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BaseStarkiller.png
Base Starkiller
Astrografia
Regione

Regioni Ignote

Sistema

Sistema Base Starkiller (precedentemente: il pianeta era mobile)

Soli

Stella non-identificata (precedentemente: il pianeta era mobile)

Informazioni fisiche
Atmosfera

Respirabile

Clima

Freddo

Terreno principale

Ghiaccio

Flora nativa

Conifere

Punti d'interesse

Una super-arma capace di distruggere un intero sistema stellare

Politica
Specie immigrate

Umano

Maggiori esportazioni

Minerali

Affiliazioni

Primo Ordine

Base Starkiller era un pianeta ghiacciato convertito in un avamposto del Primo Ordine. La Base era comandata dal un triumvirato formato dal generale Hux, da Kylo Ren e dal capitano Phasma, ed era armata con una Superarma in grado di distruggere interi sistemi stellari. Il Primo Ordine vedeva la Starkiller come l'evoluzione della Morte Nera dell'Impero Galattico.

Il pianeta fu infine distrutto da un attacco della Resistenza a causa di un punto debole che il pilota Poe Dameron sfruttò, causando l'implosione di tutto il pianeta trenta secondi prima che la super-arma distruggesse la Base della Resistenza su D'Qar. L'energia stellare immagazzinata si espanse in modo tale da far trasformare il pianeta in una stella.

Descrizione

Arma della Base Starkiller.png

La superarma della Base Starkiller.

La Base Starkiller era un pianeta di ghiaccio mobile e boscoso situato nelle Regioni Ignote. Il Primo Ordine, una giunta militare che si credeva essere il vero successore dell'Impero Galattico, trasformò il pianeta in una Base operativa e lo utilizzò per ospitare una super-arma capace di distruggere interi sistemi stellari. La super-arma utilizzava le stelle come fonte di alimentazione tramite un metodo che assorbiva la luce delle stelle dalla superficie. La sua mobilità era permessa grazie a razzi situati sul lato opposto della Base.

Ambiente Base.jpg

Il paesaggio ghiacciato della Base

L'arma funzionava cpn un tipo di energia oscura chiamata "quintessenza", che era onnipresente nell'universo, e offriva una fonte di energia praticamente illimitata al Primo Ordine. Utilizzando una stella come fonte di energia, una serie di collettori su un lato del pianeta avrebbero racconto l'energia oscura. Poiché il campo magnetico planetario non era sufficiente a contenere la quantità di energia che l'arma richiedeva, un oscillatore termico fu costruito nel pianeta. Esso generava un campo di contenimento oscillante che permise all'installazione di consumare molta meno energia per contenere l'energia oscura di quanto sarebbe stato necessario utilizzando un campo di contenimento costante. Un cilindro cavo colossale, grande abbastanza da essere visto dall'orbita del pianeta, penetrava il campo di contenimento in una distanza predeterminata, in modo da dirigere il getto verso il bersaglio, e anche di assorbire l'energia, che altrimenti causerebbe terremoti catastrofici. Questo disegno rese l'arma vulnerabile quando era completamente caricata.

Utilizzando la Base Starkiller il potere delle stelle, queste a poco a poco si spegnevano lasciando al buio la superficie del pianeta. Affinché l'arma aprisse il fuoco, i suoi tecnici armi creavano una breccia nel campo di contenimento, consentendo l'energia oscura raccolta di uscire dal nucleo attraverso l'apertura a cilindro. Durante questo processo, l'energia oscura si trasformava in uno stato noto come "energia fantasma", e lasciato il pianeta alle spalle,viaggiava nell'iperspazio lungo un percorso perfettamente lineare. Le persone di stanza alla Base chiamavano la dimensione attraverso cui il fascio di energia fantasma viaggiava "sub-iperspazio". La rotazione e l'inclinazione del pianeta dovevano essere presi in considerazione e anche l'assenza di ostacoli tra esso e il bersaglio. Quando l'energia fantasma colpiva un pianeta, l'interazione produceva calore sufficiente per accendere nucleo del pianeta, creando una nova. La perturbazione spazio-tempo causata dal passaggio della energia fantasma rendeva la nova istantaneamente visibili a migliaia di anni luce di distanza.

Starkiller Base era protetto da uno scudo planetario che era abbastanza forte da deviare qualsiasi bombardamento, e non poteva essere penetrato da una nave che viaggiava a velocità subluce. Lo scudo aveva un difetto: una frequenza di aggiornamento necessaria per uno scudo delle sue dimensioni, che permetteva ad una sola nave, uscendo dall'iperspazio all'interno dello schermo, di atterrare (se non schiantarsi) sulla superficie del pianeta. Questo difetto fu sfruttato dalla Resistenza per distruggere la Base. Il Millennium Falcon era infatti riuscito a penetrare lo scudo, riuscendo in maniera fortuita ad atterrare sull'orlo di un precipizio.

