da più lati, attaccando contemporaneamente sia da terra e dallo spazio. Il non avere più la supremazia militare, al contrario degli anni precedenti a Endor, l'adozione di strategie militari errate e e la guida in mano a incompetenti portarono l'Impero ad una rovinosa sconfitta. Quando il capitano Ciena Ree dell'Inflictor decise di contattare il Gran Moff Randd per suggerire di dividere la flotta e colpire le navi ribelli da diverse lati, oltre ad inviare truppe a supporto dei caccia TIE, la sua nave fu improvvisamente abbordata dai soldati della Nuova Repubblica. In assenza di alternative, il comandante della nave tentò di attivare l'autodistruzione della nave, scoprendo solo in quel momento che il sistema di autodistruzione era stato disabilitato. Non avendo altra scelta, per non venire meno al giuramento fatto all'Impero, Ree ordinò al suo equipaggio di evacuare la nave e poi fece da schiantare lo Star Destroyer sulla superficie di Jakku, facendo scuotere tutto il mondo desertico. Tuttavia prima dello schianto, il ribelle Thane Kyrell riuscì a portare su un guscio di salvataggio il capitano Ree prima che l'Inflictor si schiantasse e la mise sotto la custodia della Repubblica. La battaglia era finita con una sconfitta decisiva per l'Impero Galattico.

Conseguenze

"E' passato un mese dalla battaglia di Jakku, ma l'Impero non ha tentato altri attacchi su larga scala. Le nostre fonti ci riferiscono che le astronavi imperiali del Nucleo e dell'Orlo Interno rimangono tuttora all'interno dei confini sanciti dal trattato di pace. Alcuni tra i membri più importanti del Senato Provvisorio hanno dichiarato che la guerra tra la Nuova Repubblica e i resti dell'Impero potrebbe essere infine giunta a termine e che la resa potrebbe essere imminente. Nonostante ciò, durante il suo discorso di oggi, il cancelliere ha consigliato a tutti i pianeti di restare in allerta, e ha affermato che nell'immediato futuro la Flotta Stellare della Nuova Repubblica resterà comunque sul piede di guerra."
―Un olonotiziario della Nuova Repubblica[src]
Terminata la battaglia con una vittoria schiacciante per i ribelli, il capitano Ciena Ree si chiedeva si domandò se l'esito fosse stato causato da un gioco di potere di qualche ammiraglio o dal Gran Moff, credendo anche le antiquate tattiche militari imperiali avessero giocato un ruolo importante nella sconfitta dell'Impero. Con la vecchia strategia che richiedeva uno sforzo simultaneo da parte di tutte le navi impegnate nel combattimento e dirette da un comando centrale, la mancanza di risorse e di un leader efficace svolse anch'esso un ruolo chiave nella sconfitta dell'Impero, considerando che gli attacchi dei ribelli portati su tutti i fianchi alla fine si dimostrarono fatali e portarono all'Impero gravi perdite. Un mese dopo la battaglia, l'Impero non cercò di provare offensive su larga scala contro la Nuova Repubblica. Alla fine, l'Impero esausto negoziò un trattato con la Nuova Repubblica, costringendo le navi imperiali situati nei Mondi del Nucleo e dell'Orlo Interno rimanere entro limiti ben definiti. Con il trattato firmato, alcuni esponenti di spicco del Senato Galattico che la guerra tra la Nuova Repubblica e l'Impero fosse ormai terminata e che la resa dell'Impero fosse imminente.
Inflictor

L'Inflictor trent'anni dopo la battaglia

Circa trent'anni più tardi, il paesaggio desertico di Jakku era ancora disseminato di relitti provenienti dalla battaglia in una zona conosciuta come il Cimitero dei Giganti, in cui vi era ancora lo Star Destroyer Inflictor e un X-Wing. Rey, una mercante di rottami umana, guidò attraverso i vecchi rottami il suo speeder. Qualche tempo dopo, proprio nel Cimitero dei Giganti, il Millennium Falcon e un paio di caccia del Primo Ordine furono coinvolti in uno scontro.

Dietro le quinte

La battaglia di Jakku fece la sua prima comparsa nel romanzo di Lost Stars, ma compare anche in Star Wars Battlefront come un livello scaricabile gratuitamente rilasciato l'8 dicembre 2015, due settimane prima del debutto di Star Wars Episodio VII: Il risveglio della Forza. Chiunque avesse pre-ordinato il gioco ricevette il DLC una settimana prima, l'1 Dicembre 2015.

Comparse

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