Oltre alle basi per il controllo dello scudo e dell'arma gli impianti della Base Starkiller includevano numerosi hangar, infrastrutture igienico-sanitarie, guarnigioni di assaltatori e una sala dedicata alla comunicazione con il leader supremo Snoke via ologramma. Gli Snowtrooper utilizzati Velicoli Leggeri per la Fanteria per controllare la Base. Equipaggio e personale di supporto contribuivano a mantenere in vita questo terrore tecnologico sia in superficie che nellle strutture sotterranee, mentre la vastità del pianeta fece sì che i lavoratori droidi fossero essenziali per la manutenzione della Base. Il pianeta ospitò anche il più vasto dispiegamento di forze militari del Primo Ordine poco prima della sua distruzione.

Storia

FirstOrder.png

Le forze del Primo Ordine schierate sulla superficie del pianeta

Dopo decenni di ricerca di un mondo che fosse il più adatto ad ospitare la super-arma del Primo Ordine portò alla scoperta del pianeta, il quale fu inizialmente esplorato da squadre di Snowtrooper che eliminarono eventuali forme di vita autoctone che avrebbe potuto minacciare il colossale progetto di scavo e di costruzione. Il pianeta di ghiaccio divenne presto conosciuto come Base Starkiller, e divenne la sede ufficiale del Primo Ordine tre decenni dopo la Battaglia di Endor. La super-arma assomigliava molto alla Morte Nera e alla Morte Nera II, le due stazioni da battaglia costruite dall'Impero Galattico, capaci di distruggere interi pianeti, ma possedeva molto più potere rispetto a queste due ed era molto più grande in quanto costruito su un pianeta. La Base Starkiller rappresentò la potenza tecnologica del Primo Ordine e il suo nome poteva derivare dal fatto che utilizzava l'energia delle stelle.

Il primo test dell'arma avvenne poco prima della Battaglia di Takodana. Dopo aver ottenuto l'approvazione del leader supremo Snoke, il generale Hux ordinò alla Base di sparare sulla capitale della Nuova Repubblica, Hosnian Prime, e sugli altri quattro pianeti del Sistema Hosnian, distruggendo, oltre a questi pianeti, e una porzione significativa della flotta della Nuova Repubblica.

Durante la battaglia di Takodana, Rey fu catturata da Kylo Ren e portata sulla Base Starkiller, dove fu interrogata. Dopo aver resistito alle tecniche d'interrogatorio di Kylo Ren, seguace del Lato Oscuro, Rey comprese di essere sensibile alla Forza.

Distruzione

Quando la Base Starkiller era pronta a distruggere il pianeta D'Qar, sede della Resistenza, la Resistenza pianificò un'azione d'attacco contro la Base. Utilizzando le informazioni di Finn, un disertore del Primo Ordine, il pilota Temmin Wexley volò durante una missione di ricognizione nel sistema della Base Starkiller, scansionando i dettagliati della Base. Utilizzando i dati, Finn rivelò la presenza di un oscillatore termico che rappresentava l'unico punto debole della Base, in quanto farebbe esplodere il pianeta poco prima che questo potesse aprire il fuoco.

Collasso Base.jpg

Il collasso della Base Starkiller

Squadriglie di Ala-X impegnarono i caccia TIE che difendevano la Base, mentre il Millennium Falcon superò gli scudi e fece atterrare una squadra a terra che aveva il compito di disabilitare i generatori di scudi. Quando gli Ala-X cercarono di abbattere l'oscillatore termico senza aver successo, Han Solo e la sua squadra si infiltrarono più in profondità nel complesso sotterraneo della Base, con l'obiettivo di raggiungere il punto debole. Lungo la strada rincontrarono Rey, che si era liberata. Chewbacca fece detonare le colonne che reggevano il tunnel che portava all'oscillatore termico. Con l'apertura del tunnel, Poe Dameron, il miglior pilota della Resistenza, entrò e distrusse il condotto, facendo partire una reazione a catena di esplosioni sulla superficie del pianeta. In pochi minuti, il pianeta collassò, e il materiale assorbito dal sole fece esplodere il pianeta creando così una nuova stella e facendo diventare il sistema un sistema binario.

Dietro le quinte

La Base Starkiller fu creata per il film Star Wars Episodio VII: Il risveglio della Forza. Il regista del film, J.J. Abrams, ha dichiarato che le somiglianze della super-arma alle due Morte Nere della trilogia originale erano intenzionali, per mostrare come il Primo Ordine fosse decisamente molto più potente dell'Impero Galattico. Il nome della Base richiama al nome originale di Luke Skywalker, che George Lucas originariamente aveva chiamato Luke Starkiller.

Comparse

Non-canon appearances

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